Milano Fashion Week Autunno/ Inverno 2017/18: Prada, Ferragamo, Scervino, Versace.

Continua il grande reportage sulle anticipazioni della prossima stagione, sfilate sulle passerelle milanesi.

PRADA

Per la prima volta Miuccia Prada parla apertamente di politica e del ruolo della donna nella società moderna. Lo fa come ci ha abituato. A modo suo: attraverso i suoi abiti. “Non voglio fare politica!”, dice la designer pochi minuti prima dello show, il più atteso della Milan Fashion week. “Ho voluto riflettere però sulla condizione delle donne di oggi, sul femminismo, su quanto fatto dal ’68 fino a qui”. Ed ecco che in un’ipotetica città delle donne, o in un immaginario collegio per signorine per bene, tra letti con lenzuola a fiori, cuscini in faux fur e lampade rosa, tra manifesti che celebrano il glamour e il fascino di dive d’altri tempi, sfila una collezione fatta di piume, di frange e di cristalli. Se le prime uscite diventano un pretesto, un trade d’union con la sfilata precedente, il resto dello show si concentra nell’indagare, nello scandagliare e nello sviscerare il potere seduttivo delle donne, in nome di un nuovo femminismo, di un riscatto di indipendenza e libertà.

FERRAGAMO

Fulvio Rigoni rilegge l’heritage di Salvatore Ferragamo alla luce di nuove sperimentazioni. Sartoriale e sportwear convivono sulla passerella della maison fiorentina che decide di sfilare il penultimo giorno della Milano Fashion Week nella storica location della Borsa. Cappotti rigorosi sono interrotti da profondi spacchi, le gonne sono trattenute da alti elastici a vista e i piumini si fanno sempre più ridotti e tecnici in un mix and match che diventa la nuova grammatica firmata Ferragamo.

SCERVINO

Maschile e femminile convivono in questa collezione Ermanno Scervino Autunno-Inverno 17-18. Il militare si accende di una sensualità romantica dove i cappotti sono over, strizzati in vita da cinture sottili, e gli abiti in pizzo si indossano con parka e anfibi. Il tailleur sceglie la femminilità del macramè, mentre i maxi coat in Principe di Galles divengono preziosi grazie ai ramages di cristalli.

VERSACE

Unity. Courage. Love. Il messaggio di Donatella Versace è come la sua moda, preciso, forte e chiaro. Al terzo giorno della Milano Fashion Week sfila una collezione che è un un inno alla libertà e conferma ancora una volta il talento di Versace nel saper rendere reali i sogni delle donne. Non abiti eterei e romantici dunque ma una carrellata di vestiti possibili fatti per essere indossati tutti i giorni, pensati per anime forti dalla femminilità assertiva e decisa. Duvet che si accorciano e sono abbinati a gonne dagli spacchi profondi, slip dress in maglia di metallo, maglie over e giacche da indossare sotto a mini felpe con cappuccio. E, come se tutto questo non bastasse, maxi scritte su cappelli, sciarpe, camicie e gonne perché a volte per far arrivare un messaggio bisogna alzare il tono della voce. Brava Donatella!

Foto: Nick Zonna

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