Sanremo 2017: è stato boom di ascolti!

Devo confessare che anche quest’anno, come già altri precedenti, non ero neppure minimamente intenzionata a vedere il Festival di Sanremo…Credo che fossero almeno 15 anni che non lo facevo più! Poi, lo ammetto, l’accoppiata Conti-De Filippi mi ha incuriosita, stuzzicato l’idea…Apprezzo molto Maria, da sempre. La trovo una seria e preparata professionista, onesta conduttrice, priva di ‘fronzoli’.

E così, è iniziata questa mia ‘maratona’ Sanremese, 22 canzoni in gara, che, tranne alcune, non spiccavano di certo per grande orecchiabilità, ma è solo un mio modesto parere.

La prima serata ha raccolto in media 11 milioni 374 mila spettatori con il 50.4% di share. L’anno scorso la media della prima serata del festival di Conti era era stata di 11 milioni 134 mila spettatori pari al 49.48% di share.

Per trovare un risultato più alto bisogna risalire infatti al Festival del 2005, condotto da Paolo Bonolis e Antonella Clerici, quando la prima serata fece segnare in media il 54.10%.

Francesco Gabbani è stato il vincitore di questa edizione 2017 con ‘Occidentali’s karma’. Nelle serate precedenti si era esibito accanto a un ballerino vestito da scimmia che ballava; poi, lui stesso vestito da scimmia e il ballerino da Gabbani, con la sola testa da scimmia. È in quel preciso momento che il cantautore di Carrara ha stabilito il contatto decisivo con il pubblico: la sua non è solo una canzoncina sciocca condita da un balletto caricaturale, ma c’è un preciso messaggio dietro.

È lì che, dopo la vittoria di Meta nella serata delle cover, si è plasmata l’idea del podio di Sabato sera. Il messaggio di Gabbani investe per primo se stesso, nello specifico, nell’ambito delle religioni orientali, che il tentativo intellettuale di sembrare ciò che non siamo ci fa regredire nella scala evolutiva al ruolo di scimmie. I versi di Gabbani arrivano in maniera leggera, d’impatto, nel modo preciso in cui devono arrivare. Lo spettatore lo ha capito subito. Gabbani lo dice a modo suo, un modo molto vicino al brano ‘Amen’, che l’anno prima lo fece vincere tra i giovani. Questo è il suo stile, la sua poetica, il suo modo di essere cantautore. A me il pezzo è piaciuto, per una volta ha vinto l’ironia, la leggerezza, ma con un messaggio racchiuso in se, un brano che ricorderemo facilmente, al contrario di quelli delle edizioni trascorse. Seconda, Fiorella Mannoia che molti invece davano per vincitrice annunciata, ma sarà contenta lo stesso, perché a 62 anni non è facile mettersi in gioco. E terzo Ermal Meta, altra sorpresa di quest’anno, che ha fatto incetta di tanti premi (da quello per le cover a quello della critica). Una terna di tutto rispetto insomma. Non era scontato.

L’appuntamento fisso di questo festival è stato con Maurizio Crozza, a mio parere, il migliore della sua carriera, esorcizzando definitivamente la brutta figura di qualche anno fa. Si traveste da Razzi, sfotte Conti, imputandogli di avergli rovinato lo sketch e pure la De Filippi alla quale dà dieci euro ‘perché non si lavora per beneficenza’. Il pubblico si diverte e i fischi di qualche anno fa si tramutano in applausi a scena aperta.

Conti, è sempre stato impeccabile, quasi un ‘sostegno’, protettivo e fraterno, verso la De Filippi, con cui si è creato un fantastico feeling. Tra i meriti del conduttore infatti, quello più grande e forse meno riconosciuto è stato psicologico: non ha avuto paura di dividere il palco con una fuoriclasse della tv che avrebbe potuto metterlo in ombra.

Carlo Conti ha poi chiuso il Festival con un ‘colpo di teatro’: ‘Ho devoluto 100 mila euro, pari alla cifra netta per la conduzione del Festival, alla Protezione Civile. Visto che si è parlato tanto di numeri’ — ha spiegato, mostrando il bonifico — ‘voglio dirlo, spiegando che altrettanto pago di tasse. La vita è stata generosa con me, è un gesto doveroso, proprio perché so che cosa significa non riuscire ad arrivare a fine mese o non riuscire a comprare un paio di jeans’. Il conduttore ha sorpreso tutti, chiudendo le polemiche sul suo compenso.

Maria l’ho apprezzata per il suo minimalismo scenico, per il non volersi mettere in risalto a tutti i costi, per la sobrietà e per l’inserimento del ‘sociale’…Importante, durante la prima serata, l’intervento di tutte le forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Protezione Civile, Crocerossa Italiana che hanno soccorso tante persone nei recenti disastri: terremoti e Rigopiano. Spero che sia stata una ‘porta di accesso’ per gli anni a venire…

Quello di Maria era un successo già scritto per chi la conosce. Esilarante la ‘faccia da Festival’, una pungente stoccata a tutta la televisione, in cui, troppo spesso, si vedono falsi sorrisi, dei quali ne abbiamo le tasche piene. La De Filippi è una donna spontanea, una grande professionista. E’ lei la vera vincitrice di questa specie di ‘frullatore’, il festival, una vera e propria maratona. Lei, la scala fantomatica non l’ha mai scesa, nonostante i ripetuti tentativi di Conti, a farla. Spiegando al pubblico le sue ragioni – “non so guardare contemporaneamente il pubblico ed i gradini, quindi evito, il Festival andrà avanti anche senza la mia discesa dalle scale!”– Tanto di cappello per la sincerità. Del resto lei ha rotto la liturgia televisiva fin dagli esordi della sua carriera.

Maria De Filippi ha una dote rara, ascolta senza interrompere, a lei la risposta interessa davvero! Non soffre di protagonismo, si tiene tre passi indietro, sempre. Si rende conto che in TV si può dare il meglio di sè ma anche il peggio. Quindi onore al merito…credo sia stato il ‘suo’ Festival!

Per quanto concerne la votazione che ha decretato l’esclusione dei protagonisti del nostro panorama musicale, vedi Ron, Albano e D’Alessio, va detto che il sistema della votazione, nel tempo, è mutato, ma in fondo, non è mai piaciuto. Il sistema attuale, difatti, favorisce un certo gap generazionale, che, ovviamente, avvantaggia il pubblico giovane, quello che ‘smanetta’ di più lo smartphone! Sicuramente andrebbe rivisto.

Festival sicuramente interessante, con grandi ospiti, polemiche e riflessioni, privo di ‘eccessi’ e prime donne…Di qualità…Con l’avvento di Maria dubito che l’anno prossimo si possa tornare alle ‘origini’, con il conduttore, la conduttrice e la ‘belloccia’ di turno.

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