Sfilata di abiti da sposa storici a Roma, restaurati da donne vittime di violenza.

Si inaugura con la sfilata “Le quattro Regine”, in programma il 23 Novembre all’Accademia L’Oréal di Roma, la collaborazione tra il Centro Antiviolenza Marie Anne Erize e il mondo della bellezza professionale, con l’obiettivo di aiutare le donne ospiti del Centro a trovare una strada nel mondo del lavoro.

Giornaliste, donne impegnate nel sociale e nella medicina, medaglie d’oro dello sport, atlete paralimpiche e avvocate: saranno loro le 16 protagoniste de “Le quattro Regine”, la sfilata di abiti da sposa storici restaurati dalle ragazze del Centro Antiviolenza Marie Anne Erize di Roma che dal 2011 lavora per il sostegno, l’ascolto e il reinserimento lavorativo e sociale delle donne vittime di violenze e dei loro figli. A fare da cornice all’evento, organizzato per Venerdì 23 Novembre, un luogo iconico per la bellezza professionale: l’Accademia L’Oréal, in piazza Mignanelli.

Bellezza, moda e impegno sociale nella serata che inaugura la collaborazione tra il CentroAntiviolenza e Orazio Anelli, hairstylist romano partner di L’Oréal Professionnel, al quale è stata anche affidata la preparazione beauty delle modelle d’eccezione.
“Il sodalizio con Orazio Anelli – spiega Stefania Catallo, presidente del Centro Marie Anne Erize – non si limiterà infatti alla sola giornata dello show: in qualità di fondatore del brand che porta il suo nome e titolare di 5 saloni a Roma e di un’Accademia di formazione professionale per parrucchieri, Orazio ha deciso di mettere a disposizione il suo programma di training per il Centro. Per i prossimi 12 mesi due delle ragazze ospiti del Centro Marie Anne Erize avranno la possibilità di frequentare gratuitamente i corsi di formazione professionale per parrucchieri che si terranno nella sua Accademia. Al termine del progetto le ragazze avranno un diploma privato che attesterà l’avvenuto corso di formazione professionale”.

“Riprenditi la bellezza” è il messaggio che si vuole lanciare e anche il titolo del progetto di formazione professionale che ha l’obiettivo di aiutare le donne vittime di violenza a trovare una strada nel mondo del lavoro. Le “modelle per un giorno” interpreteranno i diversi aspetti della femminilità di donne che hanno avuto un ruolo essenziale di cambiamento di pensiero e di costumi, determinando mutamenti profondi sia attraverso l’arte che la propria personalità. Dal ballo del Gattopardo, al pop di Madonna, dalla rivoluzione culturale iniziata negli anni ’60 con la minigonna di Mary Quant, all’affermazione di un look androgino come quello di Tilda Swinton.

“Oltre che un omaggio alle quattro Regine – sottolinea Stefania Catallo –, la sfilata si assume il compito di raccontare l’importanza del lavoro della sartoria solidale del centro antiviolenza, quale veicolo di inclusione sociale delle donne vittime di abusi. Il centro, nato nel 2011 a Tor Bella Monaca, oltre ad offrire il servizio di ascolto e accoglienza delle donne vittime di violenza, si occupa del loro reinserimento socio-lavorativo attraverso laboratori di sartoria e potenziamento culturale”.

La conduzione dello show sarà affidata allo stilista Franco Ciambella e alla presidente del Centro che accompagneranno lo spettatore fra i vari quadri: il coro gospel delle Voci PopSpel diretto da Francesca Tenuta, proporrà agli ospiti un viaggio musicale attraverso melodie e ritmi delle varie ambientazioni della sfilata; sarà presentata una linea di gioielli esclusiva dedicata all’evento, creata da Perlaconme, mentre le acconciature delle modelle saranno esaltate da accessori realizzati a mano con materiali vintage da Particolarita. Saranno inoltre esposti quattro abiti da sposa che gli artisti Gojo, Hoek, Teddy Killer e Lilly Meraviglia, esponenti della street art, hanno decorato rendendoli vere e proprie opere d’arte. Il fotoreporter Alex Mezzenga e il suo team realizzeranno il reportage della serata e un approfondimento su un tema di costume e sociale.
“Tutto creato in assoluta gratuità e facendo rete con altre realtà femminili” – racconta la Presidente del Centro che ha organizzato l’evento insieme allo staff dell’Accademia L’Oréal e all’hairstylist -. Siamo orgogliose di presentare questo progetto con Orazio Anelli durante la nostra sfilata e di farlo in una delle più importanti accademie della bellezza professionale in Italia. Tutti gli abiti sono stati restaurati dalle nostre ex utenti, che in questo modo hanno avuto la possibilità di ricucire le proprie vite”.

“Il nostro scopo è quello di ‘restituire la bellezza’ della vita quotidiana – sottolinea Orazio Anelli – insegnando un mestiere artigianale che possa dare nuovi stimoli creativi e soprattutto agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro”.

 

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