“Oggi niente pasto”

...è il titolo dell'ultimo CD di Fabio Furnari che nella sua carriera ha sempre fatto interagire la sua vena poetica con argomenti di profonda attualità.

Ho ricevuto, grazie alla cortesia di Elisabetta Castiglioni, questo particolare CD, uscito per “Terre sommerse”, “Oggi niente pasto” di Fabio Furnari. Un titolo quasi unico direi, ma denso di significato! Difatti il lavoro è nato dopo anni di registrazioni, di impegno e di viaggi da parte di Fabio che, durante uno di questi, nella ex Jugoslavia, ha catturato questa frase, espressa da un reduce di guerra incontrato per caso! Fabio ha visitato la Croazia dopo qualche anno dalla fine del conflitto…Alla domanda di un giovane del luogo dal volto deturpato, “Italiano?”, rispondendogli in modo affermativo, si sentì rispondere “Oggi niente pasto”.

La guerra lascia crepe negli edifici e nell’anima! Segni di devastazione ovunque, e la certezza che tutte le guerre, sotto qualunque bandiera o credo sono un’inutile carneficina! La guerra e l’amore, le piaghe sociali come la mafia e l’aria di libertà che si insegue fin dall’epoca della scuola, i muri di una città che “gridano” la loro verità, questi gli argomenti del CD. Un lavoro lungo, profondo, in cui l’anima degli uomini è colma di aspettative e di sentimenti confusi, in cui si sottolinea il tempo che fugge inesorabilmente e ci limita a godere dell’amore e di ogni istante delle nostre esistenze. Un inno contro la crudeltà ed i conflitti, ma anche un messaggio positivo che lascia ben sperare, in cui la musica ed il parlarsi possono fare la differenza. L’amore che prevarica l’odio, quelle terre che emergono e portano alla luce la bellezza del mondo, da quì, probabilmente, lo spunto per chiamare “Terre sommerse” l’etichetta discografica e la casa editrice di Fabio Furnari che ne è a capo con grande orgoglio.

Ascoltando i brani, ho trovato una vasta competenza musicale, una grande sonorità ed un mix eccellente di strumenti! Non a caso Furnari si è avvalso della collaborazione di grandi nomi: il sassofonista Pasquale Innarella, i pianisti Ricardo Fiuza, Marco Lemma e Gianfranco Mauto, il chitarrista Dario Vero, il bassista Fabio Fraschini, il vibrafonista Francesco Lo Cascio, il  batterista Andy Bartolucci, Alessandro Facchini e le cantanti Eleonora Cardellini e Chiara Martone, oltre alla partecipazione di Cristiano Furnari a chitarre e cori.

Una musicalità davvero riuscita! Mi piacciono molto le “dilungazioni” finali strumentali, presenti in vari brani…una miscellanea perfetta di sax, bassi, batterie….a tratti mi tornavano alla mente i tempi della gloriosa P.F.M un gruppo musicale rock progressivo italiano che ha avuto grande popolarità negli anni ’70, sia in Italia sia a livello internazionale, musicalmente imparentata con gruppi come i Genesis, la parte progressive dei Pink Floyd o i primi King Crimson e Gentle Giant. Hanno saputo evolvere il proprio stile nei decenni successivi grazie anche alle notevoli doti tecniche dei suoi componenti. Così in questo CD si gusta, nella sua interezza, la grande levatura di ciascun elemento, che accompagna la voce di un grande Fabio Furnari, che attraverso le sue tonalità, inflessioni, riesce a trasmettere ogni sentimento che pulsa nei singoli brani, rendendolo un lavoro “impegnato” e da veri intenditori, una sorta di canto di protesta per una cerchia elitaria di ascoltatori!

Aprendo il “pacchetto” si trova una bella favola scritta dallo stesso Fabio “I pensieri del giovane Fedro”, che trae spunto dai dialoghi di Socrate e Fedro, scritti da Platone, e che affrontano il conflitto interiore, l’amore, la corsa contro il tempo che preludono alla parte musicale!

 

 

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