Putin, il vero vincitore di Russia 2018.

Come ascolti televisivi, almeno in Italia, questo mondiale ci lascia un bel ricordo.

Siamo quasi giunti alla finale e possiamo già fare il punto sui mondiali di Russia 2018, comunque, un successo. La Russia ha saputo ben organizzare questi mondiali, costati circa 12 milioni di dollari.
Dal punto squisitamente sportivo, il calcio è cambiato, non sono solo calciatori, ma atleti, che oltre a palleggiare corrono come forsennati, atleti che oltre a fare gioco sul campo, programmano la stagione, come avviene nelle altre discipline più o meno famose.
Ora i nostri dirigenti, sia dei club che della federazione, dovranno mettersi al tavolo e decidere concretamente cosa fare di questa nazionale che deve essere rifondata. A quanto pare non bastano i CT del calibro di Mancini. Il flop dei Messi, Neymar e altri, devono far aprire gli occhi.

La federazione inglese ha stanziato 500 milioni di euro nei settori giovanili così come altre federazioni che stanno facendo la stessa cosa. In casa nostra andiamo a colpi di plusvalenze e con quelle non vinciamo i mondiali.
Altro punto di forza di questo mondiale è stato l’utilizzo del tanto discusso VAR, usato con molta parsimonia e precisione chirurgica, un mondiale senza polemiche contro i direttori di gara.

Nota dolente, l’abbassamento della qualità del gioco, e se noi non eravamo presenti, possiamo anche arrivare a dire che siamo molto lontani dalle “notti magiche”. Archiviamo questo mondiale della nuova era del calcio ed aspettiamo il prossimo che sarà ancora più interessante, considerando che le squadre saranno 48 e saremo in Qatar dal 21 Novembre al 18 Dicembre 2022. Riusciranno i nostri a qualificarsi???

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