Roberta Melli: un’entomologa…”prestata”…alla scrittura!

"Senza tregua" il titolo dell'ultimo thriller della scrittrice, ambientato in una Croazia del 1994...in guerra.

Roberta Melli è un gran bel personaggio. Mamma di tre splendidi figli, Aldo, Pietro e Ilaria, insegnante di Chimica e Scienze al liceo Scientifico, una grande propensione alla scrittura, ed una passione per la psicologia, la criminologia e la maratona! Fin quì, a parte la poliedricità della persona, tutto normale….La cosa che mi ha più “impressionata” (ma sarà che io ne ho un tantino timore…!) è il fatto che la signora è un’entomologa, specializzata in “fasmidi”, insetti fantasma che si nascondono e assolutamente innocui, e spesso, si fa letteralmente “camminare sopra” da alcuni di questi “simpatici” insettini…(come potete vedere da un paio di foto) un ragno molto velenoso ma non mortale, per fortuna, od un calcarata…“pauroso d’aspetto ma dolcissimo” (come affermato da Roberta Melli n.d.r.)! Bè…mi fido sulla parola! Certo è che a mio parere è ammirevole!

Ma torniamo alla donna-scrittrice…Roberta è figlia d’arte: ho già intervistato, lo scorso anno, sua madre, la scrittrice Annalisa Farinello…e certo, buon sangue non mente! Roberta ci ha raccontato le vicende del suo intricato ultimo thriller, da taluni giudicato un noir, “Senza tregua”. Inizialmente il titolo era “Delitto a ritmo di maratona”, un chiaro rimando alla sua grande passione, con il quale ha anche vinto il premio Letterario del Leone 2015.

La storia è ambientata in Croazia, principalmente tra le isole di Ilovik e di Lussino, e si ispira ad una storia di cronaca locale di qualche anno fa e a dei racconti di guerra che fecero dei reduci di Lussingrande a Roberta. La protagonista è una giovane psichiatra di nome Isabella con la passione della corsa, in vacanza appunto nelle isole croate insieme ad un vecchio amico di scuola entomologo. Isabella diventa testimone di un omicidio, e da qui inizia una caccia all’uomo senza esclusioni di colpi, che la porterà a scoprire una terribile storia che affonda le sue radici proprio nella recente guerra serbo-croata. Alcune delle foto che vedete pubblicate sono state gentilmente concesse da uno di questi reduci all’autrice. Il reduce che di lavoro fa il sub, è la fonte principale di racconti sul luogo e sulla guerra, anche se non è l’unico, ed ha ispirato la Melli per la figura di Goran, uno dei personaggi chiave del libro. Le foto in bianco e nero, invece, sembrano antiche, ma in realtà sono fatte solo con una macchina fotografica diversa. Sono le foto che si facevano fare i soldati per spedirle alla famiglia, non sapendo se poi sarebbero mai ritornati.

Visto? Nel mio artefatto affermavo, a ragione, che Roberta Melli è un bel personaggio!!!

Chi è Roberta Melli?

“Direi come prima cosa un insegnante di chimica e scienze al liceo scientifico, con tanta passione per la scrittura, nonché mamma di tre ragazzi: Aldo, Pietro e Ilaria. I miei interessi per le scienze, per la psicologia e per la criminologia, nonché per lo sport (in particolare la maratona) hanno sempre convissuto in me, fino a quando ho deciso di unirle in un libro che fosse in grado di coniugare le mie passioni in modo che nessuna prevaricasse l’altra e spero di esserci riuscita.”

Intanto…ha vinto il premio Letterario del Leone nel 2015…

“Ho scritto “Delitto a ritmo di maratona” (questo era il titolo originale con cui ho vinto il concorso) condividendo alcuni momenti anche con i miei alunni, per esempio quando cercavo un’idea credibile, di far “esplodere” una cucina facendo in modo che sembrasse un incidente ( chi leggerà il libro scoprirà questo particolare), durante un laboratorio di chimica con loro. Quando poi ho vinto il premio letterario del Leone, questi ragazzi mi hanno donato una foto dove ognuno interpretava “un delitto”. Per me è stato uno dei più bei regali della mia vita. L’avventura poi di vedere il proprio romanzo pubblicato da una casa editrice emergente e seria, è stata una grande soddisfazione e mi rendo conto anche che, purtroppo, siamo in pochi ad avere questa opportunità. La Leone mi ha cambiato il titolo da “Delitto a ritmo di maratona” a “Senza tregua”( più adatto al mio thriller), e così il libro è partito per camminare con le proprie gambe.”

IMG_1697

“Senza tregua”…thriller, amore e guerra…Al cardiopalma?

“Senza tregua” è un thriller, decisamente; c’è anche chi l’ha catalogato tra i noir. La storia è ambientata in Croazia, principalmente tra le isole di Ilovik e di Lussino, e si ispira ad una storia di cronaca locale di qualche anno fa e a dei racconti di guerra che mi fecero dei reduci di Lussingrande. La protagonista è una giovane psichiatra di nome Isabella con la passione della corsa, in vacanza  appunto nelle isole croate insieme ad un vecchio amico di scuola entomologo: Isabella diventa testimone di un omicidio, e da qui inizia una caccia all’uomo senza esclusioni di colpi, che la porterà a scoprire una terribile storia che affonda le sue radici proprio nella recente guerra serbo-croata. Le foto seguenti mi sono state gentilmente date da uno di questi reduci.”

 

Potrebbe quasi prestarsi per un film!

“Credo che la storia si presti molto per un film, sia per l’ambientazione in luoghi splendidi, sia per il ritmo elevato che tiene dalla prima all’ultima pagina; un film di questo genere non deve mai perdere di tensione e mentre scrivevo il romanzo, facevo in modo che ad ogni capitolo succedesse qualcosa, per non annoiare il lettore.”

Serbi e Croati…mussulmani e cristiani…bianchi e neri…in fondo si può drammaticamente sostenere che il mondo non conosce pace!

“La mia generazione ha conosciuto la guerra solo come un eco abbastanza vicino, ma non l’ha mai (per fortuna) sperimentata, e per questo noi pensiamo che sia qualcosa che appartiene al passato. La guerra è un male che fa parte dell’uomo, della sua componente più infima, sempre che non sia per difesa legittima. Conoscere queste persone mi ha fatto capire che la guerra è qualcosa di reale, non appartiene solo ai popoli meno “civili”: è attuale, e, una volta vissuta, da essa non si guarisce più.”

 

Lei è anche una sorta di figlia d’arte! Le è mai capitato di chiedere consigli o darne a sua madre, in fatto di libri?

“Mia madre è il mio modello assoluto, anche se io e lei scriviamo romanzi di tutt’altro genere. Ogni volta che ne ho scritto uno (ho scritto quattro romanzi fino ad ora), l’ho affidato ciecamente a lei, perché lo leggesse per prima e mi desse un giudizio attendibile, perché lei è così: sincera e senza pietà se qualcosa non la convince. Sapevo che, se superavo il suo esame, il resto in fondo sarebbe stato in discesa. Una volta letti, e approvati, poi mi dava anche dei consigli che ho assolutamente seguito. Lei invece non ha bisogno del mio aiuto: mi ha sempre fatto leggere i suoi romanzi prima che uscissero, ma io sono solo un’allieva e da lei imparo sempre qualcosa.”

C’è già in preparazione un altro libro?

“Sì, certo, già scritto, editato e pronto per il mio editore. Non è un thriller, ma mi sono messa alla prova con un giallo vero e proprio, sempre però un giallo-noir, ambientato nelle Dolomiti d’Ampezzo e che ha come protagonista questa volta un uomo, un commissario di polizia fuori servizio. Ne sto scrivendo un altro, sempre un giallo-noir, che riprende i personaggi di “Senza tregua”, in particolare Isabella e Sergio l’entomologo.”

Concludendo?

“Concludendo, auguro a tutti una “buona lettura” con il mio thriller, sperando di far passare qualche piacevole ora ai lettori, anche se al cardiopalma.”

1 Commento su Roberta Melli: un’entomologa…”prestata”…alla scrittura!

  1. Fabio Giuressi // 26 agosto 2018 a 21:14 // Rispondi

    Ho iniziato a leggerlo – sono a pagina 48 – e mi piace molto.Sono curioso di vedere come prosegue e come finisce. Spero ne venga fatto un film.

    Fabio da Trieste

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*