Quando l’informazione diventa disinformazione.

La disinformazione non consiste soltanto nel dire il falso, ma anche nell'esagerare il vero.

Il sistema dell’informazione, oggi potenziatissimo, ha un contraltare, può rendersi strumento di potentissima disinformazione. E la disinformazione non consiste soltanto nel dire il falso, può consistere nell’esagerare il vero. Se una notizia viene isolata e resa dominante, essa risulta enorme rispetto a quanto avviene di altro, ma non è considerata. Nel regno della comunicazione esiste soltanto quel che è comunicato, il resto, anche se taciuto o sottaciuto, è presso che inesistente. L’esempio è sotto il nostro sguardo. Muiono assai in maggior numero i malati di altre patologie, ma sembra che la morte maggiore sia per il Virus. Niente affatto. Il Virus, di gran lunga più evidenziato, non è affatto la maggior causa di morte, anzi, è tra gli ultimi malanni mortali.

Una corretta informazione dovrebbe fare delle comparazioni, dichiarare quanti in un giorno decedono per il Virus, e quanti, ad esempio, per tumori, malattie cardiovascolari, infezioni, soprattutto per fame, quest’ultima ha cifre di mortalità esponenziali. Si obietta: il Virus è contagioso. Vero. Anche il raffreddore è contagioso, ma non è …mortale. Inoltre, nei sistemi informativi, non si dà il rilievo dovuto al fatto che oggi sappiamo cosa è la malattia ed abbiamo cure, il plasma, gli antinfiammatori, gli anticoagulanti, accenno addirittura al vaccino, attraverso il quale potremmo affrontare il Virus come tutte le altre malattie. Chiaro? Ormai dal punto di vista sanitario potremmo difenderci dal Virus come per altre malattie. Allora, se i decessi sono minimi, perchè tanto clamore? Certo che dobbiamo rispettare delle precauzioni, ma certo pure che occorre scatenare il lavoro e non  paralizzarlo o limitarlo come se vulnerasse la salute. Salute contro lavoro è la rovina della società. E lo stiamo sperimentando. C’è da sospettare che evidenziare all’eccesso la tutela della salute ha scopi ben diversi della tutela stessa della medesima… che si voglia controllare, dominare, impaurire la gente? Addirittura renderla oggetto manovrato dall’esterno? Questa ipotesi non ha evidenza pubblica, anzi è vilipesa o non valutata. Anche in tal caso siamo nella disinformazione. Esistono prove nettissime che vi sono programmi, scopi da ottenere con questa pandemia, perfino dichiarati crudamente, basta leggere, ancora una volta, informarsi.

Il magnate Bill Gates in una dichiarazione all’Economist, manifesta questa incredibile “ingenua” opinione: “Vi saranno milioni di morti, non per la malattia ma per la confusione dei sistemi sanitari e la situazione economica”. Dunque la pandemia viene esasperata per generare caoticità ospedaliera, crisi economica e milioni di morti, non dovuti alla malattia ma agli effetti della proclamazione della pandemia? Incredibile: si sa che la pandemia non è la causa della mortalità! Ma c’è assai di più.

Zbgniw Brzezinskj, esponente molto rilevante della politica e della cultura statunitense, già Consigliere della Sicurezza Nazionale, in una riunione tenuta in Polonia di recente ed in un suo libro, ha dichiarato che non è possibile oggi il dominio americano giacchè i mezzi di comunicazione hanno stimolato una universale coscienza critica avversa al dominio esterno, e precisa: “L’attivismo populista si sta dimostrando ostile alla dominazione esterna del tipo che ha prevalso nell’età del colonialismo e dell’imperialismo “, ed aggiunge che questa resistenza populista alla dominazione esterna “ha  dimostrato di essere sempre più difficile da reprimere”. Nel suo libro, “Between Two Ages, Il ruolo dell’America nell’era technotronica”,  Brzezinskj concepisce un nuovo modo per dominare dall’esterno i popoli, egli ipotizza il controllo delle popolazioni da parte di una classe politica elitaria attraverso la manipolazione technotronica : “L’era technotronica comporta la progressiva comparsa di una società più controllata. Una tale società sarebbe dominata da una élite sfrenata da valori tradizionali. Presto sarà possibile far valere una sorveglianza quasi continua su tutti i cittadini e mantenere i file completi up-to-date che contengono anche le informazioni più personali del cittadino. Questi file saranno oggetto di recupero immediato da parte delle autorità”, scrive Brzezinski. Si legge bene? Si tratta di informare in maniera totale le “autorità”  dei nostri dati personali! E aggiunge una frase fondamentale, attualissima: “Nella società technotronica la tendenza sembra volgere verso l’aggregazione del sostegno individuale di milioni di cittadini non coordinati, facilmente alla portata di personalità magnetiche e attraenti che sfruttano le più recenti tecniche di comunicazione per manipolare le emozioni e controllare la ragione”.

Più evidenza non potremmo esigere. Addirittura si definisce lo scopo del distanziamento sociale, dello Smart Working, della scuola da casa: disaggregare gli individui, desocializzarli, renderli “cittadini non coordinati” dominati dai mezzi di comunicazione, di personalità “magnetiche” ossia costruite anche dai mezzi di comunicazione. Brzezinski non è un teorico, soltanto un teorico, è il fondatore della Commissione Trilaterale, del Council on Foreign Relations, partecipa alle riunioni Bilderberg. Se consideriamo che ormai è riconosciuto che si può innestare un microchip in un uomo rendendolo un automa, possiamo cogliere come oggi il globalismo trova nella pandemia il suo veicolo. Ma a quanto pare i “popoli” non sembrano della stessa convinzione. Intimoriti ma non vinti. E, stupefacente, l’avversario più renitente si ha negli Stati Uniti, l’attuale Presidente, avverso proprio a coloro che strumentalizzano la pandemia per controllare e dirigere, con la scusa della tutela della salute, il popolo, che, a quanto pare, non intende farsi impecorire. Sarebbe anche appropriato non definire populismo la difesa dal dominio dei magnati dei sistemi medici e della comunicazione, no, è la difesa del “popolo”.

 

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*