Patrizia Pellegrino: una “vulcanica” partenopea

Incontriamo l’attrice durante una delle sue pause dalle prove teatrali di “Harry ti presento i miei” in cui reciterà a fianco di Gianfranco D’Angelo

Incontriamo l’attrice durante una delle sue pause dalle prove teatrali di “Harry ti presento i miei” in cui reciterà a fianco di Gianfranco D’Angelo

Bella, simpatica, spumeggiante, chioma bionda, prototipo di fascino e veracità, ha grinta da vendere Patrizia Pellegrino!  Senza dubbio una delle show-girl più apprezzate nei primi anni 90.   Ha iniziato la sua carriera nel 1981, debuttando al cinema con “Onore e guapperia” di Tiziano Longo.  Ci piace anche ricordarla nel film del 1986 “Il calice di Murano” nel quale recitava a fianco del compianto Giuliano Gemma. Ha partecipato a svariati programmi televisivi e si è cimentata come cantante.  E’stata anche produttrice cinematografica con il film del 2007 “Come le formiche Wine and Kisses”.  Nel 2010 ha vinto il  “Premio Margutta” per il settore spettacolo. Dalla fine degli anni 80 sta prediligendo la carriera teatrale, con la quale ha  e sta ottenendo parecchio consenso di pubblico e critica. E difatti l’abbiamo incontrata proprio durante le prove della sua ultima “fatica” teatrale  “Harry ti presento i miei” , in cui vestirà i panni della moglie di un ormai “collaudato”  Gianfranco D’Angelo! Ma non vogliamo svelarvi nulla di più di quanto detto, lasciamo parlare Patrizia….”Stiamo facendo le prove di questa simpatica commedia, appunto, “Harry ti presento i miei” che narra le vicende di una coppia di genitori, che si reca  in America, per conoscere i futuri consuoceri, dato che la loro figlia vuole sposarsi.  Naturalmente andranno a “scontrarsi” con la mentalità del papà di lei (Gianfranco D’Angelo), molto chiuso, innamorato della propria figlia, appena 23enne. Dovrà vedersela con vari problemi psicologici, prima di acconsentire a dare in sposa la ragazza. Toccherà alla moglie, che interpreterò io, cercare di smussare la sua gelosia paterna, e cercare di renderlo più tranquillo, più pronto per un passo così importante. Non sarà facile. E’ una commedia molto divertente! Si riderà di certo!”

“Farete una tournee’?”

“Sì. Debutteremo a Palermo l’8 Gennaio. Poi saremo in Puglia per 4 giorni. Infine a Roma dal 27 Gennaio al Teatro Manzoni.”

“Cosa ti è più congeniale la TV, il cinema o il teatro?”

“ Tutte e tre! Il ruolo della conduttrice televisiva è certo molto diverso dal resto. La televisione ti offre la possibilità di conoscere e stare in contatto con tanta gente che ti guarda contemporaneamente.  Dall’altra parte, nel cinema, devi lavorare su un personaggio, migliorare sempre.  Il teatro, invece, ha una esclusiva prerogativa: lavorare sì su un personaggio ben preciso e, anche qui, migliorarti, ma anche assumere l’aspetto, non tanto fisico, quanto interiore di quel personaggio, e non puoi sbagliare in teatro, la scena non si ripete! Mi interessa molto proprio come vero  lavoro su me stessa!”

“Tu, parecchi anni orsono, adottasti Gregory….Sono state molte le difficoltà e le trafile da superare?”

“Era un momento della mia vita molto difficile! Mi resi conto che era complicato adottare. Le trafile sono state lunghe, incontri con assistenti sociali,  con il Presidente del Tribunale dei minori….E’ stata tosta, ma credo di essere riuscita in una delle cose che mi hanno resa più felice in assoluto: essere madre!  Io volevo diventare mamma da tanti anni ma non ci riuscivo. Avevo perso un bambino! Quindi ho adottato Gregory (oggi 22enne) e dopo si è sbloccato mentalmente qualcosa in me e sono rimasta incinta altre due volte, di Tommaso e di Arianna.  L’adozione è stata un fatto positivo anche se faticosa! Però se uno vuole, nella vita, riesce a far tutto!”

“Che tipo di mamma sei?”

“Non sono molto apprensiva. Mi tornano alla mente le parole di Gibran “ i figli sono come delle frecce in un arco, l’arco appartiene alle tue mani, ma la freccia poi vola per conto suo” Per me i figli sono una parte di me, ma non sono apprensiva più di tanto. Sono felice che siano dei ragazzi perbene, che stiano studiando, migliorando, diventando uomini, ma non sono ossessionante e neanche troppo presente,  un po’ a causa del mio lavoro che mi impedisce di esserlo.  Non sono abitudinaria, caratterialmente lascio libertà ai miei figli. “

“Pensi che il dolore per la fine del tuo secondo matrimonio ti abbia fortificata? E cosa ti ha insegnato?”

“Io credo che questi dolori della vita, come la fine dei matrimoni, degli amori in genere, non ti fortifichino. Ti lasciano dentro un vuoto profondo, soprattutto tante paure! Non puoi colmarle semplicemente trovandotene un altro. Quelle paure restano dentro di te, crescono, poi, magari, incontri un’altra persona, ci credi nuovamente e ritenti. Sei comunque “segnata” dalla vita! Io ho paura di tutto: che questo mio nuovo rapporto non possa funzionare, che possa finire, ho paura della distanza, di una marea di cose! Queste insicurezze sono il risultato della fine di questo secondo matrimonio!”

“Nonostante tu fossi contraria ai reality, hai partecipato all’ “Isola dei famosi”. Come mai questo ripensamento?”

“Giorgio Gori, produttore dell’isola, chiamò il mio ex marito Stefano Todini, perché erano amici, e lo convinse che per me, partecipare a quel programma, poteva essere un’ opportunità grandissima, mi avrebbe dato un’ altra possibilità, dal momento che i reality sono diventati la lingua nuova del futuro televisivo.  Parlammo di questa opportunità con Stefano. Facendo io teatro, non è che avessi molta voglia di collocarmi in un reality. Stefano mi convinse che forse ne valeva la pena, di tentare. Così l’ho fatto. A distanza di anni, ritengo di aver fatto bene, perché comunque mi ha dato un’ottima visibilità. Però, aldilà di questa  non ti lascia niente! Sono molto faticosi! Sono dimagrita 10 chili in due mesi! Li non si mangia, tutta la situazione è tosta!”

“Hai un sogno nel cassetto?”

“Sì! Ne ho quanti ne vuoi! Il primo, di continuare la carriera teatrale, e quello si sta già avverando. Un altro, di fare una bella fiction da protagonista o co-protagonista, purché  un ruolo bello! Mi piacerebbe anche fare cinema, ma con ruoli importanti, perché a 50 anni, bisogna trarre le conclusioni di quella che è stata una carriera. Sono soddisfatta da una parte, perché sicuramente sono cresciuta professionalmente, ho un lavoro stabile, dall’altra, non mi sento realizzata, perché vorrei ruoli sempre più belli.”

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