Monica Brown: “E’ una sensazione meravigliosa quella di poter entrare nel cuore del pubblico”.

LF ha incontrato Monica in occasione del suo esordio discografico, in versione EP, dal titolo "Semplicemente me!"

Oggi vi parlo di un’artista che oltre a possedere una gran bella voce, è anche un’amica, entrata nel mio cuore come una sorta di ‘colonna sonora’ di tanti momenti piacevoli… Conosco da qualche tempo Monica Brown, bellissima donna, fascino mediterraneo, due occhi profondi ed un talento del bel canto.

Monica si è lungamente esibita in serate con il papà, Valentino Pomario, scomparso recentemente, in duetti, ma anche da solista con i brani del nostro cuore, ricordi che entrano nell’animo. Monica ha una voce davvero notevole, riesce a spaziare da Whitney Houston a Mia Martini, da Dionne Warwick a Patty Pravo e Mina…La passione, del resto, ha compreso di averla, ascoltando, anni fa, la piccola Nikka Costa nell’indimenticabile “On my own”. Ma se è vero che è piacevolissimo sentirla in queste reinterpretazioni, è altresì vero che una cantante completa deve saper anche camminare sulle proprie gambe. Così, a forza di cantare, provare meticolosamente, correggere anche quello che non andava, viene notata dal Produttore Discografico, Nando Di Stefano, con il quale ha dato vita al suo primo Ep dal titolo “Semplicemente me”. Un lavoro notevole, attraverso il quale Monica esprime tutta la sua armonia musicale e la pienezza della voce.

Monica trasmette vibrazioni ed emozioni immediate, forte personalità e determinazione. Ha lavorato sodo, anni ed anni per arrivare a questo felice traguardo. Traspare la sua vita di donna coraggiosa e forte, con le sue gioie e le delusioni, ma sempre con un occhio alla musica…La musica che l’ha avvolta e trascinata verso un sogno che per Monica sta diventando realtà.

Quando hai scoperto di avere il talento musicale?

“Piu che talento, il termine piu appropriato in questo momento per me è la passione per la musica. La musica fa parte della nostra vita, ogni episodio è legato ad una canzone, è la canzone che ha fatto in modo che sentissi l’esigenza di cantare e vedere la prima esibizione dell’allora piccola Nikka Costa con la canzone “On my own”. Ricordo la sensazione che ho provato guardandola, la sua voce mi appagava, mi faceva vibrare e, da quel momento, con quella canzone, ho iniziato a dare libero sfogo alla mia voce.”

Hai iniziato come cantante di intrattenimento ed ora sei giunta, con tanto lavoro e dedizione, al tuo primo EP…Ce ne parli?

“Sì, io ho iniziato  con l’intrattenimento, devo dire un’esperienza bellissima, confrontarsi con i gusti musicali delle persone, esibirsi con le cover delle grandi della musica italiana come Mina, Patty Pravo, Mia Martini, o le canzoni dell’immortale Whitney Houston, Dionne Warwick, la stessa Nikka Costa, hanno fatto sì, che un bel giorno, il mio Produttore Discografico, Nando Di Stefano, abbia  visto casualmente un mio video, dove interpretavo la canzone di Mina “Amor mio”, e successivamente mi contattasse con le idee molto chiare. ‘Voglio produrti’ – mi disse- ‘Arrivi dritta al cuore di chi ti ascolta.’ Così è iniziata la mia collaborazione con l’etichetta discografica ORANGE RECORDS ROME. Da quel momento la collaborazione è diventata per me un lavoro. Ore ed ore in sala di registrazione con tante idee, tanti fogli scritti e corretti, tante piccole note, che assemblate, hanno, come per magia, creato, proprio con Nando, musiche straordinarie, ed i testi sono arrivati come se quelle parole aspettassero proprio quella musica creata davanti ai miei occhi.”

Come ti definisci artisticamente parlando?

“La  ragazza della porta accanto, ma determinata, molto pignola, attenta ad ogni minima nota che non va, e con questa esperienza, sono diventata molto autocritica con me stessa, un traguardo fondamentale per una donna e per un’artista al tempo stesso.”

Cosa pensi della musica italiana attuale?

“La musica italiana è la piu bella al mondo, abbiamo l’esempio lampante dei tre ragazzi de “Il Volo”, che portano la nostra musica in tutto il mondo e riscuotono un enorme successo. La musica italiana può variare dai gusti di chi l’ascolta. Ho seguito poco l’ultimo Festival di Sanremo, ma una canzone che mi è rimasta nel cuore è quella della grande Ornella Vanoni “Imparare ad amarsi”, ecco, la musica è questa, lanciare dei messaggi in un momento in cui il nostro paese vive un periodo drammatico.”

Quali difficoltà hai incontrato lungo questo lungo e complesso cammino nel mondo della musica?

“L’unica difficoltà che ho incontrato all’inizio di questo mio nuovo percorso, è stata solo con me stessa…la poca fiducia di credere che anche io ce la potessi fare…le tante domande, le paure che solo attraverso un percorso di autostima e fiducia da parte di chi collabora con me, ho superato.”

Che musica ascolti quando non sei tu a cantare?

“Diciamo che ascolto un po’ tutta la musica, ma come capita a parecchie persone, ci sono periodi particolari della vita, nei quali senti la necessità di ascoltare canzoni del passato, cercando di rivivere quelle sensazioni provate all’epoca, cercando di far ritornare dal passato persone o episodi indimenticabili. Sono legata molto a Laura Pausini, Eros Ramazzotti,Vasco Rossi.”

Dove possiamo trovare questo tuo lavoro?

“Il mio Ep è uscito in digitale nei 35 store più importanti al mondo (I-Tunes. Spotify…), il Cd fisico è in stampa con il patrocinio di Fonopoli…Colgo l’occasione per ringraziare personalmente l’associazione di Renato Zero che sta curando la vendita negli Store nella persona di Maria Pia Fiacchini.”

Hai una voce strepitosa, lasciatelo dire….esegui in modo egregio sia musica italiana che straniera, ma il tuo brano del cuore qual’è?

“Grazie Loredana…Bhè diciamo che ne ho cantate tante di cover, ma quella che oggi ho nel cuore è la canzone di Whitney Houston “One moment in time”, un pezzo che mi ha colpita molto che dice: “Il mio giorno più bello è ancora sconosciuto, il mio cuore è spezzato per ogni cosa guadagnata, per assaggiare il dolce, ho affrontato il dolore, sono risorta e caduta, tuttavia avendo attraversato tutto ciò, ecco cosa rimane, io voglio un momento, quando sono più di quello che pensavo di poter essere, quando tutti i miei sogni seguono il battito del cuore e le risposte dipendono solamente da me.” Credo non ci sia nulla da aggiungere.”

Ti sei esibita spesso con tuo padre durante le serate…Ti ha sostenuta in questo tuo ambizioso progetto?

“Le mie serate di intrattenimento con il mio papà sono e resteranno nel mio cuore per sempre! All’inizio mi ha sostenuta, per lui era giusto che io intraprendessi il mio cammino da sola, purtroppo non ha fatto in tempo ad ascoltare il mio EP, spero che da lassù mi guidi e mi protegga oggi e sempre.”

Progetti futuri?

“Per scaramanzia non vorrei svelare ancora nulla.”

Tre parole per definirti?

“Bella domanda…Umile, determinata e professionale.”

Concludendo?

“Sono la Monica di 8 mesi fa, quando ancora non avevo iniziato questa esperienza discografica, nulla è cambiato in me, sicuramente sono consapevole di avere trovato con la musica un linguaggio condivisibile ed è una sensazione meravigliosa quella di sapere di poter entrare nel cuore del pubblico.”

Ancora una domanda Monica….A chi devi dire grazie?

“Il mio grazie oggi è per una persona sola, il mio Produttore Discografico Nando Di Stefano, che ha creduto in me. E grazie a te, Loredana, che mi hai dato l’opportunità di questa intervista.”

Grazie a te Monica, è stato un immenso piacere, lo sai!

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