Roberta Garzia: “Il cinema è una grande passione, spero di continuare a lavorarci sempre meglio.”

LF ha incontrato l'attrice romana che ha raggiunto la notorietà interpretando il ruolo della sexy vicedirettrice marketing, Gaia, che faceva girare la testa a Paolo Kessisoglu in 'Camera Cafè'.

Roberta Garzia è un’attrice di teatro, cinema, televisione.

Chi non la ricorda nella sua interpretazione di Gaia in “Camera Cafè”, la sitcom con Luca e Paolo andata in onda su Italia Uno fino al 2012, che ha decretato il suo grande successo.

In televisione ha preso parte a fiction come “I Cesaroni”, “Carabinieri 7”, “Distretto di Polizia 7”, “Don Matteo 6”, e “Un medico in famiglia 3”.

Un volto che ricordate…che appena vedete pensate dove l’ho vista?…sicuramente dovuto al fatto che Roberta ha dato il suo bellissimo volto a parecchie campagne pubblicitarie…

A vederla così disinvolta e sicura di se, sembra incredibile pensarla timida ed introversa da bambina. Ma devo dire che sovente, gli attori, hanno confessato di essere riusciti a venir fuori da questo stato d’animo proprio attraverso la recitazione! E per Roberta è stato lo stesso!

Legatissima ai suoi genitori che, purtroppo, ha perso già da un po’, ha trovato il suo ‘punto di riferimento’ nel compagno, con cui vive da 4 anni.

Ho conosciuto Roberta Garzia durante la presentazione del film “Un figlio a tutti i costi”, di cui LF ha già ampiamente riportato qualche giorno fa…svoltosi al Teatro Prati di Roma.

Fasciata in un bellissimo abitino rosa, Roberta ci ha raccontato il suo cammino artistico, le sue gioie e le sue speranze, la sua contentezza dell’imminente uscita di questo film che la vedrà protagonista dopo anni di impegno e lavoro…

Parlaci del tuo personaggio…

“In questo film interpreto Anna Pettine, moglie di Orazio (Fabio Gravina), che vuole assolutamente avere un figlio. Lei mette in moto tutta una serie di meccanismi per far sì che ciò avvenga, perchè a quanto pare, il problema è del marito. Lei non si ferma davanti a niente…quindi si creano dei meccanismi di stress di cui ne pagherà le conseguenze il marito. Lei dopo averle tentate tutte, dirà al coniuge che troverà la soluzione se lui non sarà in grado. E’ una donna che in alcuni momenti è anche piuttosto dura, però è innamorata del marito, sta soltando cercando il modo migliore per ottenere questo risultato.”

Anche per te sarebbe così impellente il desiderio di un figlio?

“Proprio come lei no. Non è stata tra le mie priorità fino ad ora, ma ultimamente ci sto pensando.”

I tuoi esordi artistici sono stati sul palco mi sembra?

“Si, io ho cominciato in teatro, poi è arrivata ‘Camera Cafè’, che è stato un momento di grande visibilità e mi ha portata nelle case degli Italiani! La televisione ha questo potere. A seguire sono arrivate delle fiction. Il cinema, negli ultimi tre anni, anche grazie a Salvatore Scarico che è il produttore esecutivo di questo film. Ho cominciato a lavorare con lui un paio di anni fa, poi da lì sono arrivati vari film. Lo scorso anno ho avuto una parte nel film, con Stefano Fresi e Luca Argentero, “Al posto tuo”, per la regia di Max Croci, un ruolo piccolo ma molto carino, che in un film comico come quello, si ricorda.”

Io mi ricordo di te anche nel ruolo di una giornalista nella soap “Un posto al sole”…

“Sì, Alessia Miraglia, una giornalista in carriera un po’ come Gaia di Camera Cafè, però Alessia era ancora più pronta a tutto per la carriera.”

Tu hai partecipato anche a Pechino-Express che esperienza è stata?

“Molto bella! Divertente e allo stesso tempo faticosa, però una grande esperienza di vita, perchè è stato molto interessante il viaggio, l’incontro con le altre popolazioni, un ‘esperienza per conoscere un po’ i propri limiti, se stessi nelle situazioni difficili, complicate…noi siamo abituati alle comodità, diamo tutto per scontato, mentre lì, anche l’acqua con cui lavarsi, non è una cosa scontata. Il gioco in se stesso richiede una presenza fisica non indifferente, ma lo rifarei.”

So che hai perso entrambi i genitori…Se potessi, cosa vorresi dirgli adesso?

“Sicuramente questo film, per me, è un buon risultato dopo tanti anni nell’ambiente, il mio primo film da protagonista. Si dice che loro non ci abbandonano mai, qundi gli dedico questo risultato, anche perchè mi hanno sempre sostenuta, appoggiata. Ho perso prima mia madre, quando avevo 22 anni e cominciavo a muovere i primi passi nello spettacolo, avevo appena finito la scuola di recitazione, andavo ancora all’Università…Anche i miei, come un po’ tutti i genitori, avevano un atteggiamento di timore per questo mondo, per le delusioni…Non avendo io alcun parente nè amicizia nell’ambiente, non capivano da dove mi venisse questa propensione…ero una bambina così timida all’epoca…di una timidezza estrema e forse, è nata proprio da questo…credo che loro siano molto contenti. Mio padre, che è morto nel 2005, già qualcosa ha avuto il piacere di vederla…Camera Cafè ad esempio, ricordo che era molto contento e rilassato.”

L’amore che posto occupa nella tua vita?

“Molto importante, lo è sempre stato! Ora io convivo da 4 anni. Non avendo più la famiglia, per me, la persona con cui sto, diventa un punto di riferimento.”

Progetti futuri?

“Ho preso da poco unospettacolo per la nuova stagione…una commedia nuova che però è già stata in scena, in cui feci una sostituzione, “Ricette d’amore”, dove, tra l’altro, ci sarà Beppe Convertini, che recita con me anche nel film! Noi già ci conoscevamo nella vita, ma non avevamo mai lavorato assieme, ora ci ritroviamo insieme in due progetti! Per il resto …progetti appunto…come si dice: ‘non dire gatto se non ce l’hai nel sacco’…Quì tutto cambia dal giorno alla notte…se ne parlerà solo a contratto firmato.”

Sogni nel cassetto?

“Non si smette mai di sognare…ma quello che spero è che con questo film continuino a rimanermi aperte le porte del cinema…è una grande passione, spero di continuare a lavorarci e sempre meglio.”

Lo preferisci al teatro?

“Non è che lo preferisca…ma io credo che un artista si realizzi veramente quando riesce a fare tutto, sia cinema, che televisione e teatro. Sono emozioni differenti. Con il teatro c’è l’emozione immediata, appena si alza il sipario, con il pubblico, il cinema ti regala l’emozione di rivederti, poi, anche insieme ad altre persone, come un occhio esterno…vedi te stessa.”

Concludendo?

“Sono felice di questo film “Un figlio a tutti i costi” che uscirà con il nuovo anno!”

 

 

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*