Morto Keith Emerson…il più grande innovatore dell’utilizzo dei Moog!

Lo ricordo ancora Keith Emerson…con quella sua aria scanzonata e disinvolta, faceva “vibrare” le note in un modo armonico e ritmato come pochi!!! Fece da “colonna sonora” nei primissimi anni 80, al famoso programma “Odeon. Tutto quanto fa spettacolo”! Abilissimo, unico nell’utilizzo dell’organo Hammond, rivoluzionario ed innovatore in special modo dei sintonizzatori Moog, era un autentico genio delle tastiere, maestro indiscusso! Fondatore degli “Emerson Lake & Palmer”, è morto suicida, a 71 anni, nella sua casa di Santa Monica a Los Angeles, con un colpo alla testa; soffriva di depressione a causa di una malattia alla mano destra, che ormai lo obbligava a suonare la tastiera con otto dita, e con una prognosi di ulteriore peggioramento.

Le sue prime composizioni pianistiche nacquero dall’ascolto delle big band americane e dal forte interesse verso Johann Sebastian Bach, Sergej Prokofiev, Dave Brubeck e Art Tatum. Già in prima adolescenza mise in evidenza il suo portentoso talento con un trio jazz che emulava il jazz americano di matrice nera; successivamente acquisì popolarità nel suo primo gruppo ufficiale, i “T-Bones” con cui realizzò il primo disco 33 giri (l’unico del gruppo con titolo omonimo). Ad un concerto con i VIP si riferisce un noto aneddoto per il quale durante la performance si scatenò una rissa fra il pubblico; incitato dai colleghi della band a non smettere di suonare, Emerson produsse con l’organo Hammond dei suoni simili a esplosioni e a raffiche di mitragliatrice, che immediatamente placarono i belligeranti.

Emerson giunse alla notorietà come organista e pianista dei “Nice” a partire dal maggio del 1967. Il gruppo fu formato da Emerson come band di supporto su incarico della cantante P.P. Arnold, con la condizione che la band avesse da protagonista una parte degli spettacoli. La band, che iniziò a lavorare autonomamente alla fine dell’estate del 1967, amava mescolare il rock con la musica classica senza disdegnare incursioni nel jazz, con delle parentesi dalle sonorità particolari tipiche dell’organo Hammond e aggiungendo forti elementi psichedelici, che a posteriori possono far considerare i “Nice” come uno dei primi gruppi progressive rock al mondo. Fu anche e soprattutto grazie al rifacimento della canzone “America” di Leonard Bernstein, che i giornalisti ed il pubblico notarono la grande bravura e virtuosità esecutiva e compositiva di Emerson. Dopo quattro album realizzati, nella primavera del 1970 i Nice si sciolsero.

Photo of EMERSON LAKE & PALMER

Emerson fondò quindi un nuovo gruppo con altri due musicisti che già godevano di una certa fama: Greg Lake (chitarrista-cantante-bassista) e Carl Palmer (batteria-percussioni).

Nacquero così gli “Emerson Lake & Palmer”, che divennero uno dei più significativi gruppi di rock progressivo degli anni settanta. Unitisi nel mese di Maggio, ad Agosto già si esibivano insieme al Festival dell’isola di Wight.

Esordirono discograficamente con l’omonimo “Emerson Lake & Palmer”, fondamentalmente diviso in due parti: una dove Emerson è quasi completamente solo nell’eseguire lunghi pezzi di grande virtuosità pianistica, come in “The Three Fates”, e l’altra, dove i tre componenti eseguono con notevole abilità brani come “Tank” e “Lucky Man”. Fondamentale è l’uso dell’organo Hammond C3. A partire dal secondo album, “Tarkus”, Emerson si circondò di un vero e proprio muro di tastiere elettroniche, tra cui il monumentale sintetizzatore monofonico modulare MOOG III C realizzato appositamente per lui dall’ingegnere elettronico statunitense Robert Moog, sviluppando contemporaneamente una presenza scenica notevole. Egli fu il primo musicista a suonare dal vivo un Moog, strumento fino ad allora utilizzato unicamente in studio. Restano famose le performance durante le quali Emerson si gettava a terra tirandosi l’Hammond L100 sulla pancia e suonandolo al contrario, oppure tirando coltellate alle sue tastiere, il tutto continuando a suonare. Dopo aver raccolto successi a piene mani, verso la fine degli anni settanta il gruppo si sciolse ed Emerson si lanciò in una carriera solista che lo portò, tra l’altro, a comporre colonne sonore. La più celebre è quella del film “Inferno”(1980) di Dario Argento. Già ai tempi di ELP, comunque, Emerson aveva realizzato un singolo di grande presa (Honky Tonk Train Blues) del pianista statunitense Meade “Lux” Lewis ed un secondo “Maple Leaf Rag” inciso nei primi del Novecento da Scott Joplin, autore tra l’altro di “The Entertainer, main title” del film “La stangata”, ribattezzato “Odeon Rag” che deve il suo successo anche al fatto di essere stato la sigla del programma televisivo “Odeon. Tutto quanto fa spettacolo”della Rai.

Durante la metà degli anni novanta, Keith Emerson ebbe un periodo di profonda crisi, iniziata con la separazione dalla moglie. Emerson viveva in una casa, di sua proprietà, precedentemente abitata da J.M.Barrie, il creatore del personaggio di Peter Pan. Al momento del divorzio, la moglie ricevette tutta la proprietà e tutti i fondi dal matrimonio, stimati attorno a 10 milioni di sterline! A seguito di ciò Emerson si spostò negli Stati Uniti, ospite del suo amico e tecnico delle tastiere Will Alexander, al quale rimarrà affezionato negli anni a seguire. Nello stesso periodo gli fu riscontrata una malattia al braccio destro (compressione del nervo ulnare, forse dovuta anche al suo modo energico di suonare il pianoforte) che per un certo periodo gli rese difficile, se non quasi impossibile, l’utilizzo dell’arto. L’operazione chirurgica cui si sottopose nel 1994 andò comunque a buon fine e nel 1996, una volta ripresosi, il tastierista ritornò in tour con ELP. Successivamente, nel 1997, ci fu un tour mondiale ma, dopo il tour del 1988, ELP si sciolse. La reunion dal vivo avvenne, quindi, nel 2010, al Victoria Park di Londra, nella giornata del 25 luglio dell’High Voltage Festival.

Nel 2004 Emerson ha composto la maggior parte delle musiche che si possono ascoltare nell’ultimo film di Godzilla, “Godzilla: Final Wars”. Sempre nello stesso anno viene data alle stampe la sua autobiografia ufficiale “Pictures of an Exhibitionist”.

Nel 2014 è stato inserito nella Hammond Organ Hall of Fame assieme ai più grandi virtuosi dello strumento come Jimmy Smith.

Oggi  un altro numero uno se n’è andato…Ci piace pensare che, da “qualche parte” stia “organizzando” un muro di tastiere per suonare “Lucky man”, maghari con qualche altro illustre collega!

“La terra ti sia lieve”…Non credo, però, che esista un luogo capace di farti stare calmo, neppure…lassù!!!

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