Sindrome del Cuore spezzato nelle donne (Cardiomiopatia di Tako-Tsubo).

Si presenta di solito nelle donne in menopausa, di 55-75 anni, ed ha un'incidenza nella popolazione generale di 1/36.000. Sebbene la causa esatta non sia nota, la sindrome si aggrava di solito con lo stress fisico ed emotivo secondario a malattie non cardiache e ad interventi chirurgici.

Sindrome del cuore spezzato. Non si tratta di un termine poetico, anzi tutto il contrario. Stiamo parlando di un tipo di cardiomiopatia che, secondo i medici, colpisce quasi esclusivamente le donne. Conosciuta anche come cardiomiopatia di Tako-Tsubo, è provocata principalmente dallo stress e si presenta con sintomi che bisogna conoscere e di cui bisogna tenerne conto.

COS’E’ LA SINDROME DEL CUORE SPEZZATO?

La cardiomiopatia di Tako-Tsubo è una malattia della quale non si conoscono bene tutti i dati al momento. Se ne parlò per la prima volta negli anni ’90, in Giappone, e venne chiamata così perché in seguito a questo tipo di cardiomiopatia, il cuore si deforma, assumendo una forma che ricorda le anfore che i pescatori giapponesi utilizzano per catturare i polpi.
Emozioni negative come la tristezza, la sofferenza o lo stress cronico fanno sì che il ventricolo sinistro del cuore si deformi leggermente, provocando una strozzatura delle arterie coronarie. Questa condizione provoca un dolore simile alla sensazione di affogare, davvero particolare. Bisogna però specificare che la mortalità dovuta a questo problema è davvero bassa, un 5%. Nonostante questo però, è comunque un problema cardiaco da non sottovalutare.

COSA PROVOCA LA SINDROME DEL CUORE SPEZZATO?

Secondo dati medici, il 90% delle vittime sono donne che hanno sofferto episodi di stress elevato. Vi ricordo che lo stress provoca cambi nel metabolismo. Vengono liberate ingenti quantità di catecolamine, le quali, quando raggiungono livelli molto alti, sono tossiche per il cuore.
Lo stress, l’ansia e situazioni di shock emotivo fanno sì che, da un momento all’altro, si elevino i livelli di adrenalina.
Vi sentirete mancare l’aria e sentire come affogare.
È un’insufficienza cardiaca congestizia, che può essere vista chiaramente in un elettrocardiogramma ed è simile ad un infarto acuto del miocardio, però con conseguenze meno gravi.

SINTOMI

I sintomi possono comparire rapidamente, specialmente dopo un forte impatto emotivo.
Forte dolore al petto, un bruciore che impedisce di respirare in maniera normale.
Sudare freddo e ad avvertire dolore al braccio sinistro. Sono sintomi comuni anche al normale infarto del miocardio.
I sintomi di cui vi abbiamo appena parlato sono caratteristici di quelle situazioni in cui, dopo una cattiva notizia, il nostro cuore reagisce all’eccesso di catecolamine e adrenalina, che potrebbero danneggiarlo.
Tuttavia, bisogna tener conto anche di tutte quelle situazioni quotidiane in cui le emozioni si accumulano giorno dopo giorno e, poco a poco, danneggiano la salute del nostro cuore. Salire le scale e accorgersi che vi manca il fiato, il dolore alla mandibola e alla schiena; sono tutti segnali che il cuore lavora con più forza del dovuto.
Sentirsi eccessivamente stanchi di pomeriggio o avere le gambe gonfie.

PREVENZIONE

Perché questo tipo di miocardiopatia colpisce maggiormente le donne? Gli esperti sostengono che le donne sono quelle che soffrono maggiormente gli effetti dello stress. Gli uomini, d’altro canto, ne soffrono meno, anche se lo gestiscono peggio. Per questo hanno più probabilità di soffrire di un infarto e di morire in seguito a questo.
Le donne assimilano lo stress e come conseguenza questo provoca mal di testa, problemi muscoscheletrici o piccole lesioni cardiache come la cardiomiopatia di Tako-Tsubo.

E’ IMPORTANTE RICORDARE che le donne possiedono strategie migliori rispetto agli uomini per affrontare le situazioni di ansia e di stress.

Le donne possiedono migliori capacità comunicative. Possono esprimere con le parole i loro pensieri, sensazioni e problemi. Parlare con qualcuno allevia i sintomi dello stress e dell’ansia e in questo le donne sono più brave rispetto agli uomini.

Sono più sensibili, più intuitive. Questo presuppone che, di fronte ad un problema, siano più capaci di affrontarlo da più punti di vista. Ovviamente, per riuscirci devono avere molta forza di volontà, ottimismo e motivazione.

Gestiscono i problemi quotidianamente senza accumularli. Le donne hanno spesso molte responsabilità: il lavoro, i figli, familiari di cui prendersi cura… appena trovano del tempo per loro stesse, spesso si sentono infelici.

CONVINCETEVI CHE VI MERITATE DI ESSERE FELICI!

PRENDETEVI CURA DI VOI STESSE!

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