RANI ZAKHEM: MAL D’AFRICA

Una collezione luminosa e colorata, di un designer cosmopolita che ama il continente nero con la medesima intensità di un Hemingway e di una Karen Blixen, e che esprime il suo mal d’Africa in questo omaggio al continente della sua infanzia.

La collezione primavera estate 2015 è un vero viaggio del designer nella sua infanzia più remota: dalla nascita ai 10 anni vive in Kenia e riceve i forti stimoli che solo un continente aspro e affascinante come l’Africa sa dare. A Nairobi e a Mombasa, passando attraverso il Serengeti, dove trascorre i suoi momenti più felici, riceve le suggestioni che i bambini ricordano più a lungo: la luce e i colori, al di fuori dei filtri e dei pregiudizi che a volte inquinano l’età adulta.

La favola della Bouganville

Il tema floreale ricorre lungo tutta la collezione. Per Zakhem, il Kenya è principalmente il luogo dei colori sgargianti delle lussureggianti cascate di fiori delle Bouganville che decoravano le pareti in stucco bianco della casa della sua giovinezza. Questi piacevoli ricordi sono rappresentati nel pregiato pizzo Chantilly color lampone, che fa rivivere la festa di bellezza e di colore della sua infanzia. Il designer lo plasma e ricama fino a creare un abito che ricorda un ramo fiorito, esile e femminile. Le applicazioni, che dallo scollo raggiungono l’orlo, si muovono leggere come mosse dal vento caldo dell’africa, decorando l’outfit in tutta la sua lunghezza, così come le Bouganville decorano i muri fino a terra. La palette di colori si ispira alle varietà dei fiori di Bouganville: dal viola al corallo al rosso e al fucsia.

Abiti dal rigore architettonico che vengono addolciti da un alone luminoso creato da un velo rosa.

Gli umori del mare

Le vacanze a Mombasa, sulle coste dell’Oceano Indiano, cadevano in primavera, l’inverno africano. E nel suo sguardo di bambino restano impresse per sempre le profonde sfumature di quel mare immenso a volta turchese, a volte reso nero dalla furia degli elementi. E questa intensità, questo turbamento viene sublimato nell’abito da gran sera in merletto dark blue che simula i movimenti delle onde dell’oceano.

Un safari con la fantasia

Le voci della savana riecheggiano negli chiffon di seta dalle stampe animalier,  A questo raffinato tessuto il compito di rappresentare una femminilità felina, in una citazione dell’estetica tanto cara all’ Art Deco.

Sete drappeggiate e tagli fluidi riflettono la concezione di contemporaneità del designer, con l’abito svasato che nasce dal grande collare ricamato in paillettes di bronzo 3D che evoca i gioielli Masai, o con la guaina a sirena ispirata alla tela di ragno, arricchita da un sublime ricamo di metallo di rame e bronzo, che rievoca le geometrie spezzate di Sonia Delaunay. Tra i capi più amati dal designer un completo in merletto color bronzo abbinato ad una stola di marabu e all’abitino a tutù con bustier metallico color cioccolato.

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