Ritratto di… Barbara Zorzi.

Inizia da oggi, con la prima puntata della Stagione 2019, la rubrica, "Ritratti di donna", in onda anche sulle frequenze di Radio Senise Centrale.

Barbara Zorzi si occupa di Comunicazione integrata online e offline, di strategie di Marketing/ Web Marketing e, da sempre, nel sociale seguendo numerose Onlus No Profit.

E’ titolare da 28 anni di una sua Agenzia che ha sede in provincia di Padova.

Barbara, ti occupi di Comunicazione di Marketing, due ambiti molto importanti. Ma qual’è il filo rosso che li lega?

“La comunicazione non è improvvisazione. Ha bisogno di un piano di comunicazione integrato, un piano di comunicazione è ciò che sta a monte di ogni strategia di marketing/web marketing, è il filo conduttore che unisce e guida ogni azione comunicativa. Un’efficiente strategia comunicativa consente di programmare, gestire, attivare e, sucessivamente monitorare le strategie di marketing previste, finalizzate agli obiettivi prefissati fino al loro raggiungimento.”

La tua è un vita professionale di tutto rispetto: 28 anni da libera professionista dopo una bella gavetta in importanti Agenzie di Comunicazione e di Marketing. Negli ultimi anni, tra l’ altro, hai anche ottenuto importanti riconoscimenti. Ce ne vuoi parlare meglio e nel dettaglio?

“Certo Laura, con grande soddisfazione e orgoglio. Nel mese di Giugno 2016 ho vinto il Premio Tecnico della Pubblicità Italiana Mediastars Milano “Stella” nella sezione Stampa-Copy nella Categoria No Profit. Nel Novembre 2017 mi sono classificata al secondo posto ottenendo la Targa d’argento all’ OpenartAward Internazionale Napoli nella categoria No Profit con un progetto di comunicazione per “Casa Priscilla Onlus Padova” una Casa di accoglienza per bambini e ragazzi con gravi problematiche famigliari alle spalle. Nello stesso anno nel Dicembre 2017, ricevo dal Comune dove risiedo e dove ha sede l’agenzia S. Giustina in Colle Padova, la Targa al merito per i traguardi professionali raggiunti. Lo scorso Novembre 2018 ritorno a Napoli all’ OpenartAward Internazionale che tra l’altro è l’unico premio dedicato alla comunicazione e al marketing in Italia di altissimo livello ad avere una valenza istituzionale riconosciuta, con il cuore che mi scoppia di gioia e a mille, e vengo premiata con ben due targhe. Nella categoria “Integrate Comunicazione e Marketing” Targa d’Argento con customer: “Carraro Falegnameria” Ristrutturazioni, Tetti e solai, Case in legno, Grandi opere, che con me sale sul palco a ritirare il prestigioso premio. E nella categoria “No Profit” che non manca mai, un altro secondo posto, targa d’argento con costumer: Oidesh Internazionale Onlus Italia, campagna di sensibilizzazione sociale, Diritto allo studio No Analfabetismo.”

A chi li hai dedicati quando li hai ricevuti?

“In primis a mio padre, la persona che mi ha insegnato a rialzarmi ogni qualvolta cadevo, fin da piccola, che ha sempre creduto in me lasciandomi libera di scegliere di fare ciò che desideravo, anche se da giovanissima ciò mi ha portato lontano da casa, e mi ha insegnato a non mollare mai e a credere sempre fino in fondo a se stessi, oggi papà non c’è più, non è riuscito a vedere e gioire quì di nessuno di questi miei traguardi, ma sento la sua presenza al mio fianco e voglio credere che sia orgoglioso di me. Poi c’è mamma, grande guerriera, grande esempio, mio fratello Marco e il mio amatissimo figlio Niccolò che oltretutto ora sta seguendo le mie orme. E poi me lo auto dedico, è si un pochino me lo merito.”

Leggendo, cara Barbara, la tua biografia sul tuo sito ufficiale (www.barbarazorzi-communication.it), mi sono soffermata su un aneddoto che mi ha particolarmente colpita, ovvero il fatto che “il tutto”, diciamo  così, sia partito da una semplice macchia di inchiostro su un foglio quando eri ancora sui banchi di scuola… Ci vuoi dire qualcosa di più al riguardo?

“Ho studiato all’istituto d’Arte M. Fanoli di Cittadella Padova e il primo giorno di scuola mi diedero un foglio di carta candido bianco bianco, grande quanto l’enorme banco e un pennino e dopo pochi istanti e in maniera inconsapevole mi caddero delle gocce di china nera  su questo foglio. In quel preciso istante pensai “Cominciamo bene, proprio bene! Il primo giorno di scuola e già sporco il foglio con l’ inchiostro di china”. Ma cadendo, l’ inchiostro aveva creato sulla superficie una specie di macchia dalla forma particolare, che poi giocandoci con la punta del pennino stesso, diventò quel “monogramma” che conoscete, diventato da subito il mio logo, sta con me da quando avevo quindici anni, direi un bel rapporto duraturo, sebbene nel corso del tempo, come è giusto e inevitabile che sia, ha subito dei piccoli cambiamenti e dei restyling, crescendo e adeguandosi al tempo con me.”

 Da lì poi hai fatto tanta gavetta, lavorando per importanti Agenzie del Settore. Ma come e quando hai deciso di fare il salto dal punto di vista professionale e di diventare il capo di te stessa?

“Indubbiamente è stato importante il fatto di iniziare la collaborazione con agenzie che avevano come clienti aziende di grande spessore a livello nazionale e internazionale, o meglio due veri e propri colossi, Giuseppe Siccardi e Giuseppe Usicco che ricordo e ancora sento spesso e non finirò mai di ringraziare (Giuseppe Siccardi è mancato un bel po di anni fa), Usicco l’ho sentito l’ultima volta a Natale. Mi resi conto pian piano che, nonostante la mia giovanissima età, loro credevano ed investirono tanto in me. Fu allora che incominciai a pensare che forse loro vedevano oltre a ciò che io ancora non vedevo, ero consapevole, come ora, di quanto amassi quello che facevo con il desiderio di apprendere e fare sempre di più. Decisi quindi, forse anche stanca del fatto di stare spesso lontana da casa, dai miei affetti, dalla mia famiglia, dagli amici, di iniziare a camminare, come si suol dire, con le mie proprie gambe, fondando una mia realtà. Certo, all’ inizio non fu per niente facile: ero abituata a lavorare tra Roma, Milano e la Svizzera e trovarmi in un batter d’occhio a lavorare nella mia zona non è stata una cosa da nulla. Tuttavia i grandi colossi con i quali ho avuto il piacere e l’ onore di lavorare/imparare non hanno mai smesso di consigliarmi e non mi hanno mai abbandonata. Poi la mia proverbiale determinazione e la mia ingente voglia di fare, lo sbattere la testa più volte hanno fatto il resto.”

Oggigiorno sei tu, in quanto titolare della tua Agenzia, che devi credere nei giovani che si affacciano nel mondo del lavoro. Con quale criterio scegli quelli/e che possono far parte del tuo team lavorativo?

“Di base cerco la positività e la solarità in una persona, oltre che l’ approcciarsi con un profilo basso e con un grande desiderio di imparare e di mettersi in discussione, dal momento che ritengo che sia fondamentale attuare questo ultimo atteggiamento in tutte le fasi della vita per crescere sia a livello professionale sia umano.”

Abbiamo parlato di giovani e in qualche maniera di giovanissimi… a tal proposito mi viene in mente il tuo impegno nel sociale con la Onlus Casa Priscilla che riguarda principalmente i bambini. Come è nata questa importante collaborazione?

“Inizio con il rivelarti che io mi occupo di sociale fin da piccola, perchè ho sempre cercato, secondo le mie possibilità, di aiutare il prossimo, soprattutto chi ha meno di noi e non ha la grande fortuna di poter vivere serenamente questa nostra vita. Quindi, è proprio una cosa che mi appartiene, una mia caratteristica, è come il sangue che mi scorre sulle vene. In particolare, dodici anni fa vengo a conoscenza, casualmente, di una realtà di Padova che io non conoscevo, mi sono detta: “Ma se non la conosco io con il lavoro che faccio, chissà quante persone non la conoscono…”. Così mi sono proposta di diventare la loro responsabile di Comunicazione e di Marketing a livello no profit, una sostenitrice con ciò che so fare, il mio lavoro, la mia amata professione, ho fatto campagne per sensibilizzare il prossimo, per far conoscere questa realtà, una Onlus che si occupa di bambini e ragazzi con gravi problematiche alle spalle “Casa Priscilla”, una casa di accoglienza, con a “capo” una piccola ma gandissima donna, Suor Miriam. Ho fatto campagne per il 5×1000, per le libere donazioni, eventi di ogni tipo, l’ultimo lo scorso Dicembre, e non mi fermo quì, per me è come una famiglia e poter portare il mio contributo mi rende felicissima. Ogni loro sorriso per me è vita.”

Che dire… complimenti per quello che fai, Barbara! E alla prossima!

“Grazie Laura e assolutamente sì: alla prossima!”

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