Maurizio Quarta: un manager di straordinaria qualità!

In un mondo sempre più "piatto" e banale, trovare un uomo di tale spessore è cosa davvero rara.

Maurizio Quarta è un personaggio davvero singolare, interessante! Versatile, è dire poco! Per lui, una giornata, credo non sia sufficente per realizzare le sue innumerevoli attività.

Classe 1957 è oggi “Managing Partner” di Temporary Management e Capital Advisors, società specializzata nella gestione temporanea di impresa, mirata alla risoluzione di situazioni di discontinuità, nelle quali si rendono necessarie risorse temporanee.  Il Dottor Quarta si è laureato al DES nell’ Università Bocconi di Milano.  Descriverlo non è semplice! Intervistarlo è stata una “rincorsa” alle sue infinite fonti di conoscenza, elargite durante questa lunga chiacchierata! Un arricchimento, di certo, per chi, come me, ha una conoscenza solo di base di questo settore complesso e complicato. Oltre ad essere un qualificatissimo manager, Quarta, è giornalista pubblicista: ha scritto per ” Il Sole 24 Ore”, ” Il Mondo”, ” Espansione”, “Hamlet” e molti altri.

E’ inoltre l’ Editor Italiano di www.pitpass.com  uno dei più noti siti Inglesi di Formula Uno. E dato che essere così attivo, sembra renderlo davvero appagato, opera anche come volontario, sulle problematiche che si affrontano nelle adozioni internazionali, avendo, lui stesso, grande esperienza, con due figli adottati nel 2000 e nel 2005.

Devo dire che questo “personaggio” mi ha incuriosita, non tanto per la sua professione ( non me ne voglia il Dottor Quarta!), quanto per l’ardore, la passione, l’impegno e la grande serietà, che mette in tutto quello che fa. Una grande persona che riesce a rendere  un passatempo con una estrema professionalità, un “curioso”, uno studioso intento sempre in nuove avventure e scoperte. Ha raggiunto l’apice della sua carriera, ha girato tutto il mondo, eppure affascina il suo modo di parlare e di “stupirsi” ancora della vita, delle cose, della natura, con entusiastica euforia!  Possiede un’ottimismo ed una tendenza a rapportarsi con il prossimo, straordinarie!  Davvero raro esempio di un connubbio, perfettamente riuscito, tra intelletto e “grandezza” di semplicità!

” Dottor Quarta, ci parli un po’ del ” Temporary management.”

” Il Temporary management è abbastanza semplice da descrivere: noi veniamo chiamati da aziende, che possono essere gruppi o multinazionali, per un problema, quando è mancante un manager adatto o vi sia un vero e proprio vuoto manageriale. Tutto questo ci viene richiesto in pochissimo tempo! I nostri tempi di intervento devono essere di tre o quattro giorni, talvolta, anche meno. Questo significa avere un sistema di business che è totalmente improntato a fornire qualità in tempi rapidissimi.”

 

” La sua carriera manageriale com’è iniziata?”

” Io ho iniziato a lavorare diversi anni fa nel gruppo Olivetti, quando questi erano ancora grandi ed erano entrati nel mondo dei personal computers con il famoso M24 che fece storia. Ho lavorato li, soprattutto nei settori internazionali. Fu un’esperienza molto formativa, ed anche molto divertente. Era un’azienda che andava bene, che investiva sulle persone. Sono sempre stato grato all’ Olivetti per quell’opportunità.  Da lì, sono passato al gruppo Manuli Rubber, ero molto giovane, avevo 29 anni.  In questo caso ho avuto molti contatti con l’estero, perchè era un’azienda leader dei sistemi tubi-raccordi in Europa.  L’azienda, dapprima sorta a conduzione familiare, è divenuta poi molto managerializzata. Il gruppo è anche propietario delle Terme di Saturnia.  Dopo, altro cambio! Ho lavorato qualche anno in Mckinsey, che è una delle più note società di consulenza al mondo. Si merita tutta la fama che ha. Li ho potuto completare ed arricchire tutta la mia precedente esperienza, e rivederla in un’ ottica molto più completa.

Infine ho lavorato presso un gruppo Finlandese, la Kone Elevators, dove sono stato, prima, direttore marketing della holding in Italia, poi, per l’estero. In Kone ho avuto modo di lavorare in paesi come il Libano, la Tunisia, il Marocco, Hong Kong, luoghi con culture completamente diverse.  Ho maturato una serie di rapporti personali che perdurano ancora!   Fino ad arrivare al Temporary. Nel Dicembre 1993 ho fondato l’ Associazione italiana per il Temporary management, non tanto perchè volessi fare questo specifico lavoro, ma piuttosto, perchè mi interessava molto l’argomento. Io sono una persona mediamente curiosa, e questo è di sicuro un’argomento interessante e poco noto in Italia. Nel 2003 ho fondato la mia azienda, dove sono ancora.

Dato che mi piace scrivere, ho continuato a farlo! Ho scritto quattro libri ( di due, sono co-autore e co- curatore), scrivo articoli…sono giornalista dal 1990. Mi piace! E’ qualcosa che mi viene bene e mi diverte anche! Inoltre sono il corrispondente italiano per uno dei più noti siti inglesi di Formula Uno!”

 

” Com’è essere un’inviato di Formula Uno?”

” E’ un qualcosa che mi diverte, mi piace. Ho iniziato a fare fotografie in pista, prima a Monza nel 1993 poi, nel 1994 a Monte Carlo, per conto di una rivista fotografica. Da lì ne sono scaturite tante altre cose. Ho continuato a seguirlo, perchè mi piace, per me non è un lavoro è divertimento puro e mi riesce bene! La cosa è nata per caso. Ero in pista a fare delle foto all’autodromo di Monza, ad un certo punto, mentre eravamo li in attesa, ho iniziato a parlare con una fotografa inglese che mi  presentò a suo marito, un noto Editor Inglese. Da lì, ho iniziato a seguire le presentazioni delle nuove vetture Ferrari di Maranello e ne sono venute fuori cose divertenti. “

 

” Il rapporto banca-impresa, secondo lei com’è?”

” Non è dei più facili. Perchè dopo che le banche, per anni, hanno elargito credito, troppo facilmente, qualcuno si è reso conto che era il caso di porre dei freni. I crediti difficilmente esigibili, cominciavano ad essere tanti, quindi c’è stato un po’ di effetto pendolo, prima, si esagerava, adesso le banche devono stare molto più attente, hanno stretto i cordoni, anche troppo. Bisognerebbe tornare ad una posizione di giusto equilibrio, in cui le banche, a fronte di aziende tendenzialmente sane, abbiano meno difficoltà ad erogare credito. Oggi non siamo ancora arrivati a quel punto.”

 

” Cosa ne pensa dell’azione di Draghi di comprare i titoli “spazzatura”? “

” Non commento più di tanto, perchè lì andiamo su un discorso macro economico, ed io, sebbene abbia fatto una facoltà economica, provengo dalla Bocconi, non ho mai amato molto l’economia, soprattutto la macro economia. L’ho sempre trovata una scienza un po’ teorica. L’importante è che si riversi sull’economia, liquidità, questo è il punto. Se questa azione può portare a questo, ben venga! Confindustria ha stimato che l’impatto del provvedimento di Draghi, dovrebbe portare ad un 1,8% di crescita del PIL. Se le stime fossero esatte, ribadisco, ben venga!”

 

” Concludendo ha qualcosa che vorrebbe aggiungere?”

” Sì. Tra le molteplici attività che svolgo ve n’è una a cui tengo particolarmente: svolgo un’ ulteriore attività nella quale faccio interventi informativi sulle adozioni internazionali. Avevo anche creato uno sportello online ” salta l’ostacolo” che mirava ad aiutare le coppie nell’iter adottivo, con le ASL, con gli psicologi, con il Tribunale. Ho aiutato già parecchie coppie. Io stesso ho fatto due adozioni, e sono andate bene! Una nel 2000 e l’altra nel 2005. Il primo, aveva all’ora quattro anni e mezzo, la seconda, sette e mezzo, sono Ucraini.”

 

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*