Silvia Cestra: “Portare a termine un obiettivo, è come far nascere una creatura… faticoso a volte, ma profondamente emozionante!”

LF ha intervistato Silvia Cestra in occasione dell'uscita del suo secondo libro, "Lasciati andare.. È tempo di giocare", una guida, soprattutto per i più giovani, per conoscere l’arte dei Tarocchi. Ad accompagnare il volume, un mazzo con 78 carte di Tarocchi (arcani maggiori e arcani minori) disegnato interamente dall’autrice.

Silvia Cestra
Il mondo del “mistero”, della Cabala, dei Tarocchi, oltre a quello dell’Astrologia, mi catapultano, puntualmente, in un mondo di grandi riflessioni, predizioni, conoscenze, ma anche in elementi che, probabilmente per i profani restano veri e propri dilemmi. Il cosiddetto fascino del mistero!
A tal proposito ho voluto “incontrare” (di questi tempi, si sà, virtualmente!) Silvia Cestra, studiosa di Cabala, esperta di tecniche di riequilibrio energetico con l’uso delle lettere ebraiche, nonchè Astrologa, esperta di Tarocchi ed aggiornamenti per formatori Water of Siloe (acque vibrazionali) con l’insegnante Marco Marini.
La cosa che più mi ha entusiasmata di Silvia, è la grande saggezza e profondità di spirito, la conoscenza, saggia ma mai presuntuosa, e, su tutto, la sua positività, che in un momento difficile come questo, sicuramente è di grande conforto!
Silvia Cestra ci ha raccontato del suo secondo libro, “Lasciati andare.. È tempo di giocare”, edito da Terre Sommerse, una guida, soprattutto per i più giovani, per conoscere l’arte dei Tarocchi. Ad accompagnare il volume, un mazzo con 78 carte di Tarocchi (arcani maggiori e arcani minori) disegnato interamente dall’autrice.
Una vita intensa, tra viaggi e formazione, sempre con la stessa passione e gioia di condividere e relazionarsi con gli altri, Silvia ha visitato molti paesi nel mondo, posti energeticamente e spiritualmente importanti per la sua crescita personale, come Egitto, Messico, Perù, Isola di Pasqua, Siberia, India, Tibet, Cambogia, Laos… Ricercatrice e curiosa in cammino, anzi… in volo! Il teatro è un’altra sua grande passione che le ha consentito di lavorare in diverse compagnie amatoriali, anche in progetti di laboratorio emozionale. Ha avuto esperienze di volontariato in vari ambiti sociali. Vive a Roma con la sua preziosa famiglia.
L’artista Luigi Scapini, che ha disegnato in Italia almeno una ventina di mazzi di tarocchi, scrivendo la prefazione del libro di Silvia Cestra, asserisce che “i bambini sono come i gattini, come i cuccioli che imparano a vivere giocando! Dopo l’adolescenza ci si sclerotizza, anche spiritualmente, e ci si adagia su un certo numero di comportamenti e di idee che la ripetizione rende sempre più rigidi. Un gattino, giocando con i fratellini, impara a servirsi dei neuroni a specchio, cioè a prevenire il comportamento della preda, ma solo un buon cacciatore di topi saprà adoperarli nella vita, non certo un gatto soprammobile divoratore di croccantini. Uno dei giochi preferiti dai bambini è la rappresentazione pittorica, fin dalla più remota antichità: dicono che gli artisti continuino a giocare, mentre la maggior parte degli uomini nell’età adulta si occuperà di cose “serie”. “
Come quasi tutti, Silvia Cestra aveva lasciato con l’infanzia il gioco della pittura, ma i tesori della sua infanzia, erano lì, dietro l’angolo, pronti a sbocciare in fiori variopinti!
E quindi… come gattini curiosi, catapultiamoci nel mistero e … lasciamoci andare… Silvia Cestra saprà “leggerci” bene nell’anima e nel sogno!
Silvia, ci parla di questo suo secondo libro?
“Nel 2003 ho pubblicato un libro di poesie: Voli Liberi. In questi anni in cui ho studiato Cabala ho provato interesse verso vari argomenti. Ho praticato meditazioni, tseruf, terapie, disegnato lettere, angeli e poi i tarocchi. Da lì l’idea di scrivere un libro per condividere un po’ il mio viaggio attraverso il simbolismo degli Arcani Maggiori e Minori.”
Un libro sui Tarocchi, dedicato ai più giovani… Come mai questa scelta?
“Un libro adatto a tutti senz’altro. Dedicato anche ai più giovani perchè è molto smart, colorato. Le figure, gli schemi sono di facile lettura. Ci sono spiegazioni anche relative agli aspetti energetici sia nell’uomo che negli animali. Esercizi pratici, visualizzazioni, meditazioni e ovviamente metodi di lettura dei tarocchi. L’aspetto giocoso e un po’ di autoironia rendono il libro allegro, senza nulla togliere all’aspetto più mirato ad uno studio dell’argomento. Comunque un supporto per un inizio di chiunque provi curiosità verso i tarocchi. Consiglio testi “classici” per lo studio della Cabala e si possono trovare riferimenti all’interno del libro stesso per un primo approccio allo studio. Ho avuto modo personalmente di constatare quanti ragazzi, ma anche ragazzini di 9, 10 anni vogliono giocare ai tarocchi. Una signorinella di 11 anni ha voluto che le facessi una lettura, con l’autorizzazione dei genitori, ed è stata incredibile! Forse una delle più belle letture che ho fatto e perchè no, la musa ispiratrice per dedicare questo libro proprio ai giovani. Comunicare, provare empatia, condividere dei messaggi di apertura, supporto, amore incondizionato, collaborazione, stimolo, gioia sono di grande importanza soprattutto per coloro che rappresentano il nostro futuro… questo è il mio intento!”
Le carte sono state interamente disegnate da lei… è stato difficile? 
“Ho iniziato a disegnare il primo tarocco, anzi il primo giocotarocco, in un seminario con l’artista Luigi Scapini che ha disegnato in Italia almeno una ventina di mazzi di tarocchi. Un personaggio particolare, speciale, che ha saputo smuovere in me quella parte sopita, la bambina che non ha avuto mai modo di esprimersi nel disegno perchè condizionata da un autogiudizio severo verso se stessa. Disegni un po’ infantili ed imprecisi, ma lui ha apprezzato il simbolismo, l’aspetto giocoso che arrivano non solo ai più giovani, ma anche agli adulti, facendogli riscoprire il lato bambino. In quel w.e. disegnai l’Innamorato e l’Appeso (copertina del mio libro), divertendomi a colorarli anche con l’uso del vino rosso…Tarocco Di-vino!!! Mi fermai per un po’ e poi ripresi a disegnare, colorare. Ho rivisto un paio di volte Scapini che mi consigliava di continuare perchè ero sulla strada buona. Ci ho messo almeno quattro anni. Nei giorni che ero un po’ “rigirata”, prendevo carta e colori e cominciavo a disegnare e tutto passava, molto terapeutico direi. E’ stato un viaggio lungo e tortuoso sempre in lotta tra pigrizia o autocritica. E’ molto importante in certi percorsi il supporto di chi crede in te!  Quelli che vedevano i miei disegni rimanevano colpiti dall’aspetto solare, quello che arriva al cuore e questo mi dava sempre più forza nel proseguire. Incontrai di nuovo Scapini che mi disse: “Continua così, disegna come ti viene e non come fanno gli altri. Fai il tuo cavallo e non risparmiarti nei particolari. Questo è un mazzo da 10 e lo devi pubblicare”. Direi che è stato abbastanza difficile arrivare al traguardo. Mi sono data una scadenza per finire i 78 tarocchi e 79 la copertina! Ho attraversato oceani di emozioni e scalato montagne di dubbi, ma alla fine ce l’ho fatta!”
Cosa significa la Magia per lei?
“La Magia per me è la vita. La vita di ogni giorno e spesso ce ne dimentichiamo. Osservando la natura la magia è nell’Armonia di tutte le cose. La Magia è essere grati ogni giorno e ricevere l’abbondanza e la bellezza in tanti momenti. La Magia fa parte della nostra storia, coloro che l’hanno praticata sono stati perseguitati e condannati. In tutto il mondo ritroviamo l’uso di riti e pratiche della Magia. E’ un dono che tutti possiamo sviluppare, risvegliare. La parte irrazionale, istintiva spesso litiga con la parte razionale, finchè poi una vocina ti dice: “Lasciati andare …è tempo di giocare!” e tu cominci a giocare alla Maga, la maga seducente, con le calze a rete (come nel mio tarocco), che si dondola su un’altalena e gioca con le armi magiche. Il Pentacolo, la Coppa, il Pugnale e la Bacchetta, relativi agli elementi e quindi anche ai semi degli Arcani Minori. Con intorno un girotondo di lettere ebraiche, che se non sono magiche loro! Insomma la Magia è qualcosa che ti reclama e sei tu che decidi se rispondere o no!”
I Tarocchi hanno una antica origine, Egizia se non sbaglio? 
“Hanno sicuramente un’antica origine. Chi dice egiziani, con riferimenti ai geroglifici, chi dagli Indiani e trasmessi agli arabi, ai turchi e anche i cinesi. Sicuramente in Italia abbiamo i primi tarocchi o comunque carte da gioco nel quattrocento. Famiglie come i Visconti Sforza o i D’Este che volevano ricordare i loro eventi speciali li facevano  rappresentare su carte pregiate, per poi condividerli con gli aristocratici. Certo il gioco appassionava molti. Utilizzando carte meno preziose, più economiche cominciarono a girare anche carte nei porti, nelle osterie. Il gioco delle carte è quello con i nonni, delle feste, e direi pure delle pandemie!”
E la Cabala?
“La Cabala è uno studio, una ricerca per me appassionante. Fa parte della cultura ebraica, una cultura occidentale che ci appartiene aldilà del credo religioso. La Cabala trasmette degli insegnamenti profondi. Permette agli studiosi, ai ricercatori spirituali, esoterici, mistici di avvicinarsi ad una consapevolezza personale maggiore, grazie agli strumenti che essa offre. Prima era accessibile a pochi individui “eletti”, trasmessa per via orale ed oggi molte scuole rivelano e divulgano queste conoscenze.”
Cosa mi dice dell’Albero della Vita?
“L’Albero della Vita è un percorso, un viaggio tra i Mondi Archetipali, della Creazione, della Formazione e Materiale. Le sephirot sono le sfere che contengono qualità, virtù e vizi.  I sentieri sono le strade, i loro nomi le lettere ebraiche, che mettono in comunicazione ogni piano e sfera. C’è una parte dell’Albero nascosto, dove sono i qliphot, ma c’è anche Daat, la sfera nascosta, l’abisso che fa tanto paura. Ma è la conoscenza… Tutto questo non è altro che l’immagine della nostra vita, con tutti i risvolti positivi e non, ma se portati in equilibrio tra loro: emozioni e mente, severità e compassione, tutto è possibile anche la rinascita dagli abissi con una grande consapevolezza in più! L’importante è essere nel cuore centrati in Tipharet! L’Albero della Vita è collegato al corpo umano e questo ci permette di utilizzarlo insieme alle lettere, acque vibrazionali in un ambito di cura a vari livelli.”
Quali sono le difficoltà di interpretazioni, se ci sono, alle quali si va incontro leggendo i Tarocchi?
“La difficoltà arriva quando la mente vuole intervenire con insistenza, voler sapere, capire. Quando sei in empatia e senti l’altro con rispetto apri il cuore e lo incontri. Si apre un campo elettromagnetico dove arrivano informazioni da altri piani. La difficoltà può arrivare quando si presenta o viene richiesto qualcosa con un aspetto “negativo”. Spesso è la Morte. Non si può prendere la responsabilità di un simile responso. Lì nasce la capacità di esprimere le sensazioni in modo positivo e mostrare un altro aspetto della vita, come un passaggio, un cambiamento importante. Altra difficoltà può essere l’incontro con persone che insistono, sono ostinate e vogliono sentire la loro verità a tutti i costi e allora lì le carte (e pure io), fanno le bizze e devo mettere uno stop! Esiste il libero arbitrio, lo ripeto spesso. Nessuno ha la verità in tasca e la via dei tarocchi è una delle possibili strade da intraprendere, ma non necessariamente l’unica!”
Lo studio dei Tarocchi è diviso in due parti, quella ESOTERICA e quella MATEMATICA, come si differenziano…o piuttosto, si compensano?
“Sicuramente si compensano. La matematica viene in aiuto nell’interpretazione, il valore numerico delle lettere, il numero dei semi negli Arcani minori, corrispondenti alle sfere nell’Albero della Vita. Ad esempio un 5 mi fa pensare alla sephira Gueburah che è severità, giudizio, paura DIN…e poi gli elementi collegati ai bastoni, coppe, spade e denari fanno il resto. L’aspetto esoterico durante la lettura prende posizione quando una persona chiede per un certo settore tipo il lavoro (bastoni) e continuano ad uscire  coppe (amore). Un richiamo sottile a guardare altri aspetti della vita. O come mi è accaduto durante una consulenza ad una madre e poi alla figlia con gli stessi aspetti, perfino le stesse carte! Per la figlia spostati su di un piano più avanti, nel tempo futuro. Proprio come nelle Costellazioni Familiari si riesce spesso a leggere il filo che unisce generazioni nelle storie personali.”
Lei utilizza Tarocchi esclusivamente per studio personale e tiene veri e propri consulti per chi lo volesse? 
“Ho utilizzato i Tarocchi per mia curiosità e studio, ma da un po’ di tempo dò consulti anche ad altre persone. Spesso sono conoscenti, ma ho partecipato ad eventi, serate, fiere dove mi sono dilettata nella lettura a perfetti sconosciuti di diverse età e ceti sociali. Questo mi appassiona perchè mi permette di relazionarmi con più persone e studiare in profondità gli aspetti delle personalità, le scelte, i modi di vivere la vita, le credenze e tanto altro che fa dell’umanità una preziosa esistenza. L’essere umano è unico e speciale e a volte lo dimentichiamo. Bene, a me piace ricordarlo a tutti e nei consulti cerco di donare l’aspetto e l’approccio terapeutico per aiutare l’altro a scegliere il meglio per sè stesso.”
Ci racconta qualcosa delle sue due nonne molto speciali?
“Le mie nonne speciali non le ho conosciute personalmente. La bisnonna siciliana di una famiglia aristocratica la sento spesso con la sua energia molto dolce e amorevole. Ancor più presente è la mia nonna Rosa della tradizione contadina ciociara, di fede profonda, attiva spiritualmente con i suoi paesani. Conosceva la Magia Bianca ed i racconti delle sue gesta mi hanno spesso reso orgogliosa e poi felice di sentirmi dire che da lei avevo ereditato la sua sensi -bilità/ tività….”
Il suo equilibrio interiore su cosa si basa invece?
“Il mio equilibrio sicuramente nasce dall’esperienza di una vita intensa vissuta in profondità. Episodi difficili superati, malattie, perdite, viaggi, ma soprattutto un percorso personale, spirituale che mi ha permesso di crescere dentro. Ho iniziato dei percorsi di guarigione energetica: Terapie Essene, Reiki, Pranoterapia e tanti altri nel tempo. All’inizio pensavo di utilizzare queste tecniche per gli altri, ma nel tempo mi sono resa conto che sono state molto d’aiuto per me stessa. Medito e sento la necessità di portare dentro di me l’attenzione, per ritrovare l’equilibrio quotidiano. Poi ballo, recito, sogno, scrivo, disegno e vedo il bello in ogni cosa! Una medium mi disse che vedevo le cose con gli occhiali rosa, sarà per quello? A me dà gioia e serenità.”
Come sta vivendo questo periodo difficile di reclusione forzata? 
“In questo periodo sto abbastanza tranquilla. Sono una persona che ama viaggiare, andare al cinema, al teatro, uscire con le amiche. Partecipo a diversi eventi, ma riconosco e so apprezzare anche momenti belli stando a casa. Mi accoccolo sul divano, guardo bei film, lavoro al computer in smart working. Sto con i miei cari, supporto la mia mamma che ama vivere da sola e spesso vado a “farla sorridere”. Alcuni giorni sento il bisogno di dormire di più, medito, mi curo con rimedi naturali ed energetici e respiro aria fresca nel giardinetto di casa!”
Dove possiamo acquistare il suo libro? 
“Il libro è disponibile on-line, sia sul sito della casa editrice Terre Sommerse che su altri siti IBS, Libreria Universitaria, Feltrinelli ed altri.”
Progetti futuri? 
“Presentazioni, condividere il più possibile il mio messaggio ed ovviamente far conoscere le mie creaturine libro e carte!
Ho qualche idea per scrivere nuovi libri e disegnare altri mazzi di carte. Dedicarmi ad attività teatrali e…giocare, amando, respirando la vita momento per momento!”
Concludendo?
“Sono felice che questo mio progetto si sia realizzato. Portare a termine un obiettivo dà grande soddisfazione, fa bene all’anima. E’ come far nascere una creatura…faticoso a volte, ma profondamente emozionante! Credere in sè stessi, avere qualcuno che ci incoraggia, darsi una scadenza e con volontà arrivare alla fine di un disegno, di un viaggio è una bella sensazione e condividerlo con gli altri è ancora più bello!”

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