“Personaggi”.

Giovedì prossimo, 21 Febbraio, alle ore 18.00, l'ultimo libro del Professor Antonio Saccà, "Personaggi", verrà presentato presso il Circolo di Via Tiburtina 498.

La S.V. è invitata all’incontro per la presentazione del libro del Prof. Antonio Saccà PERSONAGGI, che si svolgerà Giovedì 21 Febbraio alle ore 18.00, presso il Circolo di Via Tiburtina 498.
Narrazione sulla civiltà Europea dai Greci ai giorni d’oggi passando dalle figure fondamentali Achille, Ettore, Don Chisciotte, Amleto …

Presiedierà il Consigliere Regionale Fabrizio Ghera. Moderatore Marco Munafò.

Leggerà alcuni brani di prosa tratti dal libro l’attrice Sabrina Tutone.

Interverrà il pittore e scultore Carmelo Crea, autore della copertina.

NOTA PUBBLICATA SU “IL TEMPO”
Per Antonio Saccà, la società non deve essere un semplice stare insieme, includere indistintamente, e nel suo libro appena uscito narra di “personaggi” che hanno segnato la civiltà. Sono personaggi mitologici, leggendari, letterari, reali. Ciascuno di essi ha tentato in grande di sopravvanzarsi. E’ per tale movente che Prometeo dona all’uomo il fuoco, è a tal fine che Sisifo tenta addirittura di vincere Morte, è ancora uno scopo supremo che fa inventare a Dedalo le ali per alzarsi nei cieli (oltre a sfuggire il Labirinto); ed è una inesauribile voglia di avventure, di conoscenze che spinge Ulisse a solcare i confini permessi all’uomo, verso l’ignoto… Terribile il destino di Achille, che vince sempre ma è sconfitto dalla Morte. Ed è la Morte il personaggio ombra del testo, l’incubo che spinge l’uomo a un fare perpetuo. Non la Morte contro la Vita, il contrario: la Vita contro la Morte. Interessante, a proposito, il passaggio che l’Autore svolge tra Dante e Petrarca, Dante assetato di gloria ultraterrena, Petrarca assetato di gloria terrena, entrambi avversi alla Morte. Fedeli alla terra in modo supremo, furono Alessandro, Cesare, Napoleone, nei quali lo spirito di azione pare non abbia riposo, uomini dimostrativi di quanto può compiere l’individuo se non si limita ed esistere.E veniamo al centro del testo, i personaggi letterari: Don Giovanni, Don Chisciotte, il Dottor Faust, Amleto. Don Giovanni vuole godersi la vita, vuole il piacere, e di fronte al piacere non prende in conto gli ostacoli, a sua convinzione ostacolare il piacere è mortuario; Don Chisciotte ha impellenza eroica, una realtà priva di uomini che difendono le vedove, gli orfani, esaltano la donna amata, duellano per la giustizia non vale la pena di viverla, e poichè una tale realtà non c’è, la inventa; Faust più che timore della morte teme la vecchiaia, senza essere approdato ad alcun risultato di conoscenza, si che al costo dell’anima vuole tornare giovane, stringe patto con un diavolo, Mefistofele,dà la sua anima in cambio di giovinezza e potenza, Faust, e dopo vicende disastrose, infine si volge al ben fare per l’umanità… e scorna Mefistofele; Amleto è invece paralizzato nell’azione per timore della dannazione se uccide, ma è anche paralizzato dall’agire per sfiducia nell’umanità…Ma è investigando Marx e Nietzsche che Saccà esprime anche il suo pensiero, e stravolge la consueta interpretazione di Marx, ritenendolo strenuo teorico della disuguaglianza e di una democrazia che ha per scopo…l’aristocrazia dello spirito, come rappresentato nella bella copertina del pittore Carmelo Crea! Un Marx …nicciano! Insomma, vivere per potersi stimare e poter stimare.Per la civiltà non per lo stare insieme e basta.!
ANGELO BENINCASA
Antonio Saccà: Personaggi. Edizione Artescrittura. PP. 258.

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