“Quando un uomo”, il nuovo libro di Elena D’Ambrogio Navone.

La biografia di Giuseppe Navone, ben delineata nell'ultimo libro della D'Ambrogio, parla di un uomo che in pochi conoscono, ma che è una figura del passato unica, un pilastro torinese che portò la squadra allo scudetto nel 1976.

Torino Circolo dei Lettori Elena D'Ambrogio presenta il libro "Quando un uomo" di CAIRO con la prefazione di Vittorio Feltri e la presentazione di Gianni Oliva. Biografia di Giuseppe Navone imprenditore edile e dirigente del Torino calcio fino al 1979. In the photo:il libro presentato

 

La vita di Giuseppe Navone, imprenditore edile e dirigente del Torino calcio, è la parabola di un uomo che ha affrontato successi lavorativi e drammi personali, come il sequestro di persona. Sullo sfondo, l’Italia del secondo dopoguerra, dello sport italiano degli Anni Settanta e del terrorismo. La sua vita esemplare è raccontata con rigore da Elena D’Ambrogio Navone in “Quando un uomo” (Cairo Editore).

Quando si tratta di sentimenti forti, profondi, di personalità predominanti, di storie di vita concrete, Elena è autrice apprezzabilissima e di grande talento! Un libro che trasmette grande curiosità e voglia di conoscere meglio questo uomo di successo.

L’incontro con l’autrice ha avuto luogo a Torino Martedì 28 Novembre, presso il Circolo dei lettori, con l’intervento di illustri ospiti del calibro di Vittorio Feltri, direttore di Libero e Melania Rizzoli, medico giornalista.

“Chi legge queste pagine” – ha spiegato Vittorio Feltri – “scritte con delicatezza poetica e rigore documentario, si imbatterà in una di quelle figure che gli antropologi chiamano “archetipe”. Insomma, trattasi delle colonne che reggono l’umanità, che le hanno consentito, con la loro opera e la loro testimonianza, di crescere e poi di reggere ai colpi della Storia, di non arrendersi davanti al male che cerca di sommergerla da ogni parte. Senza questi uomini e donne, tutto si sfalderebbe. Per questa ragione, in questa epoca dove tutto si liquefà, è opportuno recuperare la memoria dell’essenziale incarnato da personalità di questa caratura morale. Navone è stato, ed è tuttora, invisibile alle masse: uno di quei piloni immercescibili, di cui non conosciamo neppure l’esistenza, ma che, dopo questo libro, oso sperare, sarà possibile identificare anche da lontano, anzi sarà imperdonabile non sapere chi sia stato e quale debito abbiamo, come italiche genti, verso di lui. Con una caratteristica unica, che si nota da vicino e da lontano: una colonna granata, un pilastro torinista”.

Elena D’Ambrogio Navone divide la sua creatività narrativa con la gestione della famiglia e del lavoro: tre figli e la costante attività nell’impresa del marito. Dopo il liceo scientifico si iscrive a giurisprudenza tradendo la sua grande passione per la medicina, sempre rimpianta, ma poi successivamente abbracciata, in maniera alternativa, partecipando attivamente in associazioni che delineano argomenti inerenti la guarigione. Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo “Il volo del colibrì”.

Siamo sicuri che questa sua ultima fatica “Quando un uomo” sarà l’ennesimo grande successo letterario.

Loredana Filoni

Foto: Nick Zonna

 

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