“Olè”, trent’anni… e non sentirli!

Questi gli anni dell'esilarante spettacolo portato in scena, in veste sempre nuova, da Raffaele De Bartolomeis, che sà sempre trovare il modo di donare "nuova linfa" a questo show cabarettistico-musicale.

Raffaele De Bartolomeis

Olè, una parola, molteplici significati… Un modo scherzoso per incoraggiare qualcuno, una maniera scanzonata di esortare …. Ma Olè è anche una parola di origine spagnola, utilizzata durante le danze e i canti popolari dell’Andalusia, quando questo intercalare viene pronunciato accompagnato dal battito delle mani o delle nacchere. Anche Carlo Vanzina, nel 2014, utilizzò il termine addirittura come titolo del suo film, che vide protagonisti Vincenzo Salemme, Massimo Boldi ed Enzo Salvi.

Un suono che trasmette allegria, leggerezza, scoppiettante euforia… E se vi dicessi che c’è un attore comico, anzi, direi più uno show man, Raffaele De Bartolomeis, che ha fatto e continua, con enorme successo, a fare ormai da trent’anni, di questo “Olè” il proprio marchio distintivo!?! Ebbene sì, è proprio così! L’originalità, la genialità e la verve comica, nonchè il privilegio di avere per primo ideato uno spettacolo con questo titolo spetta proprio a lui, Raffaele De Bartolomeis! Onore al merito quindi! L’attore salernitano, difatti, ha voluto degnamente festeggiare i suoi primi trent’anni di carriera artistica fra teatro, fiction, radio e tv, riproponendo una galleria di vari personaggi, tra monologhi, sketch, parodie, macchiette, canzoni, imitazioni e poesie. Nonostante “l’età”, il pezzo si rinnova di continuo, con tante novità, che di volta in volta vengono introdotte, ed un piglio sempreverde che lo contraddistingue, vestendosi di nuova linfa, vitalità e originalità.

Raffaele De Bartolomeis, che LF ha anche avuto modo di intervistare circa un anno fa, è coadiuvato da due bravissime “spalle”: Pierfrancesco Galeri ed Elena Frisenda, splendidi compagni di viaggio, l’uno, interprete del piacevolissimo sottofondo musicale, l’altra, una giovanissima ballerina pugliese, che dà vita a colorati ed animati balletti, tra un siparietto e l’altro.

Due soli giorni di repliche sold out al Petrolini di Roma, ci hanno fatto trascorrere ore leggere e spensierate! Di Raffaele mi piace, inoltre, l’interazione costante con il pubblico, tra ironia, sagacia e verve, nell’occasione specifica, piuttosto prolifica… e quel modo scanzonato di dialogare con esso, che rende l’intero show molto più dinamico ed imprevedibile. La bravura di un attore si misura anche da questo… solo chi ha una assoluta padronanza del palco non si fa “distrarre” da intermezzi, ma anzi sa conciliare, con grande naturalezza, l’intero dialogo recitativo che intercorre tra lui ed il pubblico, rendendolo del tutto spontaneo e leggiadro… I momenti della “ricreazione” poi, con fischietti, cappellini, occhialoni, frizzi e lazzi…. molto divertenti!

Raffaele De Bartolomeis si è ormai consacrato al “one – man show” che sostiene davvero in modo magistrale… il teatro non ha segreti nè sovrastrutture per lui. Un artista che ci regala sempre sane e buone risate!

Una menzione speciale va anche a Riccardo Polimeni per la bellissima scenografia, a Ielizar Gatti per l’audio e le luci, a Paolo Gatti Melodie Romane che ha creduto in questo progetto, alla DRsecurity di Roberto Dinacci che l’ha sostenuto.

Applausi!!!

Foto: Loredana Filoni

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