Sergio Tirletti: “Artisti si nasce…”

Il noto lookmaker si dedica da 40 anni, con grande passione, a modificare e migliorare l'aspetto di tantissime donne che si rivolgono a lui con fiducia.

Dedicare un po’ di tempo a noi stesse. Migliorarci, cambiare colore di capelli, truccarci, tenerci in forma, sono istanti impagabili, rilassanti, che donano serenità. Ogni donna dovrebbe ritagliarsi una ‘fetta’ di tempo per prendersi cura di se stessa e della propria anima, è fondamentale, quasi doveroso. I nostri lontanissimi avi dicevano ‘Mens sana in corpore sano’…e non è forse vero che un aspetto migliore ci dona una marcia in più per vivere meglio la quotidianità?

C’è un uomo, un lookmaker in particolare, Sergio Tirletti, che attraverso la propria arte, perchè questo realizza, fa sentire ogni donna speciale, bella, a proprio agio, una vera principessa. Il noto lookmaker si occupa proprio di questo: creare un ‘nuovo’ aspetto con grande competenza, professionalità, amore. Lo stesso amore che ha riversato nell’allestimento del suo atelier in zona Prati, a Via Cola di Rienzo 190, che ricorda molto i salotti bene veneziani e parigini.

LF ha incontrato Sergio Lookmaker proprio nel suo regno, fatto di innumerevoli foto di grandissime attrici, da Sofia Loren, a Marlene Dietrich, Marilyn Monroe, a Sharon Stone e Sabrina Ferilli, passando per la Musa che, sin da giovane, lo ha ispirato, Patty Pravo. Quì, già entrando, ci si sente coccolate, come protette in un ‘guscio’ di bellezza e relax. Vien voglia di affidarsi totalmente alle cure di Sergio che davanti ad un aromatico Ginseng mi ha raccontato entusiasticamente un percorso lungo 40 anni.

Dagli esordi a Piazza di Spagna, quando fece uno shampo alla moglie di Christiaan Barnard, fino al ‘trucco e parrucco’ all’amica Marina Ripa di Meana, scomparsa di recente. E’ stato emozionante ascoltare di così tante esperienze di vita e farmi anche consigliare su quelli che sono i piccoli segreti del trucco o del colore dei capelli. La cosa che vorrei sottolineare, inoltre, è che Sergio lavora, o meglio, si diverte, sette giorni su sette… Sì, proprio così. Potete consultarlo in qualsiasi giorno della settimana e, al Giovedì e Venerdì, addirittura fino alle 23.00.

Quindi ora non avete più scuse! Sergio Lookmaker vi aspetta!

Sergio innanzitutto spiegaci cos’è un lookmaker?

“Certo! Sono Sergio Tirletti, Lookmaker da ben 40 anni. Il Lookmaker è colui che crea un look, un aspetto rinnovato, cambiato, migliorato. A me si affidano sia personaggi conosciuti ma anche non famosi che mi dicono ‘basta, voglio cambiare!’ Io lo faccio con grande dedizione ed amore, perchè in me c’è proprio la passione nella trasformazione. Tutto ciò risale alla mia infanzia, quando ero già attratto dall’arte, che fossero costumi, trucco, parrucco, o scenografia, io sono anche scenografo, ma mai pensavo che diventasse la mia professione.”

C’è stata una donna che ti ha ispirato in tutto questo?

“Devo ringraziare la signora Patty Pravo, la mia musa! Da bambino la aspettavo con ansia quando cantava a Canzonissima, lei aveva sempre la testa con questi capelli fantastici. Lavorando nei saloni del centro, ebbi anche il piacere di conoscerla. Quindi dovrò sempre ringraziare lei che mi dette il ‘la’ per diventare un artista nelle acconciature. Sto scrivendo un libro nel quale, ovviamente, dedicherò delle pagine a lei che ha lasciato traccia in me come coiffeure. Era padrona della scena, sempre ben pettinata con quel biondo del quale conservo ancora la formula, perchè glielo curai personalmente quando lavoravo in centro.”

Divenne tua cliente quindi?

“Si, a suo tempo si…”

Cosa trovano le tue clienti venendo nel tuo atelier?

“Trovano un artista, non un esecutore. Riesco a percepire quello che molti non riescono a vedere. L’esecutore è quello che segue un copione, io lo vedo prima, e questo fa la differenza. Mi piace scoprire, ogni volta, chi ho davanti, cosa vorrebbero essere…tiro fuori il personaggio.”

Quasi una sorta di terapista?

“Anche. Però sono dell’avviso che non bisogna ‘violentare’ l’indole delle persone…quando si presenta una donna nel mio salone, la ascolto e le chiedo come si vede, cosa vorrebbe essere….anche se io già la vedo, e suggerisco quello che è giusto e non giusto, questo fa il lookmaker. Sono 40 anni che mi diverto e lascio traccia di questo mio percorso, una traccia da artista, sono padrone della scena come una cantante o un’attrice…”

Le tue clienti si lasciano guidare?

“Si, si. Posso dire che ho persone che mi seguono da anni e sono io stesso a dirigerle sia nel look dei capelli, sia nel trucco, nel dress code, o come personal shopper, e, come ci dicevamo spesso con la mia amica Marina Ripa di Meana, prima che ci lasciasse, a Roma stiamo vedendo parecchie brutture! Non esiste quasi più la donna ben curata….Vediamo donne sempre più disordinate, mal vestite, non truccate…Poco tempo fa sono stato alla Prima dell’Opera “Traviata” e mi aspettavo eleganza, mentre addirittura ho visto persone con la tuta da ginnastica! Ma questo mi rincresce dirlo, accade solo a Roma, a Milano non ti fanno neppure entrare! Una donna deve sempre essere femminile, avere sempre una base di trucco, e capelli almeno puliti…!”

Marina Ripa di Meana è stata una delle ‘rosse’ più conosciute…ami, in genere, questo colore per i capelli?

“Il rosso, innanzitutto, è un colore che va saputo portare. Non è assolutamente volgare, la volgarità è data dalla persona stessa, non dal colore dei capelli…e poi il rosso, come ci dicevamo sempre con Marina, rende la pelle giovane…il rosso sbianca, dà più luce, illumina, attenua le rughe. Sono un fautore del rosso che si vede, acceso, dona una bella personalità, si abbina su tutto, anche al viola, chi è rossa, per me è già vincente. Ripeto, la donna deve essere femminile…e sono per le lunghezze, anche se in alcuni casi il corto dona più carattere.”

Quali sono le tendenze per la prossima estate?

“Per me non esiste una tendenza…magari in estate suggerisco di schiarire il colore dei capelli, perchè la pelle si abbronza e quindi, sia nel rosso che nel biondo, un po’ di luce serve sempre. E poi i capelli lunghi, che in estate si possono legare… che siano selvaggi o trattati, cercate di tornare ad essere le donne che ci hanno sempre invidiato nel mondo, perchè le più belle ed eleganti ma, soprattutto, femminili.”

C’è una cliente che hai amato di più?

“Non ho preferenze, amo il rispetto. Che sia una personalità o la commessa, scegliendo me, ha un titolo regale, il rispetto per se stessa. Sono tutte belle e tutte principesse quelle che scelgono Sergio Lookmaker!”

Raccontaci di questo tuo bel salone…

“Innanzitutto, come vedi non è su strada, ma in un primo piano, perchè ritengo sia giusto che una donna abbia la sua privacy, e non venga messa in mostra mentre è in posa con la tinta, un’immagine non esattamente bella da vedere. L’ho aperto da due anni, impreziosito con immagini di grandi attrici e donne che ho avuto il piacere di acconciare. Dietro queste grandi attrici ci siamo sempre noi, non è che siano nate così, questo è il messaggio che voglio dare… la qualità deve vincere. Quì c’è un’anima, una storia, ho fatto una ricerca ben accurata. E’ salpato grazie ad una clientela di vecchia data ed a persone giuste che recepiscono il messaggio artistico che voglio trasmettere, dò loro sicurezza. Per diventare qualcuno, però, occorre anche andare all’estero, si è quotati maggiormente. Roma si è degradata, e purtroppo ci stiamo facendo sfuggire i giovani talenti.”

Tu all’estero dove hai lavorato?

“Ho lavorato principalmente a Londra, in un salone di un italiano che si era trasferito lì…e poi vari shooting a New York. All’estero mi sento a casa, quello che non mi sento più a Roma. Ho avuto la fortuna di lavorare con la Warner Bros production e con Tim Burton, il Fellini americano…conservo gelosamente una foto con lui che mi ha scritto “Grazie Sergio”! E’ valso più quel grazie che tutto il lavoro svolto con lui e la sua genialità.”

Dicevi che stai scrivendo un libro…

“Si, ora ho 58 anni, e devo premettere che io festeggio solo i decennali…quindi per i miei 60 anni, vorrei regalare a tutti i miei amici una parte della mia storia, che non ho ancora terminato…ho tanto da dire…dalle prime emozioni provate a 13 anni nei saloni dove iniziai la mia gavetta, quando feci uno shampo alla moglie di Christian Barnard…già avevo a che fare con una certa platea…un’ottima scuola, alle mie esperienze sul set, all’opera…sempre per lasciare una traccia.”

Concludendo?

“Fanciulle adorate, come ama dire la mia amica Marchesa D’Aragona, tornate ad essere belle, tornate ad essere femmine, lasciate traccia di voi in strada ed in ogni luogo in cui andate, fate in modo che gli uomini siano ancora presi da voi, vi siete dimenticate quello che dovete essere, donne, profumate, meno severe, più geishe… e poi, se volete diventare ancora più belle, vi aspetto nel mio atelier Sergio Lookmaker.”

 

 

 

 

 

 

 

 

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*