Red Family: “Con “Uapp” vogliamo dire basta a certi tipi di atteggiamenti”.

50 mila visualizzazioni in soli 2 giorni dal lancio per il nuovo singolo e video dei Red Family (duo rap napoletano) "Uapp". LF in un'intervista esclusiva ai due giovanissimi fratelli incontrati presso la redazione di RomaOggi.

Il rap, anche noto come hip hop, è un genere musicale nato negli Stati Uniti d’America negli anni settanta, caratterizzato da musica ritmica stilizzata che comunemente accompagna il rapping, un discorso ritmato e cantato in forma di rime senza melodie. Il genere, si è sviluppato come parte della cultura hip hop, una sottocultura definita da quattro elementi stilistici chiave: MCing/rapping, DJing/scratching con giradischi, break dance e graffitismo. Questa musica, oltre a possedere queste peculiarità e rappresentare ritmi molto amati dai giovani, sta spopolando da qualche giorno, grazie ad un duo, i Red Family, con il singolo appena uscito sulle piattaforme dal titolo “Uapp”.

Gianni Red e Loris Bastr, questi i nomi dei due fratelli, due vulcani che sfornano rap in napoletano e sound black, dicono basta all’arroganza di certi comportamenti e si rivolgono ai giovani per farli ragionare in musica con la leggerezza che li contraddistingue. Non è la loro prima esperienza questa, ma con il brano “Uapp”, molto significativo socialmente, Gianni Red e Loris Bastr si stanno mettendo in prima linea per far aprire gli occhi ai loro coetanei. Non si parla di cambiare le mentalità, questa è un’ illusione nella musica, ma, a modo loro, vogliono smuovere le acque e fare entrare la gente nel loro mood.

Il video ufficiale è stato girato a Napoli ed ha visto la partecipazione di  Myriam Ayaba (finalista di “The Voice” di quest’anno), Gaia Melania (valletta di “Ciao Darwin 8”) e modella personale del pittore romano Alessandro Scannella, anche lui nel video in un atto creativo. Una bella combinazione, quindi, tra arte e musica, per rappresentare una purezza d’animo che va a contrastare con l’ immagine descritta del guappo. Per questo, nel video, appare un dipinto ad olio dello stesso Alessandro Scannella che ritrae una donna dai capelli rossi, dal cui grembo fuoriesce una rosa. Sia il colore rosso dei capelli che la rosa sono un forte collegamento al colore della Family.

I Red Family, inoltre, si sentono molto legati alla strada, difatti parlano di una realtà esistente, tangibile. Non si può farne a meno, perché la gente si riconosce in queste cose. Il punto nodale è che i Red Family non esaltano certe situazioni, bensì le ridicolizzano. Alla gente va ricordato che la malavita è solo un’ illusione e che le mani con le quali i camorristi si sono giurati alleanze tra di loro, sono le stesse con le quali poi si sono sparati. I ragazzi di oggi devono finirla di inseguire falsi miti, prima che sia troppo tardi per loro!

Destinato a diventare un successo, il ritornello del nuovo brano e video, giovane, moderno e ironico come i Red Family, resta impresso per contenuto e perfetta sintesi: “non fa o Uapp, statte calmo, statte zitto, non fa o Uapp…pigliate na camomilla non fa o Uapp”.

L’evento di presentazione è stato organizzato da www.romaoggi.eu, alla presenza di tantissime firme della stampa romana, come Ruggiero Capone, celebre giornalista de Il borghese e dell’Opinione, Giò Di Sarno, la cantautrice-giornalista alla conduzione del programma di Radio Italia Anni 60 “L’emigrante”, Loredana Filoni direttore di LF Magazine, l’editore e direttore di Inciucio Giò di Giorgio, Sara Lauricella di DifferEvent e Antonietta Di Vizia di Rai Pubblica Utilità. Nel parterre anche il pittore Alessandro Scannella, e la modella Gaia Melania e la cantautrice Star Eliza.

E’ stata anche una felice occasione, questa, per LF, per intervistare Gianni Red e Loris Bastr…

Parlateci un pochino di questo nuovo brano, “Uapp”, del suo significato e di quello che volete trasmettere…

Gianni Red: “Abbiamo semplicemente voluto parlare di un tipo di atteggiamento che spesso viene assunto, non solo dai napoletani, ma anche nella vita di tante altre persone… Essere “Uapp” significa sentirsi migliore di qualcuno senza neppure un motivo. Noi teniamo a dire basta a questo tipo di atteggiamento che, nella nostra terra, addirittura è più ampliato ed ha molti retroscena. Divertiamoci e non facimme u uapp!

Loris Bastr:”Sì, in effetti lui ha già detto tutto… io torno sempre a ripetere che la nostra funzione sta nel ridicolizzare quell’atteggiamento e, sì, andiamo a denunciare e criticare ma a modo nostro… Ci facciamo una rista sopra.”

Com’è nata in voi l’idea del rap? Vi ispirate a qualcuno?

Gianni Red: “No, anzi, in una mia frase dico: Non mi ispiro nè a Tupac nè a Biky ma a Massimo Troisi… Il rap nasce sì in America ma noi tendenzialmente abbiamo preso le radici del rap, ben diverse da quello che c’è ora. Adesso è diverso, il nostro è rap puro, quello che vuole dire qualcosa, che vuole dare un messaggio, noi facciamo parte di quella categoria.”

Loris Bastr: “Il rap ha sempre come obiettivo quello di inviare, appunto, un messaggio di denuncia a livello sociale, non è molto attivo politicamente, quando si tratta di rap, gli atteggiamenti di vita, le situazioni e gli eventi sono quelli che ogni persona può vedere.”

Questa, mi sembra, non è la vostra prima esperienza… come venite accolti dai giovani?

Gianni Red: “Non tutti comprendono questo tipo di ironia… a livello di progetto nasce nel 2016, esattamente a Novembre abbiamo fatto uscire il primo singolo ufficiale. Siamo fratelli, io Gianni Red, lui Loris Bastr. Prima che divenissimo un duo, avevamo già fatto altre cose…. formavamo un gruppo di 5 persone, poi diventammo 3, ed ora, lui ed io… Decidemmo di continuare. Per un po’ stetti fermo, ma la passione era talmente forte che ci siamo ritrovati… a Febbraio è uscita la penultima canzone, insomma, nell’arco di 7 mesi, siamo usciti con due brani.”

Il video di “Uapp” dov’è stato girato…?

Gianni Red: “Questo video, per la parte iniziale, in cui vi è la partecipazione del pittore Alessandro Scannella, e della sua musa ispiratrice e modella Gaia, è stato girato in uno dei luoghi più gettonati ma difficili da usare per un video, il lungomare di Mergellina e Castel dell’Omo, una scelta mirata, perchè Alessandro ci ha dedicato un quadro che rappresenta una donna dal cui grembo esce una rosa, quindi un’immagine di purezza che si contrappone al personaggio da noi concepito, quello del guappo, volevamo qualcosa che rimandasse alla nostra città, immaginando che incarni le vesti di Partenope che si dice sia nata proprio in questa zona.”

Com’è nato questo connubio con l’arte?

Loris Bastr: “E’ nato dalla mente di Alessandro e, per noi, dalla curiosità, perchè siamo davvero appassionati di disegno, di murales, siamo addirittura fan dei writers, mio fratello Giovanni è anche abbastanza bravo a disegnare. Così, quando abbiamo conosciuto Alessandro che ci ha mostrato i suoi quadri, è stato amore a prima vista. Quello che noi vogliamo trasmettere ai giovani è di sognare di più attraverso l’arte, un connubio perfetto per far stare bene le altre persone e sè stessi… Secondo me oggi i ragazzi sognano poco, stanno troppo con i piedi per terra.”

Gianni Red: “L’utilizzo dell’arte visto come strumento va ad ammazzare quanto di negativo c’è in quello che noi descriviamo con il brano, va a calmare le acque. C’è un vero e proprio messaggio di arte e cultura.”

Progetti futuri?

Gianni Red: “Noi scriviamo e registriamo sempre, qualche volta la musica resta negli archivi dei nostri computer, un po’ perchè facciamo una selezione, un po’ perchè entrambi abbiamo un altro lavoro. Comunque abbiamo già pronto un brano che uscirà tra Ottobre e Novembre, che sarà un’occasione per mandare un ulteriore messaggio positivo.”

Un brano di denuncia quindi?

Gianni Red: “Questa volta sì. Poi ne riparleremo…”

Loris Bastr: “Oltre ad un messaggio di denuncia ci sarà sempre un messaggio che porterà a ragionare…”

Concludendo?

“Salutiamo Roma Oggi che ci ha ospitati e LF MAGAZINE per questa opportunità.”

Grazie a voi e in bocca al lupo per tutto!

Red Family: “Viva il lupo!”

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