“ONEGHIN”: il riflesso in uno specchio venato da opachi segni del tempo.

Al Teatro Lauro Rossi di Macerata è andata in scena la coreografia di Paolo Londi “Oneghin”, interpretata da Alessandra Bartoli.

Ritorniamo con grande piacere a Macerata, in Settembre, e stavolta nel settecentesco Teatro Lauro Rossi, unica e preziosa testimonianza marchigiana di teatro all’italiana, con una sala che rappresenta una raffinata interpretazione del linguaggio tardo barocco. In questo suggestivo contesto, ospite di una prestigiosa rassegna di danza, assistiamo ad una coreografia di Paolo Londi intitolata “Oneghin”, interpretata da Alessandra Bartoli, danzatrice solista della compagnia del Pescara Dance Festival.  

La partitura coreografica si articola con raffinata precisione sulle note di Mozart, caratterizzandosi con movimenti rapidi e decisi, disegni di contemporanea fattura. E come nell’opera di Puskin, da cui la coreografia prende il nome, veniamo immersi nell’atmosfera intima, esistenziale, di un viaggio introspettivo e di cui l’interprete, Alessandra Bartoli, dipinge con eleganza le profonde sfumature, incantando per grazia ed energia. Così Paolo Londi ci parla del suo lavoro: ONEGHIN è il riflesso in uno specchio venato da opachi segni del tempo. Lì ci scopriamo osservatori e osservati, indagati, scrutati e spiati, attraverso l’immagine capovolta di una presenza pronta a godere dell’altra, di lì a poco svelata. Una figura si incontra e si fiuta con animalesca circospezione riconoscendo le proprie analogie e similitudini. Spettatore e attrice danzante si nutrono reciprocamente dell’esistenza altrui, l’istinto famelico li sorregge e legittima in quel gioco intrigato di presenze riflesse: un patto stipulato per dare e darsi piacere, dove esiste l’uno, appare e irrimediabilmente si afferma l’altro”.

Una formazione presso il Rudra Bejart, poi giovanissimo negli States a ballare con David Bowie, proseguendo con il Boston Ballet con W. Forsythe, il Pennsylvania Ballet, il San Francisco Ballet, Lindsay Kemp e via dicendo, Paolo Londi si fa conoscere ed apprezzare a livello internazionale come coreografo ottenendo premi e produzioni di spettacoli in varie parti del mondo. Una laurea all’isef ed una intensa attività coreografica e di direzione artistica di premi, festival e concorsi, crea coreografie per i primi ballerini della Scala di Milano ed altri celebri danzatori quali Luciana Savignano, Sabrina Brazzo, Silvio Oddi, Andrea Volpintesta, Simona Atzori solo per citarne alcuni. Nel 2004, dal Pescara Dance Festival di cui è direttore artistico, crea una sua compagnia, a cui ha affiancato di recente l’accademia di arti visive e performative “Ermitage”, una realtà di riferimento per il centro Italia che si propone di promuovere un’arte coreutica libera e nuova, già con diverse produzioni al suo attivo.

Il video dello spettacolo: https://youtu.be/q-cCOrpkvCU

Paola Sarto

Fotografie di Massimo Danza

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