Salomè da Silva: “Trasmettere emozioni è molto stimolante per me.”

L'attrice Salomè da Silva, sarà in scena al Teatro delle Muse il 5 Dicembre, in un'unica data-evento, con "Enrica la tradita", scritto a quattro mani assieme alla madre Francesca Berger.

Salomè da Silva è più che un’artista, lei si muove nel mondo dello spettacolo da anni, non in modo tradizionale, bensì seguendo il rigido “modello americano”, a 360 gradi per intenderci…l’arte concepita non soltanto in un unico settore ma in tutte le sfere che rendono completo un attore! Di conseguenza Salomè è anche ballerina, cavallerizza, con attitudine per le lingue straniere. Incitata dagli insegnamenti della mamma, Francesca Berger, ed anche un pochino dal suo patrigno Helmut Berger, la bellissima e versatile attrice, che oggi LF ha incontrato per voi, è più di una persona intervistata, è un’amica affettuosa.

I primi passi nell’articolato mondo della recitazione, Salomè, li ha fatti davvero sin da piccola, del resto, con l’aria che tirava tra le pareti domestiche, non poteva essere altrimenti. La famiglia Berger docet… in più la “sorellanza” tra la mamma Francesca e Sheila Rubin ha fatto sì che Salomè iniziasse, quasi per gioco, attraverso servizi fotografici realizzati dalla stessa Sheila, a prendere familiarità con tutto questo meccanismo, parecchio complicato da gestire. Ma Salomè, forte di una profonda volontà, conoscenza e voglia di emergere, oltre che ad una propensione non indifferente, è riuscita a superare tutti gli ostacoli che la carriera artistica presentava…Così, tra spot della Coca-Cola, fiction su Rai 1, Talk Show con Maurizio Costanzo e Rita Dalla Chiesa, è arrivata a recitare per proprio conto, sempre diretta dalla attenta e vigile mamma.

Proprio da qualche giorno è uscito il nuovo singolo di Federico Zampaglione, “Sale, amore e vento”, di cui Salomè è leggiadra protagonista, sulle note di quella che è una storia bellissima in un paesaggio stupendo, quello della Puglia, visibile sulle piattaforme da Venerdì 23 Novembre.

A breve, inoltre, esattamente il 5 Dicembre, Salomè debutterà, in un’unica data-evento, al Teatro delle Muse con “Enrica la tradita”, una commedia brillante in cui Salomè, come ormai da tradizione, si districherà in molteplici ruoli brillanti. Sul palco vedremo così, avvicendarsi varie figure femminili stravaganti, improbabili e paradossali: dalla romantica sognatrice, alla provocante investigatrice, l’attempata vicina di casa con la mania per i thriller e la colf strampalata. Tra risate, siparietti ed un finale sorprendente che certo non riveleremo, Salomè sarà accompagnata dal sassofonista Fabrizio Dottori che ha al suo attivo un curriculum di pregio.

A fare gli onori di casa al delle Muse ci sarà anche la pregevole mamma di Salomè, nonchè regista della piece, Francesca Berger. E dato che alle nostre due pregiate amiche piace molto far sentire gli spettatori come a casa, a fine spettacolo, saremo tutti invitati nel foyer del teatro per gustare una squisita cena a buffet.

Cosa aspettate allora? Accorrete al Teatro delle Muse per godere di un atto unico colmo di divertimento e leggerezza!

La parola passa ora a Salomè…

Salomè, parlaci del tuo debutto con “Enrica la tradita” che avrà luogo il 5 Dicembre al Teatro delle Muse.

“E’ una commedia brillante con protagonista Enrica, che, nel suo accogliente appartamento, chiacchiera con una provocante investigatrice, Miriam, perplessa sul credo spirituale di questa romantica innamorata sognatrice, qual è la padrona di casa. In questa dimora ha accesso anche una vicina un po’ attempata e paradossale, con la mania per i thriller, e una colf un po’ estrema, inviata da un’agenzia di ultima generazione. Tutta questa vicenda sfocerà in un finale sorprendente che vedrete quando verrete a teatro. A differenza dello spettacolo precedente, questi personaggi sono tutti legati da un’unica storia, una commedia vera e propria, anche se interpreto vari ruoli. Un atto unico, con cena a buffet a conclusione della serata, curata dal Ristorante Binario 96.”

Ci sarà qualcuno sul palco a coadiuvarti in questo spettacolo?

“Sì, un sassofonista che è bravissimo, con un suo ben preciso ruolo all’interno dello spettacolo, Fabrizio Dottori, che ha al suo attivo un curriculum di grande pregio.”

Quella del 5 Dicembre sarà un’unica data o ne sono previste altre?

“In questo momento ci sarà questa unica data-evento.”

Tu ricopri spesso ruoli brillanti. Li prediligi?

“Diciamo che le parti brillanti sono un po’ una scommessa… trasmettere emozioni come la gioia, i sorrisi, il benessere, sono un modo per evadere dalla vita quotidiana ed è molto stimolante. Penso anche che fare l’attore sia un po’ una vocazione, ed è bello sapere che la gente torni a casa con un animo più leggero. Gli spettacoli che mettiamo in scena e che mi piace fare, sono un connubio di contenuti, messaggi misti a leggerezza, risata, un momento scanzonato, la risata che fa riflettere… con la comicità è così, trascina sempre dietro di sè una sorta di tragicomicità delle sventure più comuni…tutte cose che avvicinano il pubblico in sala, che vi si riconosce in qualche modo. Del resto viviamo in una società che, in questo momento storico, attraversa già tanti problemi, sofferenze, alla gente fa bene ridere e sorridere, perchè di lacrime ne abbiamo già tante, attorno e dentro. Quando scrivo ed interpreto un ruolo, lo faccio pensando al pubblico, al mio prossimo, questo mi aiuta a sentirlo mio dentro, amo l’empatia con le persone… facci caso, quando la gente in sala piange si isola nel suo “dolore”, quando invece ride, è come se ci si connettesse su un’unica frequenza, diventa musica! Amo l’empatia. Sicuramente i ruoli brillanti mi piacciono molto anche se mi è capitato di fare cose tragiche.”

Come sei arrivata nel mondo artistico?

“In verità, un po’ per caso, ed un po’ per circostanze naturali…Già da quando ero piccolissima, avevamo una carissima amica di famiglia, una casting director internazionale, Sheila Rubin, che purtroppo è venuta a mancare…era molto amica di mia madre, quasi come sorelle, e anche molto amica di Helmut Berger, il mio patrigno. Quando avevo 4/5 anni, lei, quando andavamo a trovarla, amava scattarmi foto nel suo studio… mi ricordo ancora questa stanza buia con un faro puntato addosso…lo faceva un po’ per gioco, per introdurmi in questo mondo, e come un gioco, iniziò a farmi abituare a questo mondo, cosa che sembra facilissima ma in realtà è stato un arduo step. Lei, inoltre, ci teneva molto che imparassi l’inglese, e difatti, sin da piccola, lo feci. Però devo dire che mia madre all’inizio non voleva molto….anche perchè gli artisti, generalmente, ti dicono sempre di non farlo! Io però, caparbiamente, insistetti, ero entrata in questa dimensione che mi affascinava molto, e così mi ritrovai ad esordire nella fiction Rai “Lui e lei”, con Enrico Mutti e Vittoria Belvedere. Ogni tanto di notte le rimettono in onda. Poi c’è stato il teatro, poco dopo, con la “Salomè” di Oscar Wilde per la regia di Diego Gullo. Ad un certo punto della mia vita, poi, mi sono sentita davvero come predestinata a questa professione: un giorno mi fermano all’uscita di scuolae mi propongono di andare a fare un casting. Avevo già un’agenzia, anche se lo facevo più per gioco, perchè volevo studiare e diplomarmi…Questo casting riguardava addirittura uno spot per la Coca-Cola. Mia madre non dette molto credito a questa cosa e mi sconsigliò. Io, invece, andai, feci il provino…ero piccolina, mi mangiavo pure le unghie, e quando mi chiesero di mostrare loro le mani, ero sicura che mi avrebbero scartata. E invece, dopo un paio di settimane, mi chiamarono e divenni la testimonial della Coca-Cola. Da lì smisi anche di mangiarmi le unghie ed oggi ho delle bellissime mani!”

E la mamma?

“E’ stata felice. Comunque mi ha sempre accompagnata e vigilato su di me. Avendo capito che volevo farlo a tutti i costi mi ha sostenuta sempre, perchè è un mondo pieno di insidie.”

A parte il teatro a cosa stai lavorando?

“Da poco abbiamo finito di girare il video del nuovo singolo dei Tiromancino con Federico Zampaglione “Sale, amore e vento”, che è visibile da Venerdì scorso. Un video bellissimo, una storia fantastica con paesaggi stupendi. Zampaglione è un professionista eccezionale. Per il resto, sto lavorando a due cortometraggi, sempre di mia madre Francesca Berger, di cui, però, non posso dire altro…Noi attori siamo molto superstiziosi!”

Sogni nel cassetto?

“Girare un film con Quentin Tarantino! Io mi sono innamorata del “Labirinto del fauno”, quando uscì, e al tempo fu un tripudio del cinema, fantastico…da lì in poi ho cominciato a vedere tutti i suoi film!”

Concludendo?

“Vorrei aggiungere che con la sceneggiatura di “Enrica la tradita” mi dirigo verso un percorso autorale, perchè ci sarà sicuramente un seguito. Prima scrivevo canzoni, ho scritto per due giornali, tra amici, come coautrice in una serie web, mi piace narrare sentimenti, erano occasioni per poter provare…ora sono partita in “solitaria”, anche se proseguo con l’Università presso la facoltà di Lettere, a rilento certo, perchè chiaramente lavorando è più difficile.”

Le esperienze televisive invece, cosa ti hanno lasciato?

“Negli ultimi periodi, ho preso parte, per circa tre anni, al “Maurizio Costanzo show”, e fino alla Primavera scorsa sono stata valletta nel programma di Rita Dalla Chiesa, “Ieri, oggi, italiani” andata in onda su Rete 4. L’esperienza televisiva è stata molto formativa, perchè in realtà l’attore, per quanto possa studiare, è ignaro delle tante dinamiche che ci sono in TV, il lavoro, il team, le più piccole cose… Io ero in redazione, una grande macchina che impari a conoscere da prospettive completamente diverse.”

Cosa ti ha insegnato Maurizio Costanzo?

“Lui è una persona molto decisa, tosta, esigente. Sul palco è sempre padrone di tutto quello che succede, e ancora adesso, nonostante non sia più giovanissimo, è sempre un grande giornalista.”

 

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