Napoli nel cuore giunge alla sua sesta edizione.

Una bellissima iniziativa filantropica nata per rendere omaggio alla cultura napoletana e alla memoria di Mario Finamore.

Ricomincio da… la cultura, è questo il tema cui si ispira la sesta edizione dello spettacolo “Napoli nel cuore”, il progetto benefico dedicato a Reginella, al coacervo di bellezza e cultura che la città rappresenta, organizzato in ricordo di Mario Finamore e del suo quarantennale impegno in Rai, in cui Napoli non mancava mai.
L’appuntamento ha avuto luogo Sabato 6 Ottobre negli spazi teatrali di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini, a Roma, laboratorio di alta formazione e HUB culturale della Regione Lazio.
Napoli nel cuore è un progetto nato a scopo benefico, come precedentemente anticipato. Quest’anno, i proventi sono destinati alla Comunità di Sant’Egidio di Napoli, alle onlus Centro Welcome di Roma e EveryChildIsMyChild, cui verranno donati dei buoni Prenatal per sostenere bambini e mamme in condizioni di indigenza.

Fabrizio Finamore, ideatore e curatore dell’iniziativa, era accompagnato, nel corso della serata, da uno stuolo di artisti che hanno saputo raccontare, con ardore e partecipazione emotiva, l’anima di una terra antica, nata tra l’acqua e il fuoco.
Dopo il successo dello scorso anno con Renzo Arbore ed Enrico Montesano, questa volta a salire sul palco sono stati Nino D’Angelo, reduce da un grande concerto allo Stadio San Paolo; Teresa De Sio, che ha preso parte al recente tributo musicale in onore di Pino Daniele ed ha contribuito a scrivere la storia della musica, non soltanto quella napoletana; Tosca, che si è esibita insieme a Giovanna Famulari, Alessia Salvucci e Fabia Salvucci; Roberto Fabbri & Nexus Guitar Quartet, composto da Roberto Fabbri, Paolo Bontempi, Leonardo Gallici e Luigi Sini; Olen Cesari, che Lucio Dalla definì il genio del violino; i fedelissimi Ambrogio Sparagna, Pino Ammendola, Vittorio Viviani, Mario Maglione, Geppi Di Stasio e Franco Gargia, che partecipano attivamente alle edizioni di Napoli nel cuore con interventi sempre nuovi; infine, Maria Letizia Gorga che ha anticipato in musica un nuovo progetto su Pino Daniele ed è stata accompagnata dalla pianista Elisabetta Serio, che suonò con Pino negli ultimi anni. L’attore Renato Scarpa, per questa sesta edizione di Napoli nel cuore, ha raccontato l’incontro con la città attraverso Massimo Troisi e Luciano De Crescenzo, con cui ha lavorato fianco a fianco in “Ricomincio da tre” e “Così parlò Bellavista”.

Napoli è una città piena di contraddizioni. Lo è da sempre, lo sarà per sempre. All’equazione sbilenca della sua natura, si deve larga parte del fascino che l’attraversa, che la irradia dall’interno come un sistema di vene e di arterie. Non è facile amarla, certe volte. È una donna ostinata e bellissima, che ha saputo scommettere su se stessa e su quell’idea di resilienza per mezzo della quale si assorbono gli urti, adattandosi, e poi reagendo al colpo in maniera produttiva, efficace. La Napoli di Viviani, di Russo, di Bovio. La Napoli di Troisi, di Pinuccio, di Eduardo, di De Crescenzo. Una Napoli più lontana, un’altra più vicina. Entrambe fucine di cultura, di arte che si declina attraverso il cinema, la musica, la letteratura. Il teatro.

Napoli nel cuore nasce da questo, dall’idea di celebrare il potere di una terra contro ogni forma di decadimento e disfattismo, e il ricordo di un uomo, Mario Finamore, che seppe portarla con sé dappertutto.

Foto: Luigi Giordani

 

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