Romania: terra di Castelli, monti verdeggianti, tradizioni, superstizioni…e…del conte Vlad! (parte II)

Continua il mio diario di viaggio in questa terra colma di "ricchezze" naturali, paesaggistiche ed artistiche!

Il nostro viaggio prosegue alla volta di un luogo incantato, magico, da fiaba: il Castello reale di Peles che si trova a Sinaia, una delle località più belle della Transilvania, sia dal punto di vista artistico, appunto, con la presenza del castello, sia da quello sportivo, con il comprensorio sciistico più sviluppato del Paese.  Il toponimo risale alla fine del XVII secolo, quando u nobile locale, Mihai Cantacuzino, si fece promotore della fondazione di un monastero, dopo un pellegrinaggio sul monte Sinai, e volle perciò dare il medesimo nome alla struttura, che poi si estese all’intero centro urbano. Ma torniamo al Castello di Peles…appena giunti sul luogo si prova una sensazione di bellezza interiore e gioia nel mirare tale struttura, da essere quasi impossibile descriverla!  Il castello è uno dei più belli del Paese ed è riconoscibile anche da molto lontano per la presenza delle caratteristiche torrette angolari. E’ stato edificato in stile neorinascimentale nei Carpazi, su un esistente percorso medievale che collega la Transilvania e la Valacchia. La sua costruzione si protrasse per anni, tra il 1875 e il 1914. Re Carlo I morì poco prima che i lavori fossero terminati, e così la struttura fu inaugurata dalla regina Elisabetta. A memoria del re, una sua statua a guardia, all’ingresso. Questo è il primo castello, su territorio europeo, ad essere stato dotato di un impianto elettrico e di riscaldamento. In tempi abbastanza recenti, molti dignitari stranieri, come Richard Nixon, Gerald Ford, Mu’ammar Gheddafi e Yasser Arafat sono stati accolti nel castello. Il castello inoltre, è stato descritto nel film del 2008 “The brothers Bloom”. L’esterno del castello utilizzato per rappresentare una vasta tenuta nel New Jersey, la casa di un’eccentrica miliardaria, interpretata da Rachel Weisz.

 

Abbiamo atteso un tantino per entrare con la nostra guida di lingua italiana, con l’obbligo perfino, di indossare dei copriscarpe usa e getta, per non danneggiare i numerosi tappeti che ricoprono gran parte del percorso nel castello! Ma…una volta entrati…l’attesa è stata premiata! La visita delle innumerevoli stanze, mette in mostra l’incredibile varietà di stili e di materiali utilizzati, dal legno, al marmo di Carrara, dal cuoio che riveste completamente uno dei soffitti, agli specchi e lampadari, provenienti da Murano!  Tra le opere d’arte più preziose, segnalo alcuni quadri del Rembrandt, appesi in quella che avrebbe dovuto essere la stanza personale di Carlo I. Particolarmente bella è la Sala del Consiglio, le cui pareti sono ricoperte da pannelli realizzati con quattordici legni diversi: qui fu firmato l’impegno che la Romania prese di rimanere neutrale nell’ultima parte della prima guerra mondiale.  Molto particolare anche la piccola sala del cinema, 60 posti, i cui affreschi sulla parte superiore della parete sono stati dipinti da Gustav Klimt. Vi sono 30 bagni! La collezione di armi ed armature annovera oltre 4.000 pezzi…

Uscendo abbiamo ammirato i giardini che ospitano fontane, urne, leoni a guardia, percorsi di marmo ed altri elementi decorativi. Insomma non si può venire in Romania senza visitare questa meraviglia!

Il viaggio prosegue….con il “nostro” pullman ed il “buon” Ovidio! Ci restano 120 chilometri da percorrere, e saremo di nuovo a Bucarest…il nostro luogo di partenza! Giungiamo nella capitale, verso sera. Il tempo di una doccia veloce, “trucco e parrucco” e si va in uno dei più suggestivi ristoranti di Bucarest, “Carù cu bere”, strutturato su più livelli, dove si può assistere, mangiando (noi un gigantesco stinco di maiale con verza e polenta al forno…da leccarsi i baffi…e birra speciale!), ad esibizioni di balli: valzer, tango, latino-americani! Gran bella serata! Soddisfatti e sazi, ce ne siamo tornati al nostro albergo, perchè ci aspettavano ricche visite per tutta la giornata a seguire!

Al mattino…con molta calma, colazione abbondante….si sa come sono “luculliani” questi buffet! Pronti per la visita in Parlamento!!! Edificio gigantesco e “blindato” al punto da dover passare un “setaccio” come in aeroporto.

La Casa Popurului (Palazzo del Parlamento) , iniziata nel 1984 e chiamata Casa del popolo, è un vasto ed imponente, ma anche piuttosto “freddo” aggiungo, complesso che si erge su dodici piani e oggi ospita la Camera dei Deputati, la corte costituzionale e sale conferenze. L’edificio sembra quasi simboleggiare le follie megalomani del dittatore Ceausescu, il quale, incurante degli stenti nei quali versava la nazione, fece costruire questo palazzo, sede del potere, che lo volle uno dei più grandi al mondo.  effettivamente con i suoi 330.000 mq. è il secondo edificio del pianeta, per estensione, dopo il Pentagono, e il terzo per volumetria. Per costruirlo, vennero abbattuti circa il 15% dei palazzi della capitale (tra cui anche una ventina di chiese, due Sinagoghe ed un monastero!), praticamente l’intero quartiere che ricopriva la collina Spirii su cui campeggia il complesso. Stile eclettico, vagamente sovietico, rinascimentale e razionalista, offre, al suo interno, oltre tremila stanze, quasi tutte arricchite con decorazioni, e una sessantina di gallerie. Ovviamente la nostra visita contemplava solo alcune delle innumerevoli stanze! Sotto il palazzo è presente un enorme bunker antinucleare che scende fino a venti metri sotto terra! Per l’illuminazione di poche ore dell’intero edificio, un tempo occorreva una quantità di energia elettrica pari a quella che sarebbe stata sufficente ad illuminare l’intera città!

Il pavimento della vasta sala dell’Unione è ricoperto da un tappeto il cui peso complessivo raggiunge le quattordici tonnellate! Per continuare….nella sala dei diritti umani è sospeso un lampadario in cristallo il cui peso supera le due tonnellate e mezzo!

Proseguendo il nostro itinerario giungiamo ai piedi di una magnifica collina, sulla cui sommità svetta la Catedrala Patriarhalà, fulcro della Chiesa Ortodossa in Romania. Una Cattedrale magnifica! Colma di ori ed affreschi! Ho così assistito al primo rito Ortodosso della mia vita! Un’emozione forte, autentica si è impadronita di me! Vedere tantissime persone assiepate e RIGOROSAMENTE in piedi per l’intera funzione (non esistono panche per sedersi, per rendere il rito più solenne!) mi ha commossa….ho percepito il credo profondo, convinto di queste persone che CREDONO in maniera sostanzialmente diversa da noi….ho visto in loro la sobrietà, in taluni il sollievo dalla sofferenza tramite la preghiera….e poi i canti, qualcosa di sublime…il coro mi ha letteralmente rapita! E poi la benedizione fnale del Patriarca tramite rami di basilico! Un’esperenza che serberò per sempre nel mio cuore!

 

 

Continuando…un luogo veramente particolare, allegro, bello nella sua semplicità: Il Muzeul Taranului Roman (Museo del contadino romeno). Interamente all’aperto, e per fortuna quel giorno tempo soleggiato, ci ha offerto una panoramica del mondo rurale romeno, con varie ricostruzioni di case, ambienti interni, mulini e giardini.

 

 

E per finire in bellezza…Il Monastero di Snagov, che si trova in un ambito pittoresco unico: su un’isola sul lago Snagov, ad una quarantina di chilometri a nord di Bucarest. Il monastero, antico centro di spiritualità e di cultura ortodossa, perdura sui fondamenti di un sito daco. Immerso in uno scenario da favola  circondato da canneti, ninfee, è passato alla storia per essere la sede della tomba del famigerato conte Dracula, ovvero Vlad Tepes. Il corpo, senza testa, dell’impalatore, riposerebbe all’interno del monastero, esattamente sotto la cupola, posta in terra, perchè, secondo la tradizione locale, ciascuna persona al passaggio, calpestandola, farebbe espiare alla nazione, gli orribili crimini di cui si macchiò il conte Vlad! Dracula o Vlad che sia, il monastero è una piccola “perla” di rara bellezza, colma di ori, pale ed affreschi, ed il luogo è stato davvero piacevole da vivere, rilassante, a contatto con la natura….quasi…”bucolico” con i suoi cavallini, tacchini, papere e cagnolini in libertà! Bello!

Due curiosità: a Bucarest hanno un piccolo Arco dei Trionfi ad immagine e somiglianza di quello parigino!  A Brasov, come un po’ in tutta la Romania, vi sono sculture raffiguranti la lupa che allatta Romolo e Remo, identiche alla nostra! Presto svelato l’arcano: la Romania, all’epoca chiamata Dacia, fu conquistata e, successivamente “romanizzata” dall’impero romano, divenendone una provincia!

Il mio diario di viaggio termina qui…con la consapevolezza di aver arricchito il mio “bagaglio” di culture differenti dalla nostra, di aver goduto di panorami mozzafiato e monumenti imponenti, di esser venuta a conoscenza di tradizioni ed anche superstizioni del posto, assaporato un’ottima cucina, essere venuta a contatto di un popolo cordiale! Inoltre questa “avventura” di gruppo mi ha dato modo di fare nuove conoscenze, che potranno diventare solide amicizie….capire come possa essere stimolante un viaggio “condiviso”, mettendoci ciascuno la propria storia, le esperienze di vita maturate, la solidarietà verso gli altri componenti del gruppo! La certezza che grazie a voi….Isabella, Marco, Ovidio, Giuseppe, Oliviero, Paola e tutti gli altri…questa bella storia non avrebbe avuto luogo!

Al prossimo viaggio!

 

2 Commenti su Romania: terra di Castelli, monti verdeggianti, tradizioni, superstizioni…e…del conte Vlad! (parte II)

  1. Giuseppe Recchia // 5 Settembre 2015 a 10:39 // Rispondi

    Romania,terra ricca di mistero e fascino,da scoprire in ogni suo posto…luoghi ricchi di storia e bellezza ed un popolo semplice,affabile e desideroso di riscatto culturale,sociale ed economico.Un paese che merita senza dubbio di mettersi al passo dei cugini occidentali e vincere il gap esistente.Un viaggio che mi ha arricchito non poco con forti emozioni e poi,ciliegina sulla torta,mi ha dato modo di conoscere una persona speciale….la mia nuova amica Loredana…un saluto a tutti i lettori…Giuseppe da Taranto

    • Loredana Filoni Loredana Filoni // 5 Settembre 2015 a 11:23 // Rispondi

      Grazie Giuseppe! Hai centrato i punti “chiave” delle impressioni di viaggio, che condivido totalmente!
      E grazie a te…per questa amicizia di “spessore” che mi hai donato! A presto….con tanti nuovi ed emozionanti viaggi!

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