Maurizio Sorge: “Il vero scoop nasce da un intuito che ti fa essere nel posto giusto al momento giusto”.

LF ha incontrato il più famoso dei paparazzi d’Italia, colui che ha portato alla luce numerosi segreti dei VIP italiani ed internazionali, che ora ha deciso di riportare su un libro, "Ma tu perchè si Vip?", corredato da racconti, dalla storia di Maurizio, dalle sue vicende avventurose, sempre di corsa e sempre un passo avanti a chi cerca di sfuggirgli.

La curiosità, nel campo della mia professione, trovo sia essenziale, vitale, la stessa che mi porta a variegare continuamente le tematiche riportate su LF! Va da sè, che non avendolo mai fatto, mi sono diretta su quello che è un vero e proprio personaggio nel suo settore, mondo che tra l’altro conosco poco: Maurizio Sorge, notissimo “paparazzo”, che annovera tra i suoi scatti innumerevoli Vip sorpresi in varie ‘faccende’. Maurizio ha dalla sua una forte intuizione che, associata ad un’infinita pazienza, lo hanno portato ad essere il Paparazzo per eccellenza! Prima di arrivare a scattare, infatti, c’è tutto un lavoro dietro, fatto di intelligence, di ricerca, di contatti, di studio. La fase preliminare può durare molto tempo e può anche non portare a nulla di concreto. La macchina fotografica subentra soltanto alla fine. Il suo obiettivo ha catturato Michelle Hunziker, Simona Ventura, Alessia Marcuzzi, Caterina Balivo e gli ha consentito di costruirsi una fama, un nome. Una certezza. Il suo obiettivo ha colpito persino Tom Cruise, Penelope Cruz, Leonardo di Caprio, Brad Pitt e niente meno che Ronaldo. Di lui si pensava anche che avesse immortalato Mark Caltagirone! Per fare questo mestiere, quindi, ci vuole pazienza, tanta pazienza!

Intervistare Maurizio Sorge, che ho trovato un uomo simpaticamente disponibile, oltre che avermi divertita, per quel suo modo di parlare con uno spiccato accento del frusinate (lui è nato a Ceprano), mi ha fatto scoprire una persona sensibile, di animo buono ed ottima indole. Devo confessare che non mi aspettavo, da un paparazzo, questo buon cuore….alle volte ci si sofferma troppo sulle apparenze, “dicerie”, falsi pregiudizi, fatto salvo, poi, doversi ricredere fragorosamente!

L’amore per le due figlie primeggia, ovviamente, tra le priorità della sua vita…e poi la macchina fotografica, il suo alter ego, che lo porta a vivere ore, giorni, settimane in solitudine, magari anche in alto mare, come in questo periodo in quel di Capri, ad attendere un agognato scoop, che può anche non rivelarsi affatto! Questa pazienza certosina, il suo intuito che quasi sempre lo portano ad essere nel posto giusto al momento giusto, hanno fatto di Maurizio Sorge un autentico protagonista del gossip e della mondanità modaiola. Sarà anche per questo che Sorge ha scritto un libro, “Ma tu perchè si Vip?”, appena uscito sugli stores online e nelle librerie, che sta presentando in varie località balneari, per diffonderlo ma anche per rileggersi lui stesso, rigo dopo rigo, lui, che dello scoop ha fatto la sua vita, anche a discapito di quella privata, un uomo che conoscerete e scoprirete poco a poco, pagina dopo pagina, in una veste diversa, piacevole, ignota ai più.

Per chi vuole conoscerlo meglio, per chi non lo conosce affatto, o chi non ha voluto mai farlo fino ad ora!

Maurizio, com’è nato il tuo amore per la macchina fotografica?

“Diciamo, per una necessità oggettiva: ero a Rimini, avevo 20 anni e appena finito il servizio militare, volevo continuare la vita che avevo fatto soltanto per tre/quattro giorni perchè le 100mila lire che mi aveva dato mio padre erano finite, così, ho iniziato a fare il fotografo. E pensare che non avevo mai preso in mano una macchina fotografica, perchè mio padre non me la faceva usare neppure ai compleanni, aveva paura che si rompeva, ne era geloso. Quindi ho iniziato a fare il fotografo a Rimini in giro per le spiagge, dal 1978 all’82, poi ho frequentato l’Istituto Europeo del Design, e, nel frattempo, lavoravo anche in fabbrica, poi, nel 1982, ho messo su il mio primo studio fotografico, e nell’84 il secondo, in due paesi della provincia di Frosinone.”

E’ appena uscito il tuo libro “Ma tu perchè si Vip?”, ce ne parli?

“E’ un po’ il mio punto di raccordo delle cose che ho fatto. Le ho scritte in modo da poterle rileggere ogni tanto. Certo, è una parte della mia vita, non l’esistenza intera. Una parte importante in cui parlo di me, della mia famiglia, del mio lavoro, dei miei scoop, dei personaggi che ho incontrato, di quello che ogni scoop porta con sè per la sua realizzazione, le vicissitudini, le ansie, quello che va bene e che va male, insomma la vita di un paparazzo attuale.”

Tu infatti hai scattato alcune delle foto più famose degli ultimi anni, da Corona alla Hunziker…ma come si crea una vera “paparazzata”?

“Di solito c’è un intuito, le cose non nascono per caso…non è che, per esempio, giro per le strade di Roma o Milano, e trovo lo scoop della mia vita! Di solito lo scoop è preceduto da una serie di informazioni che ti danno modo di essere nel posto giusto al momento giusto. L’ultimo scoop per il quale sono stato pagato benissimo è stato quello di Simona Ventura e Silvio Sardi a New York. Avevo soltanto la segnalazione che la Ventura sarebbe andata a New York, così io l’ho anticipata e da lì è nato uno scoop bellissimo.”

Tu hai un rapporto di amore/odio con Fabrizio Corona se non sbaglio…?

“Diciamo che da parte mia c’è una maggiore sensibilità ed affetto nei suoi confronti, lui è più cinico perchè pensa soprattutto ai soldi, però sono sicuro che anche lui mi vuole bene come gliene voglio io…abbiamo fatto la storia del gossip dal 2005 al 2011, abbiamo parecchio in comune, se non quelle parti che io ho sempre osteggiato in lui e dalle quali l’ho sempre messo in guardia, da quì le nostre diversità: lui ora è detenuto in carcere mentre io spero proprio di non finirci mai, lui ha i soldi, io no.”

Ma com’è la vita di un paparazzo?

“E’ come un cane randagio. Non ha famiglia, non ha feste, non ha orari, si vive in solitudine…in questo momento, ad esempio, mi trovo in mezzo al mare al largo di Capri con il gommone ad aspettare che avvenga qualcosa, solo con la mia macchina fotografica, con le mie fantasie ipotetiche che in genere mi portano a stare nel posto giusto al momento giusto.”

C’è un personaggio che ti ha fatto faticare più di altri?

“Una volta sono stato 17 giorni sotto la hall dell’albergo dove alloggiava Alessia Marcuzzi senza averla neppure vista uscire, in realtà lei si camuffava, usciva nascosta sotto i sedili delle macchine che non erano della sua famiglia, perchè si faceva venire a prendere dalle amiche…”

Rimpianti?

“Quello di non aver mai conosciuto Lady Diana! Lei è il simbolo del nostro lavoro, lei è la figura del Vip per eccellenza, quella che ciascuno di noi avrebbe voluto avere tra i propri scatti.”

Non ti stanchi mai di spiare le vite degli altri?

“In realtà divento quasi loro amico. Anche se non se ne rendono conto, io divento il loro protettore, conosco i loro movimenti, so chi potrebbe fargli del male e chi no….Se si fidassero più di noi, forse sarebbe meglio, invece di vederci solo come individui che vogliono speculare sulla loro vita! In realtà non è così: noi prendiamo le briciole, ma chi ha gran risonanza sono loro, a seguito di un nostro scoop, e, in un certo senso, hanno una vita molto più semplice della nostra.”

Cosa ne pensi della storia infinita di Pamela Prati e Mark Caltagirone?

“Io dico che questo è il risultato dell’agonia appena si spengono le luci dei riflettori. Quando un Vip vede calare la propria notorietà si preoccupa….e questo dovrebbero capirlo tutti coloro che ci osteggiano, perchè finchè hanno un paparazzo dietro, vuol dire che la loro vita va bene, quando invece i paparazzi neanche alzano la macchina fotografica, debbono iniziare a preoccuparsi. Ecco che allora ci sono delle derive molto preoccupanti che rasentano la psicopatia, proprio come è successo a Pamela Prati.”

Tu hai anche due splendide figlie! Che tipo di padre sei?

“Prima quando hai chiamato stavo parlando con mia figlia che vive a Londra, l’altra, invece, a Latina. Ho un ottimo rapporto con loro, le amo da morire, anche attraverso il pensiero che hanno scritto su di me nel mio libro, si capisce che nutrono stima ed affetto nei miei confronti. Benchè io sia stato poco presente fisicamente, sono stato ugualmente vigile, e finchè avrò respiro, sarò sempre presente nella loro vita.”

Che estate sarà la tua?

“Diciamo che sarà un’Estate caprese, sperando sia piena di scoop. Capri in questo dà grandi opportunità, anche se non sarà solo questo. Cerco di fare del mio meglio, perchè il bravo paparazzo, oltre ad essere un ottimo fotografo, deve saper cogliere le notizie, solo chi ne è in grado è bravo.”

Ci puoi anticipare qualcosa a riguardo?

“Al momento c’è il proprietario di Amazon a Marina Piccola ai Faraglioni, quindi spero di poter scattare qualche foto, ma è sempre un’incognita.”

Concludendo?

“Voglio dire che acquistare il mio libro significa passare alcune ore di leggerezza e comunque scoprire tra le pagine una persona molto sensibile che svolge il proprio lavoro perchè ci crede, molti conosceranno un Maurizio Sorge inedito che non hanno mai avuto modo o voglia di conoscere. Ovviamente lo sto presentando anche in giro: il 5 Luglio a Castellammare perchè sono poco distante, poi il 7 Luglio a Cassino, e ancora a Sabaudia, a San Felice Circeo, poi in Sicilia ed in Calabria, e a Roma, forse a Settembre, con una presentazione in “pompa magna”. “

 

 

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