MFW Moda Donna Spring/Summer 2020.

Milano Moda Donna ha fatto scintillare il capoluogo milanese con 58 sfilate, 110 presentazioni e 54 eventi per un totale di 170 collezioni all'insegna dell'ecosostenibilità e della partecipazione.

VERSACE

Il punto di riferimento della kermesse meneghina, che offre moltissimi eventi anche fuori calendario, anche questa volta è stato il Fashion Hub presso lo Spazio Cavallerizze in un ambiente plastic free realizzato con arredi riciclati e luci a basso consumo. Qui sono di casa i talenti emergenti Apnoea, Carmelina Raco, Caterina Gatta, Delirious Eyewear, Vanta Design Studio e Woobag. Ma ci sono state anche le sezioni dedicate alla moda nel mondo Africa Now (con quattro giovani brand africani), Budapest Select (con sette marchi ungheresi) e Sino – Italian Fashion Town by Chic Group (con otto designer emergenti cinesi). E ancora i Green Carpet Fashion Awards Italia 2019 che, come ha dichiarato il presidente della Camera della Moda Carlo Capasa, in questa edizione hanno racchiuso molte sorprese e occasioni speciali. Primo fra tutti, il lancio del pop-up store di Vestiaire Collective presso la boutique Tearose in piazzetta Croce Rossa per promuovere la circolarità nella moda contrastando il consumo compulsivo nell’industria nella moda con la proposta di articoli già prodotti.

SOSTENIBILITÀ • Per l’Italia, primo produttore di moda del lusso al mondo, la sostenibilità rappresenta una fondamentale leva competitiva che permette di consolidare la propria leadership.
Sempre in questa ottica, potrebbe essere prevista la terza edizione dei Green Carpet Fashion Awards Italia, organizzati da Camera Moda in collaborazione con Eco-Age e con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, ICE Agenzia e Comune di Milano, una passerella di star dove vengono premiati i creativi più attenti a un certo tipo rispettoso di produzione.
Per quanto riguarda la moda che verrà, è ipotizzabile che la libertà del vestire, come è da diverso tempo a questa parte, sia requisito fondamentale.
À LA PAGE • Lungo, corto, over o fasciante, oggi le donne hanno modo di spaziare e di avere un guardaroba ricco di varianti, certe di essere sempre à la page. I diktat e gli input non mancano e non mancheranno, ma sarà fondamentale saperli adeguare al fisico e alla personalità di ognuna.
È la moda che deve adattarsi e non viceversa: meglio essere normali che ridicole. Seguire la moda a tutti i costi fa male alla moda e alle donne stesse perché ciò che si vede sulle pedane dei defilè sono spesso proposte scenografiche che poche volte troveranno spazio nella vita reale. Possiamo scommettere che ritroveremo il denim (camicie, abiti, borse, scarpe), un classico che si reinventa a ogni stagione.
Chi può fare a meno dei jeans? E che il colore, dal rosa al giallo, darà un tono gioioso alla stagione calda. Altro pezzo ormai fondamentale sono le sneakers: non c’è stilista che non le proponga, perfino con gli abiti da sera. Non saranno chic come un tacco 12, ma non c’è donna che non le abbia adottate. Per ribadire un concetto: viva la libertà.
I grandi nomi e le novità in programma

Il primo giorno delle sfilate ha visto protagonista Prada, Alberta Ferretti e Jil Sander, Max Mara seguito da Emporio Armani, Fendi, Bottega Veneta e Moschino. Il terzo giorno Sportmax, Antonio Marras, Etro, Marni e Versace. Al Sabato è stato il turno di Ferragamo, Ermanno Scervino, Philosophy di Lorenzo Serafini e Giorgio Armani mentre Gucci ha chiuso la kermesse sfilando per la prima volta di Domenica.

In cartellone, per la prima volta alla Milano Fashion Week, anche Boss, Drome, Peter Pilotto, Shuting Qui e Simona Marziali.

I fashion-shows delle maisons più famose ci hanno restituito un’immagine di donna iper-girly, ma di una femminilità decisamente più “libera” rispetto a quella vista nelle passate stagioni.
Romantica, diva, sensuale, trasgressiva: la donna della prossima primavera estate sembra urlare con decisione la propria identità, affermando il concetto che non serve nascondersi dietro ad abiti mannish-style per essere davvero forti. Ovviamente qualche accenno al power dressing non è mancato, ma rientra semplicemente nella palette di scelte a disposizione.

Le nuovissime muse recuperano quindi con convinzione, ognuna a modo suo, il diritto a mostrare il proprio lato femminile: non esiste un unico modo di essere donna e le catwalk ci hanno svelato le tante sfaccettature dell’essere così, dolcemente complicate.

Leggerezza, trasparenze e seducenti giochi di “vedo-non-vedo” saranno tra le tendenze più calde della prossima estate.
In testa alla classifica dei tessuti must-have troviamo infatti uno dei simboli più leggiadri dell’iper-femminilità: lo chiffon.
Abiti eterei e svolazzanti, top e foulard saranno dunque protagonisti assoluti di outfit estivi all’insegna del romanticismo, ampiamente consigliati per chi desidera un guardaroba da sogno.

La quota sexy? Immancabile per la primavera estate 2020!
I designers hanno presentato sulle passerelle più calde (anzi, bollenti!) una donna sfrontatamente sensuale e provocatrice, traendo ispirazione da feticci di ogni genere e sorta.
Si scava nel “torbido” insomma, tra dettagli in vinile mixato al pizzo, lingerie in bella vista, trasparenze super-hot e accessori mistress-style come collari e cuissardes in pelle nera o guanti lunghissimi.

Tanta voglia di espadrillas anche per la prossima estate a quanto pare.
Le passerelle delle maison più famose ci hanno mostrato calzature in corda pratiche e chic praticamente in tutte le versioni possibili.
La vera novità? Dalla prossima stagione potrai indossarle anche in stile “urban”, abbinando le tue espadrillas a una it-bag strutturata, per un contrasto fresco e cool.

Nella stagione delle trasparenze a go-go spunta una tendenza furba che risolve in un attimo il problema del “come indossarle”, anche se in effetti è un trend dedicato alle più audaci ed esperte.
Sono in molti infatti i designers che hanno proposto i capi in voile, chiffon e tulle in versione iper-trasparente, inserendoli in outfit composti da strati impalpabili e a contrasto.
Un esempio? Sotto shorts e body molto “pop” a tinte forti, sopra un midi-dress a un solo velo dal taglio romantico e iper-girly.

Non solo stampe botanic-style, sulle passerelle delle fashion weeks più hot sono riapparsi i polka-dot, al secolo i pois.
La fantasia più classica di sempre si riprende la scena dunque, e lo fa in chiave rigorosamente all-over e con contrasti accesi. Sarà difficile resistere!

Foto: Nick Zonna

 

 

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