Nelle memorie…Amatrice.

Il maestro Fausto D'Orazio ha presentato a Roma, Sabato 4 Marzo, per la prima volta i suoi dipinti dedicati ad Amatrice...che c'era, che non c'è più, che ci sarà...SEMPRE!

24 Agosto 2016…non potremo mai dimenticarlo!!! Ore 3.36: una violenta scossa di terremoto magnitudo 6,0 ha devastato l’area fra Lazio, Marche, Umbria ed Abruzzo, provocando morti, feriti, devastazione, dolore totale. Tra i vari paesi, Amatrice è quella che ha pagato uno ‘scotto’ pesantissimo! Praticamente non esiste quasi più. Ma il pensiero, la forza di volontà, il coraggio, la memoria, assieme, possono fare grandi miracoli.

Accade che un abile ‘interprete’ del nostro tempo, il maestro Fausto D’Orazio, sia riuscito a rendere questo borgo, nella sua totale fierezza, attraverso i suoi numerosi dipinti. Fausto ci parla con olii, acquarelli, colori, atmosfere uniche che si esprimono destando, in coloro che guardano, lo stupore della bellezza e dell’interezza ritrovata come per incanto! E’ accaduto Sabato scorso in Via Archimede a Roma, ai Parioli, con un piacevole vernissage, in cui D’Orazio ha presentato uno spaccato delle sue ‘Memorie’ di Amatrice: il paese, le viuzze, le vecchiette che filano la lana, il campanile, i bambini che giocano in strada, i lavoratori che a sera tornano a casa, i nonni con i loro nipotini…immagini di una vita che fu…incontaminata, genuina…poi…tutto si è tragicamente spezzato!

“Il titolo che ho scelto per questo allestimento, ‘Memorie’, è molto generico però rappresenta bene lo spirito di questa mostra. Noi pittori traduciamo su tela i ricordi, le sensazioni, le nostre memorie appunto…come lo scrittore lo fa su carta ed il musicista attraverso uno strumento o lo spartito.” – ci ha spiegato Fausto D’Orazio – “Non siamo noi a cercare i ricordi ma essi a presentarsi a noi in modo prepotente e noi non facciamo altro che tradurli. Ho colto, nello specifico, questa occasione, perchè ho vissuto personalmente la tragedia di Amatrice…dove ho una casa, oramai andata distrutta, ma fortunatamente vivo a Roma e non ho avuto tutti i disagi dei miei amici cari…un paese che ho amato ed amo con tutto il cuore ed ho dipinto in tutte le sue sfaccettature e le sue 64 meravigliose contrade. Quasi automaticamente nelle mie creazioni, la mia mano mi portava sempre là, come se volesse dare un messaggio di resurrezione. Questo è il senso che ho voluto dare a questa esposizione.”

Nei suoi dipinti c’è, in effetti, una grande ‘leggerezza’ di mano, un dominio totale della tela. Colori, natura, figure umane che simboleggiano stati d’animo differenti…a ‘parlarci’ può essere un cielo od una casa, un albero od un bimbo. I colori poi, usati in tutta la loro gamma, vengono sfumati, come a limitare nello spazio sia il cielo che l’orizzonte, ed il nostro sguardo ne gode, ne coglie ogni particolare.

Fausto D’Orazio è nato ad Isola Liri in provincia di Frosinone il 13 Febbraio 1950. Da più di quarant’anni vive ed opera a Roma. I suoi primi approcci nell’esperienza artistica hanno un’origine estremamente spontanea, forgiata successivamente da studi e frequentazioni di riconosciuti maestri d’arte che hanno contribuito, oltre al perfezionamento tecnico, anche all’individuazione di una propria identità artistica. Numerosi i riconoscimenti nelle sue 150 partecipazioni a personali, collettive e concorsi, distinguendosi per le immagini della cromatica lieve, per l’intimismo lirico di spazi e luci e per le impressioni di una natura sensibilmente sognante, attraverso soprattutto gli acquarelli realizzati con grande maestria e abilità.

I quadri che abbiamo potuto ammirare Sabato scorso, attestano proprio la grande competenza del Maestro D’Orazio.

 

Fausto D’Orazio

http://www.faustodorazio.com

Si ringrazia la Signora Antonella Mondella.

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