Patrizia Concari, una stilista da sogno.

Che cosa mi auguro? Di poter regalare tanti sogni a tante ragazze grazie alle mie creazioni!

Patrizia Concari

La stilista bresciana Patrizia Concari è colei che ha concluso in bellezza la seconda edizione del programma radiofonico “Ritratti di donna”, in onda su Radio Senise Centrale il Giovedì pomeriggio.

Patrizia, sei una bravissima stilista del vasto universo del wedding, difatti realizzi bellissimi abiti da sposa e da cerimonia. Ma come lo sei diventata?

“Ho inseguito il mio sogno: ero ancora molto piccola quando ho iniziato per gioco a creare degli abiti per le bambole delle mie sorelle. E poi ho iniziato a creare pian piano degli abiti veri e propri. E con tanti sacrifici sono riuscita a realizzare il mio sogno.”

Perché hai scelto di dedicarti a questo ambito?

“Perché mi piace creare abiti che emozionano. E quale emozione più grande c’è del matrimonio?”

Hai ragione, Patrizia! Ma torniamo a parlare di abiti… Quando una donna si avvicina al tuo atelier per scegliere il proprio abito da sposa, quali sono i primi consigli che ti senti di darle?

“Per prima cosa bisogna fare attenzione alla propria fisicità e cercare di valorizzare i propri pregi e non i propri difetti.”

Tuttavia, il matrimonio può essere sia civile sia religioso… A livello di abito, quali accorgimenti bisogna seguire per scegliere quello giusto, a seconda della tipologia  della cerimonia? Le ragazze, quando vengono da te, badano a ciò?

“In realtà tanta volte non ci pensano, pertanto sono io che devo ricordarglielo. Per esempio, se si tratta di un matrimonio religioso, è bene evitare scollature troppo decise, spacchi o trasparenze eccessive. Per quanto concerne il colore, non ci sono problemi e si può spaziare dal bianco al rosa, fino al rosso.”

Ma ci sono anche delle “regole” da seguire a seconda dell’età della sposa?

“Consiglio solo di seguire la fisicità della donna in questione.”

Abbiamo parlato degli abiti da sposa ma non di quelli delle damigelle… Quali dritte vuoi dare a queste ultime per vestirsi bene e in maniera corretta il giorno del matrimonio della loro amica o parente?

“E’ bene, a mio avviso, coordinarsi sempre con la sposa, con la quale bisognerebbe avere in comune anche solo un piccolo dettaglio. Tuttavia i loro abiti non devono mai essere vistosi e in qualche maniera offuscare la sposa, perché il matrimonio è il suo e non il loro.”

E le mamme? Quando accompagnano “le promesse spose” in atelier, vogliono sempre mettersi in mezzo? Sono spesso in disaccordo con le figlie?

“Mi è capitato, e a quel punto cerco di farle accordare, trovando dei piccoli compromessi, tenendo però presente che è il giorno della sposa!”

Molte madri amano il velo, mentre le figlie meno, è davvero così retrò?

“Alcune lo vogliono ancora… è un po’ scomodo e ora non è più obbligatorio metterlo. Tuttavia esistono molte altre alternative che, però, non posso svelare!”

Nemmeno ai promessi sposi? Sono curiosi di vedere l’abito della futura moglie?

“Molti ci provano, ma io li freno subito. Ragazzi, non si fa!”

No, non si fa, anche perché quel giorno dev’essere tutto una sorpresa e un sogno… Ma a proposito di sogni, che cosa sogni per il tuo futuro?

“Di sogni e di progetti ne ho tanti, alcuni nel cassetto, e spero che rimangano ancora poco lì, mentre altri si stanno realizzano. Che cosa mi posso ancora augurare io? Di poter regalare tanti sogni a tante ragazze grazie alle mie creazioni. Ed è questa la mia più grande speranza!”

Laura Gorini e Patrizia Concari

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