Ornella Giusto: “La poesia è stato il tramite che mi ha dato il coraggio di mettermi a nudo”.

Al momento possiamo apprezzare la nota attrice, nata a Catania, nella daily soap “Il Paradiso delle signore 3”, dove riveste il ruolo di Rosalia Caffarelli, una donna siciliana di Partanna.

L’Attrice Ornella Giusto è nata a Catania ed è romana d’adozione. Un’attrice che, devo confessare, ho intervistato con immenso piacere…Una donna di grandi valori, forse tramandati da una sicilianità che già Edmondo De Amicis, nel suo libro “Ricordi di un viaggio in Sicilia”, esaltando il popolo siciliano definiva testualmente: -“…così profondi, così acutamente scrutativi, così pieni di sentimento e di pensiero…”. Difatti Ornella Giusto, colma di raffinata sensibilità, valori autentici e cuore, oltre che attrice, è profonda poeta (come preferisce che la si definisca), ama declamare le verità che vive nei suoi silenzi, verità nude, presenti in ciascuno di noi, dipingendo quello che l’anima sente e percepisce. Ornella Giusto riesce, altresì, a donarci, attraverso il suo percorso attoriale, un’infinità di caratterizzazioni che la contraddistinguono per aspetti identitari forti.

Le esperienze formative con dei grandi del nostro teatro come Arnoldo Foà e Silvio Spaccessi la hanno arricchita di una ulteriore e profonda esperienza.

Ornella Giusto attualmente sta lavorando per la Rai e Aurora TV nella daily soap “Il Paradiso delle signore 3” dove interpreta il ruolo di Rosalia Caffarelli, una donna siciliana di Partanna, paese da cui proviene anche una delle famiglie protagoniste, la famiglia Amato. Ha sposato (con matrimonio combinato, come spesso accadeva in quegli anni) Calogero, cugino di Agnese Amato. Rosalia, molto amica di Agnese, vive a Milano (dove da poco si è trasferita la famiglia Amato) da circa dieci anni col marito. È una donna emancipata, lavora come sarta e spesso collabora con l’amica Agnese, sarta pure lei. Si è ben integrata a Milano, contrariamente all’amica; quest’ultima, alle prese con le vicende dei tre figli, Antonio, Salvatore e Tina, spesso le si confida e da lei riceve sempre consigli utili.

Rosalia è una donna sicuramente più aperta, più emancipata di Agnese ma saggia, con i giusti valori per la famiglia. Ha voglia di modernità, è vicina ai giovani, alla moda, è sempre molto riflessiva, meno impulsiva di Agnese; è una donna comprensiva, dolce, una donna semplice ma nello stesso tempo forte e determinata.

Ornella Giusto ha una lunga carriera teatrale, cinematografica e  televisiva. Ha frequentato a Roma il Conservatorio Teatrale Cinematografico “ex Scaletta” diretto da Giovan Battista Diotajuti e dal Maestro Tonino Pierfederici. Per proseguire, poi, gli studi di teatro con l’attore Silvio Spaccesi ed Arnoldo Foà, già sopra citati, fondamentali nella sua formazione artistica e seguuire i seminari della casting director hollywoodiana April Webster e dell’attrice e regista argentina Beatrice Bracco.

Per il teatro di sua produzione ha scritto, diretto e interpretato “La Bella Gitana”, “In Altomare”, “Bellini allo specchio” e, di recente: “Lapilli verghiani”: alcune lettere di Verga innamorato e brani tratti dalle opere più famose e rappresentative del Verga che trattano il tema dell’amore.

Debutta per il cinema con un Cameo nel film “Malèna” di Giuseppe Tornatore; da lì inizia il suo percorso cinematografico con i registi Paolo Virzì in “My name is Tanino”, Emidio Greco nel “Consiglio d’Egitto”, Dominick Tambasco in “Nati Stanchi”, Mel Gibson in “The Passion – la Passione di Cristo”, Andrea Porporati in “Il Dolce e l’Amaro”, coprotagonista nel ruolo di Antonia, moglie del protagonista interpretato da Luigi Lo Cascio, film che la portò in passerella alla 64esima Edizione del Festival del Cinema di Venezia nel 2007.

Per la Rai ha interpretato con successo diversi ruoli come co-protagonista in: “L’Attentatuni- il grande attentato” a fianco di Luigi Burruano e “Soldati di pace” diretti entrambi dal regista Claudio Bonivento; “Onore e il Rispetto”, La Squadra VIII, Distretto di polizia VIII, Ris 6, Il Commissario Montalbano 10 e 11 in “La danza del gabbiano” per la regia di Alberto Sironi nel ruolo della signora Sinagra.

Un’attrice davvero ragguardevole che meriterebbe ben altra visibilità nel nostro Paese!

Ornella, una catanese a Roma…ci racconti un pochino il suo arrivo nella capitale, dove tra le varie attività, ha effettuato dei corsi teatrali con grandissimi artisti come Arnoldo Foà e Silvio Spaccesi…che ricordo le è rimasto di questi due protagonisti del teatro?

“Due persone a me molto care, di entrambi ricordo la poesia, di Silvio ricordo la prima volta che mi fece leggere una poesia di Sherko Bekas “La canna e il vento “ (canti d’amore e di libertà del popolo kurdo) non la dimenticherò mai, si lavorava tanto sulla poesia, dietro ad ogni parola c’è un sentimento che attraverso la voce e le giuste pause ti permettono di trasmettere il sentimento del poeta… sia Silvio che Foà in questo mi hanno donato tanto… accarezzare le parole piano … leggendo in maniera semplice senza mai caricare troppo dando i giusti colori. Due persone che a modo mio ho amato per la loro grande sensibilità d’animo e l’amore che hanno donato al teatro teatro come si faceva un tempo, quello vero…pieno di sentimento e forza allo stesso tempo … Silvio mi diceva sempre che avevo una grande forza e che ero una spugna. Foà un uomo eclettico, la sua semplicità lo ha reso grande. Entrambi mi hanno sempre detto mantieni sempre, Ornella, questa tua semplicità, perché é la tua forza.”

Al momento possiamo vederla ogni giorno su Rai 1 con “Il Paradiso delle Signore”….nel ruolo di…?

“Rosalia Caffarelli. Mi sono molto legata a questo ruolo, mi piace davvero… un personaggio sempre più in sviluppo… sono contenta di aver intrapreso questa bellissima avventura da vivere con grande impegno e amore.”

Ha ricevuto nel 2016 Il Premio Donna Siciliana 2016 “Per la sua carriera teatrale cinematografica e televisiva svolta con amore e grande passione artistica”…ha influito la sua origine siciliana su questa componente di passione per l’arte?

“Si molto, ho auto prodotto alcuni spettacoli di mia regia, “La bella gitana”, “In Altomare”, “Bellini allo specchio” e “Lapilli Verghiani”. Per Bellini e Verga ho dato tutta me stessa …”

A proposito di Sicilia, la abbiamo anche apprezzata in un grande successo televisivo, “Il commissario Montalbano”…che esperienza è stata quella?

“Un’esperienza bellissima! Quando fui presa dissi al regista Alberto Sironi “finalmente” e lui sul set disse un giorno davanti alla troupe: “Questa ragazza è  stata sempre caparbia, testarda tenace.. e poi concluse: hai visto che ci siamo riusciti? e mi diede una pacca sulla spalla. Mi sono tanto divertita anche con Luca Zingaretti, simpaticissimo. Il ruolo che interpretai fu quello della Signora Sinagra ne “La danza del gabbiano”. E poi ho girato a Ragusa dove porto con me tanti bei ricordi di bambina …”

Lei è anche una poetessa, se non sbaglio, cosa ama “declamare” nella sua poetica?

“Preferirei più poeta che poetessa …ho pubblicato nel 2005 un libro di poesie, IL RUMORE DELL ‘ANIMA, fu presentato alla Casa del cinema di Roma da Felice Laudadio. Quello che declamo? Le verità che vivo nei miei silenzi, verità nude, tutto ciò che vive in ognuno di noi, dipingo tutto ciò che l’anima sente e vive …iniziai a scrivere con una poesia dedicata a mia madre “Donna o donna mia”, ho vissuto tanti momenti delicati come tutti, era sicuramente un momento di crescita, oggi molto più ottimista e consapevole. La poesia è stato il tramite che mi ha dato il coraggio di mettermi a nudo”.

Pensa che la gente scriva ancora o reciti poesie, magari per l’amata/o o per i propri cari?

“Una bella domanda 😅… oggi si va sempre di fretta c’è molta superficialità… però penso anche che tutti abbiamo bisogno di poesia, di ritornare alle cose belle, vere, questo è un momento particolare per tutti. Sicuramente qualcuno scriverà per l’Amato /a o per i propri cari … lo fanno i cantanti, continuamente declamano, attraverso le loro parole, amore e poesia al mondo. La poesia è verità assoluta.”

Lei è un’attrice davvero preparata, ritiene che in Italia le si potrebbe dare più “spazio”?

“Penso che questo è un momento importante per me a livello lavorativo, dove affronto tutto con maggior consapevolezza e penso che l’ Italia potrebbe darmi più spazio … ho tanta voglia di esprimermi e penso di sapermi donare sul lavoro con impegno e amore… Per l’Italia questo è un momento particolare, mi auguro che mi dia ciò che merito, io sono fiduciosa, poi perché no… anche l’estero (sorride n.d.r.).”

Come si descriverebbe umanamente?

“L’empatia é la mia fortuna, mi aiuta ad entrare, capire, a saper agire e muovermi delicatamente verso il prossimo. Sensibile, socievole, premurosa, generosa, il rispetto è molto importante, non amo giudicare nè entrare troppo nelle cose altrui, ognuno di noi è lo specchio dell’altro, non si finisce mai di imparare e mettersi in discussione …”

Progetti futuri?

“Al momento mi godo “Il Paradiso delle Signore”, più avanti si vedrà. Penso al presente, a concentrarmi bene su quello che sto svolgendo con impegno, serietà e professionalità.”

Concludendo?

“Concludo dicendo di stare sempre con i piedi per terra e fare tutto con il cuore. Lasciamo che il fiume scorra … Grazie a tutto lo staff di LFMagazine.”

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