Salvatore Conaci: “Mi piace guardarmi intorno ma agire secondo i miei criteri e le mie inclinazioni”.

L'autore che con il suo "Ordo mortis", il primo thriller esoterico mai ambientato in Calabria, ha venduto ben oltre le mille copie, aggiundicandosi anche la definizione di Thriller dell'anno, ha raccontato ad LF i suoi percorsi di carriera, di vita e l'amore per i suoi cani boxer.

Salvatore Conaci, è un interessante letterato, e non ho usato a caso questa terminologia. Nato a Catanzaro nel ’90, ha conseguito la maturità scientifica, coltivando gelosamente e con passione, una cultura quasi prevalentemente umanistica ed esoterica. Aspetto piacevolmente demodè, che rimanda un po’ alla figura di Edgar Allan Poe, al quale si è ispirato per la sua raccolta di novelle, “Perle nere” (Montedit, 2015), il suo lavoro d’esordio, Conaci si è laureato in Lettere Moderne ed ha studiato Filologia Moderna.
Nel 2018, è uscito con “Ordo mortis”, pubblicato con la WritersEditor, divenuto un best seller nel giro di pochi mesi.
“Un giovane insegnante precario ed un antico ordine occulto. Complotti, tradimenti e misteri, girano attorno ad un passato oscuro, con cui il protagonista, Alessio Conci, dovrà fare i conti, dopo il suo trasferimento in un anonimo paesino della Calabria. Qui, tra le strade desolate, tra gli sguardi e gli atteggiamenti della gente, tra i suggestivi e misteriosi scorci del luogo, Alessio, percepirà immediatamente che il paese cela un segreto inconfessabile”. Questi, gli elementi cardine di un thriller avvincente, coinvolgente e minuzioso in cui l’autore descrive luoghi ed avvenimenti in una sorta di inquietudine che attanaglia, pagina dopo pagina. “Ordo Mortis” riesce a far leva su paure ancestrali, mostrando che non vi è sicurezza neanche tra le pareti di casa, e che si può essere seguiti e spiati senza accorgersene mai. E tra tatuaggi con la scritta “memento mori”, segrete riunioni di adoratori della Morte, leggende che hanno origine nell’antica Roma, intricati enigmi e sogni premonitori di sventure, il romanzo trova spazio anche per raccontare del rapporto dell’uomo con l’ignoto, e delle reazioni che ha nel momento del tracollo delle sue poche certezze. E ricorda al lettore che si può davvero apprezzare la luce solo dopo aver sperimentato le tenebre.

Sposato, amante dei cani boxer, Salvatore si è amabilmente raccontato ad LF in una chiacchierata approfondita e molto interessante. Mente aperta, cultura vivida, Salvatore racchiude, intellettivamente parlando, un acume ed un’esperienza che vanno ben oltre i suoi 29 anni! Insomma una stimolante personalità.

Ma diamo la parola a Salvatore Conaci…

Come sei diventato scrittore? O meglio, lo sei da sempre o svolgi un’altra professione parallela?
“Forse lo sono sempre stato. Quella che era una mia predisposizione si è solamente concretizzata, materializzata, nei miei libri. Ho iniziato con “Perle nere”, una raccolta di novelle horror che mi hanno aiutato a capire quale fosse la mia strada. “Ordo Mortis”, infine, è stato una conferma. Attualmente sono un giovane insegnante precario d’Italiano, come il mio Alessio Conci.”
In “Ordo mortis”, divenuto un best seller, l’esoterismo occupa una parte importante… Da dove deriva questo interesse?
“Dalla mia Curiositas.”
Chi è Alessio Conci, il protagonista?
“Alessio Conci è qualcuno che ha compreso il significato e il peso della curiositas (intesa come desiderio di andare oltre il velo del dubbio) e dell’amore. Alessio Conci è chi non si lascia demotivare dai preconcetti, e affronta gli ostacoli con ardore ed equilibrio al contempo.”
Conci, tra l’altro, era presente anche nella raccolta di novelle “Perle nere”…
“Esatto, è un personaggio che esiste al di là dei confini letterari; uno spirito libero dai concetti di tempo, spazio e finzione scenica, che si sposta (e si sposterà), sempre identico a sé stesso, di titolo in titolo.”
L’ambientazione di “Ordo mortis” si svolge in un paesino dell’entroterra calabrese… un caso o una scelta voluta?
“Una scelta voluta. “Ordo Mortis” è il primo thriller esoterico mai ambientato in Calabria. Abbiamo grandi opere letterarie di genere ambientate in molte grandi capitali europee e mondiali; ho pensato fosse un peccato che la Calabria, terra misteriosa di miti grandiosi, non dicesse la sua in un ambito celebre come il thriller esoterico. ‘La Calabria come luogo letterario della suspense’: ha un suono che mi piace!”
Cos’è il dubbio per te?
“Quella cosa con cui tutti, prima o poi, ci ritroviamo a fare i conti.”
 …e l’amore?
“Per me, l’amore è l’energia cosmica che fa girare l’universo. È tutto ciò che è vita: a-mors, non-morte.”
Come ti descriveresti in tre aggettivi?
“Oh, no, non sono davvero in grado di rispondere a questa domanda. Sono enigmatico anche per me stesso. Ecco, forse enigmatico potrebbe essere il primo dei tre aggettivi!”
Ti ispiri a qualche autore in particolare?
“Edgar Allan Poe mi è stato di grande ispirazione per il primo libro, e mi ha anche aiutato a capire che, da lì in poi, avrei voluto sempre e solo una strada tutta mia. Mi piace guardarmi intorno ma agire secondo i miei criteri e le mie inclinazioni. Qualcuno, mesi fa, mi disse che la mia “principale e più avvincente caratteristica” è l’essere “difficile da collocare in un filone già esistente”. Sono d’accordo, e voglio farne un punto di forza.”
Una domanda, ora, che poco rientra nell’ambito della scrittura: ami molto i cani boxer, che animali sono? Mi sembra tu ne possegga anche…
“Il boxer è un animale straordinario e differente da ogni altra razza canina. Un famoso motto recita: “Non è un cane, è un boxer”. Principalmente, è forte, imprevedibile, giocherellone e buffo. Per conoscerne tutte le altre (tantissime!) sfumature, bisogna averne uno accanto. Io ho Magor, un maschio tigrato col quale ho un legame che non si può descrivere a parole; e Roccia, femminuccia tigrata che è un uragano!”
Ci sarà una imminente nuova uscita letteraria?
“Ci sono diversi lavori in cantiere, nessuno dei quali è del tutto imminente. Sto lavorando al sequel di “Ordo Mortis”, ma anche ad altre storie che a breve esporrò!”
Progetti futuri?
“Attualmente sto vivendo un sogno. “Ordo Mortis” ha venduto oltre 1000 copie in pochi mesi, e ha conquistato la menzione al merito al Premio Letterario Internazionale Maria Cumani Quasimodo, dopo essere stato best seller Amazon e IBS. Mi godo questo momento pensando al futuro con ponderazione. È un momento bello ma delicato.”
Concludendo?
“È stata una chiacchierata davvero piacevole. Grazie per il tempo concessomi, e grazie a tutti i miei lettori. Mi fate sentire fortunato! Un saluto particolarmente sentito lo mando a Ippolita Luzzo, che, col suo blog letterario “Ippolita – la regina della Litweb”, è la madrina ufficiale di “Ordo Mortis”, avendolo letto, recensito e apprezzato prima di chiunque altro!”

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