“Roma città aperta”

E’ il titolo di una delle opere più celebri e rappresentative del neorealismo cinematografico italiano! Pellicola datata 1945 di Roberto Rossellini con una intensa e drammatica Anna Magnani ed un grande Aldo Fabrizi!

Ma, stamane, non è per parlarvi del “mio” tanto amato cinema, il motivo per cui ho intitolato in questo modo il mio editoriale, piuttosto perchè ieri Roma è stata quasi una città “aperta” nel vero senso della parola! Ancora una volta la capitale è stata messa in ginocchio per un grave guasto nel trasporto pubblico urbano! Ancora una giornata di caos o di “ordinaria follia” sempre per restare in tema cinematografico! La linea A della metro è stata chiusa dalla mattina di ieri, Lunedì 28 Settembre per quasi 8 ore, fino alle 15.45, nel tratto compreso fra San Giovanni e Ottaviano per il crollo di un pezzo del controsoffitto nella stazione di piazza di Spagna. L’incidente è stato causato da un vano portabatteria che si è staccato da un convoglio. Il treno è stato evacuato. L’assessore alla Mobilità Stefano Esposito ha disposto un’indagine per capire la dinamica dei fatti, mentre l’Atac ha attivato un servizio sostitutivo di superficie: presi d’assalto i bus navetta. La situazione è rimasta confusa nella prima parte della mattinata, finché Esposito ha spiegato: «Mi riferiscono che si è staccato il pacco batterie del treno, che ha colpito il montante della calotta della galleria. E quindi ha provocato il crollo della controvolta. «Si tratta di un oggetto di due metri per uno, della grandezza di un comò – ha precisato l’assessore. Come sia stata possibile una cosa del genere ancora non si sa: o è un cedimento strutturale oppure il pacco batterie è stato lasciato aperto dopo la manutenzione. Ora verificherà tutto l’indagine in corso». Poche ore prima Esposito si era lasciato andare allo sconforto: “Purtroppo siamo appesi alla fortuna”.

Gli autobus sono stati presi d’assalto e il traffico è andato in tilt, soprattutto nel quartiere Prati. Stessa scena e stesso traffico nella zona di San Giovanni: “I treni sono fermi alle stazioni, gli stranieri ridono attoniti. E a Dicembre comincia il Giubileo…”, ha ironizzato Guido, impiegato imprigionato nel caos.

Ci si chiede a questo punto se andare al lavoro sia diventato un diritto o sia quasi andare in “guerra” con l’incertezza della propria incolumità! Sono state messe in pericolo centinaia e centinaia di vite umane! E’ scandaloso….tutto questo è surreale, non può accadere in una città moderna e civilizzata! E l’assessore alla mobilità Esposito dichiara che “siamo appesi alla fortuna”??? Alla fortuna? Quì parliamo di persone….esseri umani….VIVENTI, caro Assessore, la fortuna poco entra nell’incapacità di alcune persone poco inclini alla professionalità, che, per distrazione o completa ignoranza, potevano dar luogo ad una strage, ieri mattina!  Il caro assessore mandi a casa gli inetti e dia modo di lavorare a chi ne ha VERAMENTE voglia e, soprattutto sia abile, capace, professionale e competente!!!!

Schifata!!!

 

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