Patrizia Caldonazzo: “Quello che mi salva è la forte ironia nell’affrontare la vita”.

Con il suo primo libro, "Le ho provate tutte! Storie di diete e di insuccessi", Patrizia Caldonazzo racconta con grande ironia e leggerezza di una tematica che spesso viene affrontata in maniera sbagliata e dannosa per la salute. Un "diario" semi-serio attraverso il quale, forse, ne capirete di più...sorridendo!.

La diete dell’anannas, a zona, chetogeniche, monotematiche, south beach, oloproteiche…ma quante ce ne sono?!? Neppure nell’immaginario più fantasioso si può supporre quante ne esistano…

La dieta potrebbe essere definita un’epidemia dei tempi moderni, dei paesi sviluppati, delle società opulente. Chi non si è mai cimentato, almeno una volta nella vita, in un regime alimentare per perdere qualche chilo di troppo? E quindi, siccome riguarda tutti, tutti sappiamo quanti risultati fallimentari si raccolgono mettendosi su questi binari punitivi in cui si cerca di tenere sotto controllo un istinto primario come quello della fame. Le diete, spesso, non funzionano, ma non perché non si riesca a dimagrire, piuttosto perchè non si riescono a seguire fino in fondo o si seguono e poi si recuperano i chili perduti.

C’è una donna, brillante, allegra, sagace, molto bella, dall’ inimmaginabile autoironia, che ha scritto un libro semiserio, perchè riguardo a queste faccende è meglio essere leggeri: Patrizia Caldonazzo, Papy per gli amici, con il suo primo libro, “Le ho provate tutte! Storie di diete e di insuccessi”, sfiora il tema dei disturbi alimentari in Italia, attraverso i vari concetti di diete, ma lo fa in maniera positiva, vedendo il lato buono di tutta la questione, trasformando gli ostacoli in opportunità, grazie ad un approccio mentale positivo che conduce all’accettazione di sè. Difatti per dimagrire occorre innanzitutto perdere il peso “mentale”. Perchè rovinarsi l’esistenza rinunciando faticosamente ad uno dei piaceri della vita!?! Basta dosare tutto in maniera equilibrata…!

Questo, per Patrizia Caldonazzo, è stato, quindi, uno stimolo per raggiungere un obbiettivo che in seguito ad ogni insuccesso, si trasformava sempre più in un’ossessione. Uscire con persone più grasse per sembrare magra, alternarsi tra diete, digiuni, palestre, danza, camminate di ore con 40 gradi all’ombra, sedute dallo psicologo, terapie di gruppo, chirurgia, buddismo, stregoni, gruppi di mangiatori anonimi; questo libro è un resoconto per chi, ossessionato dal proprio aspetto, pensa di migliorarlo senza però avere le idee chiare su quali rischi e pene possano comportare certe scelte. Ma è anche un incitamento a non mollare per tutti coloro che, dopo tanti sforzi, ci credono e ci provano ancora.

Patrizia si è raccontata senza fronzoli in questa simpatica “chiacchierata”…

Innanzitutto benvenuta tra le pagine di LF. “Le ho provate tutte”, già il titolo fa capire la tua indole molto giocosa in fatto di diete…. Com’è nato il libro?

“Questo libro è nato per una scommessa che ho fatto con mio marito dopo un periodo di crisi matrimoniale. Lui mi ha voluta sfidare dicendomi: “Non sei mai riuscita a portare a termine una dieta nella tua vita, cerca almeno di portare a termine il tuo libro” E così ho vinto la scommessa e l’ho riconquistato.”

 

30 anni di diete….dalle più strampalate come “La dieta del carnivoro” alle più tradizionali…praticamente un altro lavoro! Quanta sofferenza è racchiusa in tutto questo?

“Quello che mi salva è la forte ironia nell’affrontare la vita e ogni situazione, anche dalle più difficili e dolorose.”

 

Quanto conta oggi essere “in forma”?

“La società di oggi ci mette difronte a dei modelli che rappresentano la perfezione, la maggior parte delle volte difficili da raggiungere, se non impossibili. Quindi di amarsi, curarsi ma senza eccedere anche in quello, che non diventi un’ossessione.”

 

 E’ più importante accettarsi o essere accettati?

“Accettati, senza ombra di dubbio.”

 

Come si svolge una tua giornata tipo, dal punto di vista alimentare?

“Dipende dai periodi. Quando non sono a dieta mangio come se non ci fosse un domani, ahahahahaha. Invece se seguo una delle mie infinite diete, ahimè non ne parliamo.”

 

Il tuo rapporto con la bilancia com’è?

“Bellissimo quando sono in forma, altrimenti la ignoro.”

 

Il piacere della tavola è una delle gioie primarie della vita….e devo dire che spesso le donne grissino sono molto più tristi…non trovi?

“Non vorrei generalizzare su questo, e spiego anche il perchè: le donne che hanno un rapporto restrittivo e disciplinare con il cibo sono felici di se stesse e si piacciono sempre e comunque. Certo a tavola sono abituate alle molteplici rinunce, ma è una forma mentale, ci sia abitua anche a quello. L’importante è essere convinte di ciò che si fa. Nel mio caso invece, sono felicissima quando mangio, ma vi assicuro molto meno quando poi devo fare i conti con i vestiti che non mi entrano.”

 

Che messaggio vorresti passasse attraverso il tuo libro?

“Prima regola, amarsi a prescindere dal proprio peso e dalle proprie forme e prendersi meno sul serio.”

 

Cosa vorresti dire ai giovani, soprattutto alle ragazze, vittime di bullismo perchè in sovrappeso o, dall’altro lato, a quelle ragazze che vedendosi sempre inadatte si estenuano con dannosissime diete?

“Di aprirsi di più in famiglia, di parlare e condividere i loro disagi, le loro sofferenze, e farsi aiutare laddove non riescono da sole. Di evitare scorciatoie del tipo anoressizzanti e roba del genere, e sul discorso del bullismo, ricordarsi che nessuno è migliore di noi e nessuno può permettersi di deriderci.”

 

Ci lasci un ricordo di Dino Risi?

“Dino Risi, oltre a una sorta di secondo padre è stato per me anche un grande maestro di vita. Da lui ho appreso l’amore per la commedia all’italiana, e il grande sarcasmo e poi la capacità descrittiva nel raccontare e nel raccontarsi. E poi ricordi di una bellissima vita vissuta accanto ai grandi del cinema italiano.”

 

Il rapporto con tua sorella com’è?

“Siamo diametralmente opposte ma in alcune cose ci assomigliamo. Lei è parte della mia vita, è la mia famiglia e come tutte le sorelle qualche volta ci scontriamo.”

 

Progetti futuri?

“Un film corto sul bullismo al femminile (tratto da una storia vera) e chissà forse il seguito del mio libro con il titolo “Ho trovato la dieta giusta” !”

 

Concludendo?

“Leggete il mio libro, vi farete quattro risate e capirete molte cose del mondo delle diete.”

 

 

 

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