Sant’Ambrogio compare in un grande murale con il volto di un apicoltore.

A raffigurare Sant'Ambrogio, sulla facciata di un palazzo di Corso XXII Marzo a Milano, è stato l'artista Igor Scalisi Palminteri.

Il murale terminato di Igor Scalisi Palminteri

Un 7 Dicembre diverso da tutti gli altri: per la prima volta a Milano, la festa di Sant’Ambrogio, patrono della città, viene celebrata solo in versione virtuale. Si annuncia però tangibile una iniziativa che coinvolge la facciata di un palazzo di Corso XXII Marzo. Quì, dal 4 Dicembre si può vedere un grande murale dedicato a Sant’Ambrogio, patrono della città, realizzato dal pittore Igor Scalisi Palminteri. Il pittore per realizzarlo, si è ispirato al volto di Michele Bonfoco titolare dell’azienda, “Apiamo” nel Parco del Ticino Pavese. Un murale che vuole essere nello stesso tempo un omaggio alla città, al lavoro, alla natura, a chi combatte contro il Covid.

Il progetto – ideato e curato da Stefania Morici – nasce con il sostegno del Comune di Milano e dell’Ufficio arte negli spazi pubblici sotto il patrocinato del Pontificio consiglio della cultura del Vaticano. L’iniziativa, prodotta da Arteventiè organizzata in collaborazione con Show Bees ed è patrocinata dalla Fondazione Maimeri. Alla realizzazione hanno collaborato AYR360, Ust Italia, Elyan, Industria Maimeri ed FDR Architetti di Danilo Reale. Il progetto è stato realizzato grazie al sostegno dell’azienda milanese Tearose.

“Sant’Ambrogio diventa uno di noi. Un supereroe del nostro tempo come il medico, l’infermiere, persino il vicino che ti aiuta con la spesa. Il Covid ha unito tutti, ci ha resi amici, fratelli, solidali – dice Stefania Morici di Arteventi -; tutti parte di un unico movimento collettivo di aiuto alla comunità. Per questo abbiamo pensato Sant’Ambrogio con il volto di un apicoltore lombardo, non solo perché è uno di noi, ma anche per tutto quello che le api rappresentano per il nostro pianeta. La loro estinzione, conseguenza delle azioni umane, metterebbe a rischio tutto l’ecosistema: salvando le api, salveremo il pianeta! Il murales di Igor è un monito, un invito a prenderci cura di noi e di ciò che ci circonda”.

“Questo muro esula da ciò che faccio di solito: io, uomo di periferia, oggi lavoro nel centro della metropoli, sulla parete di un palazzo elegante. – interviene Igor Scalisi Palminteri – Ma mi chiedo cosa sia, oggi, una periferia: può anche essere un luogo centrale in cui si vive ai margini dell’amore, dell’attenzione dovuta agli altri. Qui si ha bisogno di questa edicola votiva, gonfia di una religiosità naturale che ti fa alzare gli occhi quando sei in difficoltà. Sant’Ambrogio e le api diventano così solo un pretesto per raccontare uno spazio sacro. Nell’alveare ogni ape sa quale sia il suo posto; alla base della vita di ognuno di noi c’è un compito da svolgere: quello dell’accoglienza e dell’amore nei confronti degli altri”.

Foto: Nick Zonna

 

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

What do you want to do ?

New mail

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*