Roberta Carnevaletti: “L’acqua è l’elemento attraverso il quale mi esprimo al meglio!”

Roberta Carnevaletti, fotografa "underwater", disciplina ancora poco conosciuta in Italia, ci ha parlato del suo lavoro, delle sue passioni, dell'amore smodato per l'acqua, del suo ruolo di moglie e mamma felice.

Roberta Carnevaletti e la bellissima figlia, Maria Letizia

Ci sono delle giornate che “nascono” bene sin dal mattino, che “sanno di buono”. Martedì 17 Settembre, alla faccia della cabala e della scaramanzia, è stata una di quelle. Dopotutto, a me ha sempre portato fortuna, un bel numero!

L’appuntamento era fissato nel primissimo pomeriggio, quando la luce la fa ancora da padrona, consentendo di scorgere tutte le sfumature della natura, dei paesaggi e dei loro colori. Appena lasciata la caotica Roma, a dire il vero il luogo, Parco Azzurro, sembra ancora far parte della città, per quanto è esigua la distanza, sono giunta in un comprensorio fantastico! Quì tutto sembra vivere nella calma più totale, nel silenzio, nella pace, quasi immobile, solo i rumori della natura! Del resto, il personaggio che sono andata ad intervistare fà del “silenzio” e della tranquillità il suo must, la sua professione. Roberta Carnevaletti, simpaticissima e bella 36enne romana, è una fotografa professionista, non una semplice “esecutrice” di ritratti, o testimone fedele di cerimonie e feste, però, bensì una fotografa subacuqea o underwater, settore decisamente ancora poco conosciuto e diffuso da noi. Non aspettatevi immagini di testuggini giganti, balene, orche o di tutti gli esseri che popolano i mari, no, Roberta fotografa donne in gravidanza (i primi mesi, tranne rare eccezioni!), parti in acqua, e bimbi di età compresa tra i 0 ed i 6 anni di età. L’acqua non ha segreti per Roberta, è il suo elemento cardine. Nell’acqua tutto è silenzio, leggiadria, bellezza…. I corpi fluttuano con grazia e lentezza, l’assenza di gravità rende tutto leggiadro, elegante, bello. I volti sembrano sorriderci dolcemente, i tratti distesi, esaltati dai raggi del sole che, come fasci di seta, penetrano nell’acqua, indicano il grande coinvolgimento di queste future mamme in quei secondi di libertà totale! 

Appena arrivata nello studio di Roberta, “Momenti di Tenerezza”, sono rimasta estasiata dalle numerose foto che campeggiano sulle pareti… Una musica soave, quasi ad “immergermi” in un mondo incantato, mi ha rapita, fatta sentire a casa, accolta “a braccia aperte”, e percepire Roberta come una persona positiva, di grande sensibilità, solare, assieme all’impressione di conoscerla da sempre! Ho avuto in dono non solo l’intervista, ma un paio di ore che mi hanno trasmesso grandi sensazioni…. mi sono sentita bene!
Roberta Carnevaletti, oltre ad essere una grande fotografa, è una  grafica pubblicitaria ed editoriale, amante dei cavalli, ma, soprattutto, moglie e mamma della dolcissima Maria Letizia.

Si è diplomata in grafica pubblicitaria nel 2001 e da quel momento la grafica e la fotografia sono diventate il suo lavoro e la sua più grande passione. Nonostante sia sul campo da decenni, continua a frequentare corsi, workshop fotografici ed ogni momento è buono per confrontarsi ed imparare cose nuove, perchè in fondo non si può mai imparare abbastanza. 

Roberta ha inoltre da poco ricevuto due premi, assegnati dal “AFNS AWARD” nel Dicembre 2018. I giudici, fotografi di fama internazionale come Michael Stielf, Paloma Shell, Lisa Beaton DiGeso hanno valutato le sue foto e con una delle due, ha ottenuto il primo premio.

Ma preferisco passare la parola direttamente a Roberta, che ringrazio di cuore per la calorosa accoglienza!

 

Roberta, come è iniziata questa attività “acquatica”…?

“La mia attività in acqua è nata proprio dal bisogno di esprimermi attraverso questo elemento. Mi svegliavo alle 3.00 di notte pensando a come poterlo realizzare ed alle varie attrezzature da utilizzare.”

E’ una passione che hai sin da piccola?

“A parte il fatto che mia madre mi disse che una volta, da piccolina, ho rischiato di affogare, sì, è una passione che mi porto dietro sin da piccola, non ho mai avuto paura dell’acqua. Mi piace pensare che tutto intorno a me faccia parte di un meraviglioso universo luminoso e fatato. E la realtà e la fantasia si confondano… Fin da bambina immaginavo la mia bacchetta magica, le creature fantastiche che erano con me… che tutto quello che sognavo si potesse realizzare… Poi ho conosciuto la macchina fotografica e ho scoperto che la bacchetta magica esiste veramente, e che le creature fantastiche erano gli strumenti delle palette… e così, da venti anni a questa parte, questo mondo mi rende felice! Poi, ho anche sposato un salentino, amante della vela, del windsurf, del mare…quindi questa passione poi è sfociata in professione… Ci siamo comperati le varie attrezzature e, durante il viaggio di nozze, scendevamo sott’acqua insieme a riprendere pesci e tartarughe. In qualche modo mi ha sempre attratta quella parte del mondo in cui non senti gravità, ma esclusivamente quel silenzio che vi regna…. Volevo andare via da Roma, perchè lo stress della città non ti permette di essere te stessa, in qualche modo cercavo la calma… Nella capitale lavoravo in uno studio grafico e mi piaceva anche moltissimo, ma con il traffico, tutto diventava faticoso, così, dopo 10 anni me ne sono andata… In acqua si dissipano tutte le paure. I movimenti fatti in acqua sono leggiadri, di una maestosità unica, un po’ come le balene, che nonostante pesino tonnellate, in acqua sembrano volare!”

Osservando il tuo studio si vedono tante foto che ritraggono donne in dolce attesa, sempre sott’acqua, e bambini….

“I bambini fino ad un anno di età si immergono naturalmente in acqua, difatti il baby nuoto si fa a partire dai 5 mesi, dopo l’anno di età, però, iniziano le paure e si riprende solo verso i 4 anni. Appena nati i bimbi hanno un approccio diverso…fluttuano, si vede quello che fuori dall’acqua non si riesce a percepire. Invece, le sessioni che faccio con le bimbe che indossano la coda da sirena, vanno molto, a loro piace interpretare i personaggi che amano!”

E le mamme?

“Le mamme rimangono entusiaste…eravamo in 7 a fare questo workshop dedicato ai bambini ed alle mamme incinte, io ricoprivo il centro sud dell’Italia, alcune volte, però, mi trovo un po’ sola, perchè siamo ancora pochissimi. E’ importante il confronto tra colleghi! Anche trovare piscine adeguate in Inverno, quando non è caldo, è abbastanza difficile…! Mi sento come dire… “un pesce fuor d’acqua” (ride N.d.r.).”

Come avviene il contatto con le madri? 

“Sicuramente Facebook ed il mio sito internet personale aiutano moltissimo…spargono la voce e l’immagine. Tengo a chiarire che tutte le persone che ritraggo firmano una liberatoria che mi consente di pubblicare le foto. Fotografo anche parti in acqua, nonostante quì non sia di moda. Ancora oggi, in Italia, il parto è considerato un tabù, c’è una tendenza a creare distanza dalla realtà legata alla nascita, tra la mamma e il suo corpo, tra la mamma ed il suo bambino, e questo genera insicurezza e paura.
“PartoTiamo” nasce con l’obiettivo di testimoniare che, soltanto credendo nelle competenze di mamma e bimbo, possiamo aiutare le donne a riappropriarsi della loro nascita e aiutarle a vivere un’esperienza positiva e gratificante. Con questi scatti vogliamo fargli un dono: il dono del racconto che permette di recuperare una storia familiare perché testimonia la prima esperienza umana…quella della nascita… questa storia narra di un parto naturale, fisiologico e rispettato scritta dalla madre, con amore, per il suo bambino. Vorrei far capire che fotografare un parto è una cosa naturale, in America, Australia ed Olanda, dove arrivano delle vere e proprie troupe, è una cosa naturale. Perchè in acqua? L’acqua in un certo modo calma, funge quasi da analgesico, con il calore si sente meno dolore, si riesce a partorire senza epidurale, si sente il proprio corpo e ci si può muovere meglio… Le madri sopportano il dolore in modo totalmente diverso che fuori dall’acqua. In quesi momenti riesco a filtrare le emozioni attraverso un vetrino, una cosa mai accaduta, dato che sono una fotografa ritrattista, entro nelle emozioni in maniera differente, inoltre, il bimbo in acqua penetra in un ambiente simile a quello del ventre materno!”

Quali accorgimenti fai prendere alle mamme prima di immergersi?

“Fondamentalmente devono essere in perfetta salute. In genere non le ritraggo durante i primi tre mesi di gravidanza, perchè è un momento delicato e l’acqua potrebbe provocare dei danni al nascituro. La pancia, però, non dev’essere molto grande perchè il liquido amniotico pesa e fa da boa…pensa che alcune mamme si mettono dei piccoli pesi alle caviglie, devono comunque stare rilassate ed immergersi al massimo 4 secondi, piccolissime apnee quindi in massima sicurezza, con gli occhi aperti o chiusi che si voglia, anche se con gli occhi chiusi vivono una vera e propria magia.”

C’è qualche donna che poi non si è immersa?

“No, perchè se hanno paura dell’acqua la scartano a priori. Noto che è una sessione per chi ama l’acqua in maniera totale!”

Hai fatto anche un reportage sott’acqua durante una sfilata di abiti da sposa…

“Sì, a Luglio, ma è stato un caso isolato…occorre trovare i giusti canali.”

Hai anche ricevuto un Premio per questo tuo lavoro se non sbaglio?

“C’è un sito internet di un grande fotografo che ogni mese dà l’occasione di presentare delle fotografie nell’ambito maternità e new born e dei bambini  fino a 6 anni, e da lì estraggono ogni mese i vincitori…A Dicembre dello scorso anno ho ricevuto il Primo premio.”

Progetti futuri? 

“Innanzitutto trovare una piscina che mi permetta di esprimermi anche in Inverno, perchè ne ho davvero bisogno…. che mi possa permettere di rendere più fruibile questo servizio anche attraverso un costo non troppo elevato…e trovare collaborazioni con gli ospedali per quanto concerne il parto in acqua.”

Concludendo?

“Mi piacerebbe moltissimo poter andare, ogni tanto, nella piscina dove fanno terapia con i ragazzi disabili, l’acqua come cura quindi, un po’ come si fa con la pet terapy! Poi voglio concludere con una frase di Leopardi che amo molto: “Il naufragar m’è dolce in questo mar!”. Non c’è nulla di più vero in questa affermazione!”

1 Commento su Roberta Carnevaletti: “L’acqua è l’elemento attraverso il quale mi esprimo al meglio!”

  1. Serena Ippoliti // 20 Settembre 2019 a 14:57 // Rispondi

    Roberta Carnevaletti che meravigliosa persona ed incredibile professionista! Ho avuto il piacere di collaborare insieme al progetto “PartoTiamo”, promuovendo la nascita rispettata per la mamma ed il bambino, ho scoperto quanto lavoro e quanta passione si cela dietro ogni singolo scatto, ho imparato che un vero professionista sa essere un narratore “invisibile” di emozioni. Inoltre, le sono profondamente grata perché, un domani, il mio bambino potrà vedere con i suoi occhi con quanto amore è venuto al mondo.

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