Qua la zampa.

Il regista Lasse Hallström è tornato al cinema, a distanza di qualche anno dal suo "Hachiko", con una storia di fedeltà ed amore che va....oltre la vita.

E’ evidente che il regista Lasse Hallstrom ama i cani, ed anche moltissimo! Ovviamente, non mi riferisco certo agli attori con cui lavora, ma ai vari film da lui diretti, “La mia vita a quattro zampe” e “Hachiko”,  ed ora, esattamente dal 19 Gennaio, anche il film “Qua la zampa”, tratto dal bestseller internazionale del 2010 scritto da W. Bruce Cameron, A Dog’s Purpose.

Un’anima…per 4 cagnoloni…Bailey, Ellie, Toto, Buddy…così si potrebbe sintetizzare il nocciolo della tenera storia, che farà commuovere tutti gli amanti dei cani, i bimbi…e gli animi sensibili. La storia si dipana nell’arco di circa 50 anni. Si inizia con alcuni cuccioli che giocano in libertà…l’accalappiacani….e…una nuova ‘vita’ nel ‘corpo’ di Bailey, uno splendido Red Retriever. Siamo negli anni ’60 in una ridente cittadina degli Stati Uniti, un pick-up è parcheggiato di fianco al marciapiedi. Proprio in questo, il piccolo Ethan (Bryce Gheisar) e sua madre (Juliet Rylance) notano un debole e sofferente cucciolo di Red Retriever. Dopo averlo portato in salvo dalla fornace in cui si era trasformato l’abitacolo, decidono di tenerlo, stregati dal suo affetto. Gli anni trascorrono, tra gioie, corse a perdifiato, giochi e marachelle…Ethan diventa un liceale ed un bravo giocatore di football americano, si innamora di Hanna (Britt Robertson), con ampi ‘consensi’ da parte di Buddy, ma una triste vicenda, purtroppo, allontanerà i due fidanzati.

Il tempo passa inesorabile: Bailey diventa sempre più affaticato e depresso, e arriva il momento di salutarlo per l’ultima volta.

 

Ci troviamo catapultati in una nuova vita canina nella quale l’anima di Bailey si è reincarnata in quella di una femmina di Pastore Tedesco, Ellie, nel bel mezzo degli anni ’70, cane poliziotto fedelissimo all’agente interpretato da John Ortiz.

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Via via che la storia prosegue, assisteremo ad altre due reincarnazioni, Toto e Buddy, per saltare temporalmente fino ai giorni nostri. Proprio in quest’ultima, Bailey alias Buddy, si troverà ad interagire con un padrone del tutto inaspettato, interpretato da un attempato Dennis Quaid…ma non voglio svelare altro.

In tutto il film si vede, o meglio, si ode, una vera e propria coscienza interiore, grazie alla voce di Gerry Scotti, che trovo davvero azzeccata! Dona quel surplus per commuoverci. Similmente al noto “Senti chi parla” del 1989, in cui Paolo Villaggio, e nel sequel anche Anna Mazzamauro, rendevano vocalmente i pensieri dei bambini, quì è il noto presentatore ad esprimere i vari stati d’animo dei ‘cuccioloni’. Gerry Scotti, alla sua prima esperienza di doppiaggio, è promosso a pieni voti.

Il film è godibile, come detto commovente, tocca tutte le corde della sensibilità umana…e per chi avesse ancora dubbi sulla fedeltà animale, vedendo “Qua la zampa” si ricrederà di certo!

Quì, verosimilmente, vediamo cani che sfidano ogni sorta di pericoli, amici fino allo stremo, che non si dimenticano mai degli umani che hanno eletto amici del proprio cuore, che farebbero qualsiasi cosa per proteggerli…e noi…che senza renderci conto, spesso e volentieri, ci chiediamo che senso avrebbe la nostra vita senza di loro.

Una gran bella storia d’amore e di amicizia che resiste al tempo ed…alla morte.

Mi è tornata in mente la strofa di una nota canzone di Antonello Venditti ‘certi amori non finiscono…fanno dei giri immensi e poi ritornano’...bè credo che queste parole si addicano a pennello a questo bel film.

Per chi crede che nulla avvenga per caso!!!

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