“Scacco matto al Re bianco” di Simone Giusti: un romanzo col fascino dell’imprevisto.

La storia si costruisce attraverso due linee parallele: da una parte, la lotta per i propri ideali, dall’altra, l’amore per le persone, entrambe fortemente legate tra loro. La dinamicità del racconto, che non ha nulla da invidiare ad un film d’azione, tiene alta l’attenzione del lettore, immerso in una dimensione in cui, tra un omicidio e l’altro, c’è il tempo anche per i sentimenti.

“Scacco matto al Re bianco”, il nuovo romanzo di Simone Giusti combina azione e amore senza perdere di vista il cancro che sta rovinando e distruggendo il mondo: il denaro.

La GoodPharma è ormai una compagnia che pensa solo a fare i soldi, facendo credere di sperimentare medicine per il bene dell’Africa. A scoprirlo è Ant Warwick, un ricercatore che non si riconosce più nell’azienda messa in piedi dal padre e decide di fornire irregolarmente vaccini alle popolazioni africane. Una scelta coraggiosa la sua che lo trasforma in un bersaglio facile per gli altri dirigenti dell’ azienda, primo fra tutti Soaros, un amico apparentemente “fraterno”, ma che invece nasconde molti scheletri nell’armadio.

Quando l’assistente di Warwick viene uccisa, Ant capisce di essere stato scoperto e racconta tutto alla moglie Vivien. In realtà dietro l’azienda si nasconde una congrega di criminali a cui interessa solo il profitto. Tanti i nomi di chi si è lasciato corrompere dal denaro a scapito di tante vite umane. Vivien è esterrefatta, perché Ant non è disposto a fermarsi e a stare a guardare mentre il mondo va a rotoli, lui è un combattivo, ha le prove in mano e non vuole arrendersi. Tuttavia l’eroismo del marito non basta e quando tutto sembra essergli sfuggito di mano e anche la fuga con la famiglia per salvarsi dall’irreparabile si dissolve, un evento improvviso cambia le carte in tavola. A questo punto si scatena l’inferno: una serie di eventi macchiati di sangue e rivolti ai dirigenti della GoodPharma portano una sola firma, quella del “muto”. Un personaggio inquietante, un professionista e un assassino spietato, così viene descritto da Martinez e Chapman, i due agenti dell’Interpol impegnati in un’indagine poco chiara.

La storia si costruisce attraverso due linee parallele: da una parte, la lotta per i propri ideali, dall’altra, l’amore per le persone, entrambe fortemente legate tra loro. La dinamicità del racconto, che non ha nulla da invidiare ad un film d’azione, tiene alta l’attenzione del lettore, immerso in una dimensione in cui, tra un omicidio e l’altro, c’è il tempo anche per i sentimenti. L’astuzia e il fascino dell’imprevisto che caratterizzano la narrazione rendono il romanzo un gioiello narrativo unico e particolare.

“Scacco matto al Re bianco” incarna l’emblema di cosa sia il riscatto sociale, c’è chi sceglie di seguire ciò in cui crede piuttosto che lasciarsi schiacciare da sporchi interessi materiali. E’ un racconto che tra omicidi e folli inseguimenti, lascia trasparire un messaggio di speranza per chi crede ancora nei valori.

A cura di Veronica Lieve

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