“Sabba e gli Incensurabili”: protesta e speranza in…musica!

Con il loro ultimo album "Sogno e son fesso", la band campana, dà vita ad una musica di resistenza, colma di freschezza ed energia che ha per leit motiv il non arrendersi MAI!

Ieri ho incontrato per voi, un gruppo di giovani campani, davvero singolari per il loro genere musicale e le tematiche in esso contenute: i “Sabba e gli Incensurabili”. La band, nata nel 2010, dall’incontro di Sabba ( Salvatore Lampitelli ) e gli Incensurabili, è un mix perfetto di ritmo, energia e “rabbia”. Il loro sound contiene sempre una sorta di “denuncia” contro le situazioni travagliate del nostro Paese, della società…storie di questo tempo, la consapevolezza che le cose non vanno come dovrebbero e che le ultime generazioni scontano le scelte errate di coloro che li hanno preceduti, ma che, nel contempo, non bisogna arrendersi mai e sorridere sempre!

Il loro primo EP dal titolo “Sì ma quanta gente porti?” è stato un monito alla situazione critica dei live della musica indipendente italiana. E infatti, loro tengono in modo particolare, ad un continuo e regolare contatto con il proprio pubblico.

Ho ascoltato la loro musica e, a parte la grande voce di Salvatore, i ritmi, la miscellanea di vari generi musicali, la varietà degli strumenti utilizzati, che ben si amalgamano e completano, come i colori sulla tela di un pittore, mi hanno trasmesso gioia, positività e voglia di “viaggiare” quasi di “volare” su una mongolfiera come nel video di “Per resistere”, che si propone di dare e trasmettere, a chi sente il brano, un motivo per andare avanti, oltre le proprie battaglie quotidiane. “Sabba e gli Incensurabili” hanno deciso di resistere ma….a suon di musica!

” Salvatore, parlaci della nascita della vostra band.”

” Sabba e gli Incensurabili” è nata nel 2010, dall’incontro mio, Sabba, con gli Incensurabili. Io avevo dei provini, delle idee da strutturare, da registrare in qualche modo a casa, delle bozze pronte, che feci sentire ai ragazzi. Mi interessava molto l’idea di poter sfruttare il fatto che ciascuno di loro proveniva da un genere musicale diverso! Chi dal Metal, chi dal Folk, chi dal Rock. Si passava veramente da un genere all’altro con estrema facilità.  Così abbiamo iniziato questo percorso insieme. Ormai sono cinque anni che suoniamo e siamo già al secondo album. In realtà, se si considera il primo EP, sono tre.”

” Che genere di musica suonate?”

” In realtà siamo stati definiti nei modi più svariati: “vintage-swing”, “cabaret-rock”, “Swing-roll”, “cantautorato italiano con venature Blues”…come vedi modi di “letture” ce ne sono tantissimi. Questo è anche dovuto al fatto che siamo molto variegati dal punto di vista musicale, noi rappresentiamo un po’ un teatro-canzone rock-blues.”

” Di dove siete?”

” Campani.”

” Ci vuoi dire anche i nomi degli altri elementi del gruppo?”

” Certamente! Luca Costanzo al basso, Alessandro Mormile alla chitarra, Alessandro Grossi al flauto traverso ed al sax, Alfonso Donadio alla batteria, ed io, Salvatore Lampitelli ( Sabba) la voce.”

” L’origine del nome della band, da dove proviene?”

” In realtà facevo convegni con gli stregoni! (ride…n.d.r.) !!!  Scherzo ovviamente! Era semplicemente un modo di prendermi in giro dei miei amici al Liceo. Sembra una storia con delle ombre di mistero, invece, in realtà è banalissima, un nomignolo che mi hanno messo, per scherzare, da ragazzi, e mi son tenuto, perchè hanno cominciato a chiamarmi sempre così.  Quindi non c’è storia più simpatica di questa, niente di misterioso!”

” Parlaci dell’ultimo album.”

” Noi ne abbiamo già fatto uno nel 2012 ed ora, questo, nel 2015. Soltanto il primo, un piccolo EP, fu fatto come una sorta di step per vedere come andava. Quest’ultimo è uscito nel Gennaio scorso “Sogno e son fesso”. E’ un album in cui affrontiamo, come sempre, con stile ironico e sarcastico, e, dal punto di vista musicale, molto cattivo ed irriverente, temi sociali. Tutto, però, con estrema ironia. In questo caso, rispetto a quelli precedenti, abbiamo cercato un linguaggio meno diretto e ci siamo anche concessi dei momenti un pochino più romantici e teneri.  Teniamo sempre alto lo sguardo critico verso qualcosa, che si tratti di tematiche più serie fino a quelle più semplici e quotidiane…prendiamo un po’ in giro i Modà, che chiamiamo “nubi sparse”…ne abbiamo per tutti e di tutti i colori. Come dicevo prima, dal punto di vista prettamente musicale, i riferimenti sono tanti  e la caratteristica della band è quella di unire diversi generi, dall’approccio più rock delle chitarre fino al flauto traverso, al sax, ai violini e violoncelli, archi…suoni più melodici in alcuni momenti. Un vero mix di tutta una serie di mondi che confluiscono in un sound che si sta delineando sempre di più e che è il nostro stile inconfondibile. E’ un album che, ascoltandolo, ti fa capire molto meglio di quanto possa fare io a parole.”

” Farete tournee?”

Sì. Abbiamo già fatto a Gennaio le prime sei date: con due a Milano, una a Perugia, una a Trento ed una a Roma. Con il primo album facemmo 150 date in un anno in giro per il Paese e ci siamo veramente distrutti! Il live è la nostra attività principale, cerchiamo di essere in ogni dove. Poi siamo tornati a Napoli. Stiamo cercando in qualche modo di “marcare un po’ il territorio” , suonando in giro per la Campania, per i nostri fans e tutti coloro che ci hanno visti crescere, musicalmente, e ci hanno seguiti durante il nostro percorso. Ci  concediamo, però, anche qualche settimana di riposo durante le quali cerchiamo di suonare nei Club della nostra regione. Saremo a Napoli e dopo a Sorrento.  Gireremo per questo mese e mezzo ancora in Campania, dopodichè, di nuovo per  l’Italia, partendo da Roma, poi a nord e quindi in Sicilia. A Roma siamo già stati con cinque date a Testaccio, perchè lì siamo di casa! Torneremo nella capitale il 17 Maggio a “Le Mura” a San Lorenzo. Io tengo tantissimo che ci sia un approccio live!”

” Da Campano quale sei, avrai un ricordo di Pino Daniele, scomparso recentemente?”

” Io sono Campano ed amante del blues, della musica americana e di Carosone e, assolutamente e fortemente di Pino Daniele! E’ uno di quegli artisti che fanno parte integrante delle radici e delle tradizioni napoletane. Fa parte di noi. La città gli rende omaggio costantemente ed in qualsiasi occasione, non perchè siamo una città ed un popolo colorito, ma proprio perchè lui è stato parte integrante di noi. Ha saputo interpretare, meglio di tanti altri, le realtà che ci appartengono da sempre e le ha raccontate in una maniera che è impossibile dimenticare! Oltretutto è uno di quegli artisti partenopei che è riuscito a renderci orgogliosi per aver portato la sua musica a Eric Clapton, a suonare con tutta una serie di grandi musicisti. Oltre ad essere stato un grandissimo cantautore era un chitarrista incredibile. Ha ottenuto il rispetto ed il riconoscimento da veri campioni internazionali della musica. Quindi, più orgogliosi di così non si può essere!”

 

 

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