Paul McCartney: attesa per i due nuovi singoli in uscita per il Black Friday.

I fan di Paul McCartney sono in trepida attesa per i due nuovi singoli di cui l'ex componente dei Beatles ha annunciato l'imminente lancio sul mercato, previsto per il Black Friday del prossimo 22 Novembre.

Un disco in vinile con due canzoni (Home tonight e In a hurry) che uscirà in un’edizione limitata di pochissimi esemplari. Due tracce inedite mai ascoltate sino ad oggi ed incise su nastro nel 2018 durante le registrazioni dell’album Egypt Station (prodotto da Greg Kurstin) che nel medesimo anno riuscì a scalare le hit parade, ritrovandosi tra i più ascoltati nei territori della corona (uno dei best seller musicali tra i sudditi di Sua Maestà).

Recentemente la stessa stella britannica della musica, aveva anche annunciato l’uscita di una nuova versione dell’ultimo album inciso intitolato Egypt Station II – Explorer’s Expedition con 10 tracce live aggiuntive, nuovi inediti e altre chicche che avevano contribuito ad ingolosire i patiti dell’idolo musicale di Liverpool.
Sempre sulla cresta dell’onda McCartney, insieme al bassista Ringo Starr, nel Settembre scorso, ha anche pubblicato una datata demo di John Lennon, Grow
Old With Me (prodotta da Jack Douglas) che ha aperto un’accesa discussione tra i nostalgici dei Beatles indispettiti da quella che a tutti gli effetti è sembrata essere una trovata commerciale mascherata da tributo postumo a Lennon.
Nonostante ciò la stella di McCartney continua a brillare grazie a successi indimenticabili che hanno fatto la storia della musica come Once Upon a Long Ago, Blackbird e My Love nonostante la sua fama sia dovuta soprattutto ai pezzi scritti per i Beatles, tra i quali senz’altro spiccano Let it Be, Yesterday e Hey Jude (solo citando le note ai più). Potrebbe suonare come un’eresia, vista la caratura artistica dell’artista e la sua sfavillante carriera da solista, ma è stato forse proprio il brusco distacco dalla leggendaria band di Liverpool che nel corso del tempo ha portato McCartney a scegliere sempre nuovi partner per le proprie canzoni, si pensi al felice duetto canoro con Michael Jackson in Say Say Say (altro pezzo scritto e musicato da McCartney) o al recente FourFiveSecond, nato sempre dall’estro canoro di McCartney in collaborazione con Kanye West e Rihanna.

Sempre la fazione dei fan pro Beatles, ostili a McCartney, produsse illo tempore anche il mito della presunta morte dell’artista sostituito dal sosia Billy Shears. Una bufala che circola dal 9 Novembre del 1966, quando il McCartney autentico sarebbe ipoteticamente morto a seguito di un terribile incidente che vide la sua fuoriserie schiantarsi su un palo. Gli altri membri dei Beatles avrebbero così deciso d’insabbiare la notizia rimpiazzando il defunto con il suo doppio, timorosi di perdere terreno nelle vendite dei dischi e letteralmente terrorizzati dal possibile impatto negativo sull’indice di gradimento dei fan. Da questa Fake news si può intuire la forza e anche l’humour di questo cantante che non ha mai voluto neanche smentire la notizia “per non rovinare la fantasia dei fan”, capace di risorgere dalle sue presunte ceneri e di reinventarsi sperimentando cifrari musicali alternativi.
Si pensi ad esempio ad un’altra delle canzoni più famose dell’esperienza da solista dell’ex voce e chitarra dei Beatles, Junior’s Farm, il singolo uscito per la prima volta il 25 Ottobre del 1974 per i Sound Shop Studios di Nashville in Tennessee, una delle canzoni forse più famose mai scritte sul tema del gioco e del mondo dei casinò che riflette la grande passione per il tavolo verde dell’immortale ugola di Liverpool.

Un personaggio dagli interessi più disparati e spesso fuori dagli schemi, ad esempio, grazie ad una recente intervista con il Daily Mail, i suoi seguaci hanno infatti scoperto che il loro idolo è un grande appassionato di Birdwatching, un ornitologo provetto che nei fine settimana amerebbe starsene seduto sulla veranda della sua villa in campagna osservando uccelli. Un’altra sua grande passione è il Sumo (la lotta tradizionale giapponese) ma forse il suo vero pallino è la beneficenza, visto che da anni è impegnato nel sociale con la fondazione che porta il suo nome e cerca di aiutare le persone in difficoltà.

 

 

 

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