Papa Francesco, un vero praticante…uno di noi…uno tra noi!

Al ritorno dal suo viaggio nelle Filippine, il Pontefice, durante il lungo tragitto aereo, per l’esattezza 15 ore, ha parlato di varie tematiche che ci riguardano molto da vicino. Vorrei sottolineare la frase tanto contestata che ” per essere buoni Cattolici, non serve procreare come conigli!” . Ha fatto anche l’esempio di una donna, conosciuta da Francesco, che era in attesa dell’ottavo figlio, gli altri sette, nati tutti con parto cesareo. E’ un voler “tentare” Dio, rischiare di lasciare orfani gli altri figli, ha ribadidto Papa Francesco!

Non comprendo perchè, per alcuni, abbia suscitato tanto scalpore tutto questo! C’è stato un gran parlare, commentare, criticare…Trovo legittimo che ciascuna coppia che voglia vivere in nome di Cristo, difenda questo dogma, agendo linearmente… nelle “retta via”, come si direbbe nei Vangeli. Peraltro trovo anche una forma di grande egoismo mettere al mondo un folto numero di pargoli. Stiamo vivendo un periodo nero, ormai noto a tutti. La crisi economica non aiuta le coppie, figuriamoci le famiglie numerose! A mio modesto parere, i figli si mettono al mondo, per amore, questo è indubbio, ma anche se vi sono i presupposti, una solida base economica! Un figlio costa…e quanto, in termini di “soldoni”, e credo sia un atto davvero egoistico, far nascere una vita, se a questa non si da dignità per poterla chiamare tale! In Africa ad esempio, fanno e fanno figli, e dalla televisione, assistiamo quotidianamente a scene strazianti, logoranti, che non si vorrebbero MAI vedere: bimbi che muoiono di fame e di sete, di malattie, di stenti…Quindi mi chiedo, perchè non comprendere il senso delle parole di Papa Francesco? Oltretutto parlava solo di una paternità nuova, più responsabile, consapevole! Le trovo non solo sensate, ma profonde, ponderate e valutate bene da colui che è messaggero della parola di Dio! Ben venga, quest’ uomo, che ha davvero portato una “ventata” nuova, una religiosità meno bigotta, una modernità di cui la Chiesa aveva bisogno. Ha aperto molti varchi che fino a poco tempo fa, sembravano inaccessibili. E’ riuscito a riavvicinare giovani e meno giovani ad una Chiesa che era diventata “pesante”, antiquata, limitata, quasi da Inquisizione. Spero che Francesco apra sempre più le “porte” della sua Chiesa, solo così, potrà esserci una fede profonda, convinta e reale, priva di quegli artifizi che ce la rendevano così lontana da noi, inattuabile!

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