“N. S. O. E.” di Vansky: riscoprire i propri sogni irrealizzati.

Un uso corretto della lingua e la totale assenza di errori di battitura, aggiungono punti a quest'opera dalle sensibili e profonde sfumature.

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“N. S. O. E.” di Vansky è un romanzo che parla di sogni: di quelli che abbiamo abbandonato lungo la strada, di quelli che ci tormentano ogni notte, nonostante siano chiusi in fondo ad un cassetto, di quelli che desideriamo ardentemente rispolverare, ma non ne abbiamo il coraggio.

È la storia di sette personaggi, quattro uomini e tre donne: Aberdeen, Logan, Amber, Jacob, Emily, Brenda e Kiki, riuniti da un misterioso Pastore a New York, per intraprendere un viaggio alla riscoperta dei propri sogni irrealizzati. Sette anime tormentate in cerca di consolazione per una vita che non riescono più ad apprezzare: c’è chi ha perso la ragione della propria esistenza, chi ha mancato l’opportunità lavorativa che arriva una volta sola, chi ha compreso di non aver davvero mai vissuto, chi ha un dolore che lo sta scavando dentro.

Attraversando le strade d’America, i sette personaggi impareranno a comprendersi e ad aiutarsi; allo stesso tempo dovranno fare i conti con le loro diversità, con i loro traumi e con la loro amarezza, che ha sempre impedito loro di essere pienamente felici.

Il titolo del romanzo, “N. S. O. E.” può significare Nord, Sud, Ovest, Est, perché i personaggi si trovano ad affrontare un viaggio in totale libertà in cui non ci sono limiti, esterni o interni. Ma, come da sottotitolo, ha anche il significato di “Nuovi sogni ostinatamente ebbri”, ed è sicuramente poetico l’accostamento dei sogni all’ebbrezza, all’ubriachezza, alla sensazione di vuoto e di vertigine quando si decide di lasciare tutto per inseguire i propri desideri, quelli magari vagheggiati da bambini e poi dimenticati perché si era ormai cresciuti, e bisognava guardare in faccia la realtà: “La condanna di ogni uomo che avrebbe voluto essere libero in una prigione chiamata vita”.

In questo viaggio introspettivo si toccano mete affascinanti ed eccitanti, così come luoghi più intimi, in cui ritrovarsi di fronte ai propri demoni. Ed è così che accade nella città mineraria fantasma di Rhyolite, dove ognuno si troverà a gestire non solo le rovine della città, ma anche le macerie che si sono accumulate nel suo cuore, e dovrà imparare ad accettare i propri limiti e il proprio passato e a lottare anche per un respiro in più: “Amber era decisa a sfidare la sorte, fino allo stremo delle forze, fino a far male, fino ad averne ancora di vita, come un affamato, un disperato, un derelitto che lottava”.

“N. S. O. E.” è un’opera intensa, un viaggio di riflessione, un’esperienza di trasformazione.

 

Contatti

https://www.instagram.com/vanskywriter/?hl=en

https://www.amazon.it/N-S-Vansky/dp/8831688073

https://www.ibs.it/nsoe-libro-vansky/e/9788831688079

https://www.lafeltrinelli.it/libri/vansky/nsoe/9788831688079

 

 

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