Michele Spanò, la bellezza che esige di essere notata.

LF ha incontrato il noto parrucchiere dei VIP in occasione dell'evento "SpaziAmo" che si svolgerà questa sera alle 21.00 nella splendida cornice di Palazzo Velli a Trastevere.

“La bellezza può consolare o turbare; può essere sacra o profana; può essere divertente, stimolante, ispiratrice, raggelante. Può influenzarci in infiniti modi, ma mai viene considerata con indifferenza: la bellezza esige di essere notata”. Queste parole del filosofo inglese Roger Scruton danno un significato profondo e accessibile sul significato della bellezza e sul posto che essa occupa nella nostra vita. Il punto non è tanto quello di trovare una definizione esaustiva di ciò che piace, del fascino, ma riflettere sulla nostra esperienza della bellezza, trovare il senso delle emozioni che essa suscita. Star bene con sè stessi, questo è l’essenziale. C’è un professionista del settore “beauty” che della bellezza ha fatto il suo vessillo, un vero e proprio stile di vita: Michele Spanò.

L’appuntamento è fissato a Via dei Greci 40, in uno dei fantastici saloni di Michele, quello in cui lui opera stabilmente, sede che definirei luogo ideale per una coccola allo spirito ed al corpo, o meglio, alla testa!

Percorrendo i pochi metri che mi separano dal negozio, una musica avvolgente, soave, quasi celestiale, mi trasporta su sensazioni lievi, leggere, quasi a sollevarmi da quei stressanti rumori che, ahimè, caratterizzano ogni grande città. Al numero 18, infatti, ha anche sede il Conservatorio di Santa Cecilia, quasi a completare quella sensazione di benessere di cui parlavo poco fa.

Giunta nel salone di Michele Spanò, una autentica ‘casa di bellezza’, che racchiude perfino una cucina, dove una gentilissima dipendente mi ha offerto un fumante caffè con dei biscottini, tutto si staglia nella sua bellezza con l’intero staff e Michele stesso, intenti nel prendersi cura delle numerose clienti.

Michele Spanò, calabrese di nascita, racchiude tutte le qualità della sua regione, l’umiltà dell’uomo di successo che, nonostante questo, non si è mai montato la testa, ma anzi, aiuta chi è meno fortunato di noi! Difatti Spanò, in associazione con la Comunità di Sant’Egidio, organizza eventi, fà donazioni, e, nel periodo di Natale e Capodanno, allestisce un mini-salone presso la comunità, occupandosi del trucco e parrucco dei poveri! Il cuore smuove il mondo!

Michele Spanò, si è costruito la sua professione in molti anni passati tra gavetta (ha iniziato come sciampista), studi RAI, dove è stato il parrucchiere personale di Enrica Bonaccorti, stilisti del calibro di Valentino, e set cinematografici in Italia e a Miami, dove ha vissuto per tre anni! Da lì la peculiarità di Spanò, ossia, il connubio con la moda. Michele, da 5 anni, organizza il suo evento, “Arte e Musica” (uno dei più belli che ho visto nel corso degli anni!!!), che si svolge sempre nei luoghi più suggestivi della capitale, durante il quale, coadiuvato da stilisti ed artisti del settore, esprime al meglio il suo talento: dar vita a fantastiche acconciature arricchite da fantasiosi e colorati cappellini.

Michele Spanò non è solo un parrucchiere, lui le donne le scruta, le studia, comprende anche quello che non dicono, a mò di psicologo, perchè diciamolo, per noi i capelli sono importanti… un taglio, un colore, una qualunque modifica su di essi, deve soddisfarci, dobbiamo esserne veramente convinte! Insomma, l’importanza dei capelli è tale che anche se una donna è ingioiellata, vestita alla moda, ma non avrà una pettinatura curata, non potrà essere ritenuta davvero elegante! Le forbici di Michele, proprio per questo, non “affondano” MAI a caso, tutto è ponderato e valutato attentamente!

La sua grande sensibilità, la verve, oltre, ovviamente, alla competenza, fanno di Michele Spanò, uno dei più apprezzati look maker della città, al punto da essere definito il parrucchiere dei VIP.

Michele, raccontaci questo tuo percorso, che più che da hair stylist, rappresenta un vero e proprio stile di vita!

“Professionalmente, nasco 40 anni fa in Calabria. Giunto a Roma, ho costruito con grande impegno il mio lavoro. Ho iniziato come sciampista, ho frequentato una scuola, lavorando nei negozi più importanti della capitale, dopodichè, dal momento che la moda, soprattutto le creazioni di acconciature, per me è sempre stata importante, ho intrapreso un percorso, oltre che da parrucchiere, da manager, così, da 5 anni, creo un evento, “Arte e Musica”. L’ultimo che hai visto, si è svolto nello spazio “Giostra” di Via Guido Reni a Luglio ed ha avuto un grande successo. Questo, è un percorso che mi sta dando grandi soddisfazioni.”

In occasione di questo recente evento, ti sei anche cimentato nella creazione di meravigliosi cappellini…!

“Sì. Io sono uno che va alla continua ricerca di cose belle ma originali, prendendo spunto dalle cose più svariate! Nel caso specifico, sono andato all’Ikea ed ho scovato dei sottopiatti colorati, ho provato ad arricciarne uno, sovrapponendone poi tre, ed ho notato che assumevano una bella forma. Da lì l’ispirazione per realizzare quelli che hai potuto vedere a Luglio. Ho immaginato la donna in abito nero, con i tacchi alti, i capelli raccolti, ed un gioco artistico di colori a completare tutto!”

Tu sei il parrucchiere dei Vip! Ce ne puoi menzionare qualcuno tra quelli “pettinati” da te?

“Sì. Nel corso della mia professione ho acconciato numerose star. Ho avuto modo di pettinare Valeria Marini, Monica Bellucci, Claudia Koll, per la quale realizzai il noto carrè, che ebbe molta rilevanza sulla stampa, volevano capire chi fosse il parrucchiere, è stato un bel momento…! Senza trascurare i momenti d’oro di quando ero giovanissimo, quando lavoravo con Boncompagni nel programma “Pronto, chi gioca?” come parrucchiere di Enrica Bonaccorti. Lo sono stato per 4 anni. Ricordo ancora la giornata in cui la redazione della Rai mi chiamò dicendomi che Boncompagni mi voleva come parrucchiere della Bonaccorti, fu una bella giornata e da lì ebbi grandi soddisfazioni. Oltre che alle attrici, ho fatto i capelli anche a Falcao, a Nino Manfredi, mi ricordo bene di tutta la sua bella famiglia, da Erminia a Roberta, a Luca. Per anni ho fatto i capelli al tecnico della Roma, Nils Liedholm, una persona straordinaria. Oggi ricevo parecchi elogi, devo ammetterlo, ma pochi conoscono il mio percorso professionale. Ho fatto tante di quelle cose, lavorato anche con grandi registi… Ho pettinato Mirella Banti, Alessandro Haber, Ennio Fantastichini, personaggi che ho curato sui set. Ho anche seguito per tre anni Valentino, bellissima esperienza, come bella è stata quella con Mila Schon e Roberto Capucci, ne ammiravo la creatività, spunto, in seguito, per la mia.”

Da questo è nato poi il tuo connubio con la moda?

“Esattamente! Ho fatto anche un percorso di vita a Miami, dove mi sono trasferito per tre anni. Lì ho fatto molta moda su set bellissimi allestiti in spiaggia o su strade fantastiche come Ocean Drive, Lincoln’s Road, Kibis Kane.”

Tu sei molto poliedrico e versatile, ma non dimentichiamo l’occhio al sociale, che curi da parecchio tempo!

“Non l’ho mai trascurato infatti! Da anni collaboro con la Comunità di Sant’Egidio, dove sono stato uno dei primi ad offrire la mia professionalità, tra il periodo di Natale e Capodanno. In fondo quale periodo migliore per dedicarsi alle persone meno fortunate di noi !?! Il primo anno, ho donato mille Euro, poi, successivamente, ho pensato di portare, con tutto il mio staff, la professionalità all’interno della Comunità, organizzando un mini-salone volante in grado di accogliere 80 poveri. Con il mio staff, che devo sempre ringraziare, abbiamo fatto pieghe, tagli e quantaltro, con una grande eco sulla stampa. In quell’occasione mi chiesero come mai un parrucchiere di alto livello si concedesse a fare un gesto del genere? Io spiegai che provenivo da una famiglia molto umile, e che oggi, avendone possibilità, mi piace donare… solo persone come me possono farlo! Ho coinvolto, scrivendo sul social, anche altri parrucchieri. Parecchi hanno accettato, e ricordo che un giorno eravamo in 24! Purtroppo man mano mi sono reso conto che non erano solo clochard, ma persone che non ce la fanno ad arrivare a fine mese, intere famiglie.”

Questa sera ci sarà un tuo evento…

“Sì, sono stato coinvolto con la signora Simona Capodimonti, storica dell’arte e curatrice di arte urbana. Ci saranno le opere di 100 artisti provenienti da tutto il mondo. Il tema è “Lo Spazio” con un momento dedicato alla moda che hanno affidato a me. La location mi è piaciuta molto. La sfilata sarà composta da 6 stilisti, e gli invitati potranno ammirare sia l’arte, che la moda. Mentre per Dicembre, sto programmando di fare la mia “Arte e Musica”. “

Siamo in Autunno, che tagli e colori consigli alle tue clienti, in questo periodo?

“I tagli corti non vanno di moda attualmente, quello che si predilige, tra i colori, è il biondo, che va sempre. Si gioca su piccoli dettagli, che possono essere le frange, una scalatura sui contorni del viso… diciamo che è anche finita l’era del taglio asimmetrico, quello più corto dietro e più lungo sui lati, ora sto realizzando dei tagli pari, con il mio solito scratch (sgocciolatura), una tecnica di colorazione molto semplice ed efficace, che si effettua su dei codini che si scolorano con il decolorante, applicando, in ultimo, il toner a seconda del riflesso che si vuole dare. Una tecnica inventata da me, circa 4 anni fa, un’alternativa allo Shatush, che significa cotonatura, maggiore aggressione, lo scratch è una cosa più dolce, più blanda, portabile e ripetibile, mentre lo Shatush è più complicato nel rifarlo.”

Hai avuto richieste particolari da qualche cliente?

“Questo accade con frequenza quotidiana! A volte vogliono cambiare ma non hanno una reale idea, non sanno cosa vogliono, così, a quel punto, faccio un lavoro da psicologo, per capire! Non si attuano cambiamenti se non si è convinti, è come un obeso che va dal dietologo però non ne è convinto. Io studio molto le persone prima di agire, se mi capitano quelle poco convinte, non lo faccio, ad alcune è sembrato anche un po’ strano… Non c’è cosa peggiore che tagliare i capelli ad una donna insicura, sono molto attento prima di affondare le forbici! Mi dispiace se la cliente esce insoddisfatta!”

Dove sono le sedi dei tuoi negozi?

“Ho sei negozi dislocati da Piazza di Spagna a Via dei Greci, che è la mia sede centrale, Eur, Nomentana, Tuscolana, Corso Francia, Ponte di Nona. Lavoro a 360°, mi piace quello che faccio! Inoltre amo girare il mondo, curiosare, questo determina la creatività, senza questi elementi, si va poco lontano. Chi gira il mondo, possiede un’apertura mentale più vasta, è importante investire il proprio tempo in questo.”

Concludendo?

“Abbiamo parlato un po’ di tutto, dagli inizi nella mia Calabria ad oggi. Devo ammettere che mi mancano la mia terra, i profumi del mare, i colori, il cibo… In Italia si mangia bene ovunque, ma tutto è un po’ più “sciapo”, da noi invece, i sapori sono più decisi…. Ricordo sempre i sughi di mamma, le polpette, le melanzane, la tradizione, i pasti domenicali con i dolci, mi manca anche la musica e non è detto che un giorno io non porti sul palcoscenico balli e canti popolari della Calabria, tra il folclore e la classe.”

 

 

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