“Sono un Premio No-Bel”, è il titolo della dissacrante biografia di Gianni Mauro.

Gianni Mauro, leader del noto gruppo dei Pandemonium, si racconta in un libro ricco di nostalgici ricordi, di personaggi che hanno fatto la storia della nostra musica e del teatro, di aneddoti esilaranti.

Conoscere Gianni Mauro, leader dello storico e, sempre in auge, gruppo dei Pandemonium, ha segnato, per me, un’esperienza importante, profonda, illuminante. Ho intervistato Gianni, circa due anni fa, e quello che mi si è parato davanti è un uomo di grande intelletto, acume, humor pungente e dissacrante, acuto ed esilarante. Ma Gianni non è solo questo! Oltre al talento infinito di musicista, attestato in decenni di carriera, è un uomo dall’indiscutibile animo pregevole, di buon cuore e sensibile. Sensibilità spiccata e grande verve che riversa in tutta la sua vita, di artista, di marito, di padre ed amico. Estimatore della qualità, uomo di cultura (non bisogna farsi ingannare dalla sua aria sorniona e svagata!), lui ha studiato tanto… ed ha piantato, sin da giovanissimo, le radici per una sfolgorante carriera!

Forse non tutti sanno che Gianni ha anche doti di scrittore! E’ appena uscito con una biografia, “Sono un premio No-Bel. Faccio schifo d’a matina ‘a sera”, Edizioni Il Papavero, che personalmente trovo fantastica! Ho divorato letteralmente il libro, a notte fonda, nei miei tranquilli spazi rilassanti prima di addormentarmi… con questo libro il sonno è stato indubbiamente agevolato: scorrendo le pagine vi ho trovato memorie, ricordi, nomi di tantissimi personaggi, che mi hanno catapultata in un periodo remoto, in cui è stato lasciato un segno indelebile nella storia della musica e del nostro teatro…. Rino Gaetano, Francesco De Gregori, Renato Rascel, Gino Bramieri, Gianni Nazzaro, fino ad arrivare a Gigi Proietti e a Massimo Wertmüller e molti altri!!! Un caleidoscopico viaggio nei ricordi insomma!

Gianni Mauro (cantautore, attore teatrale, scrittore) è nato a Salerno e vive a Mentana, in provincia di Roma. È il leader del gruppo musicale e teatrale dei Pandemonium, con il quale ha partecipato anche a ben due edizioni del Festival di Sanremo: nel 1978 con Rino Gaetano (nello storico coro finale di Gianna) e nel 1979 con “Tu fai schifo sempre”, brano dissacrante e provocatorio, un vero e proprio cult del filone musicale demenziale e surreale, punto di riferimento e di ispirazione per molti altri artisti.
La RCA Italiana lo scrittura come autore di testi e musica: è proprio con la casa discografica più importante dell’epoca che pubblica anche due 45 giri come cantautore.
Ha collaborato con Rino Gaetano, Gabriella Ferri, Gianni Nazzaro, Lando Fiorini, Renato Rascel, Franco Franchi, Gino Bramieri, Oreste Lionello, Pippo Franco, Gigi Proietti e molti altri. È autore di canzoni anche per il cinema, in collaborazione con Detto Mariano del Clan Celentano (“Il ragazzo di campagna” con Renato Pozzetto, “Il bisbetico domato” con Adriano Celentano, “Spaghetti a mezzanotte” con Lino Banfi, solo per citarne alcune, e per la tv, con sigle e colonne sonore (“Buonasera” con Franco Franchi…, “Più sani e più belli” e per le fiction “Un medico in famiglia” e “I Cesaroni”).
“Lunedì”, incisa e cantata da Gabriella Ferri nel 1977, in Brasile è un evergreen da quasi quarant’anni. Nel 2008, un’altra sua melodia ironicamente sottile e raffinata, “Canto malinconico”, è interpretata da Vittorio Marsiglia che, a distanza di due anni, la ripropone con Renzo Arbore.

Cosa dire!?! Gianni ha il tocco giusto, sia musicalmente parlando, che in veste di scrittore. Ho trovato in questa biografia tanti piacevoli aneddoti inseriti a mò di “finestre”, che mi hanno letteralmente divertita! Ho riso più e più volte, da sola, nel cuore della notte. Una scrittura semplice, efficace, immediata. Una nostalgia che attanaglia, chi, quei periodi, ha avuto il privilegio di viverli in prima persona! E poi ricordare, all’improvviso, di quando ero bambina ed il mio papà amava letteralmente i Pandemonium, forse perchè anche lui era un tantino dissacrante ed ironico come loro…è stata un’emozione in più!

Gianni, a dispetto del titolo del libro, è un bellissimo uomo, di spessore, profondo e dotato di forti slanci affettivi d’a matina ‘a sera. In lui non ho mai trovato la spocchiosa antipatia di chi ha raggiunto l’apice, mai l’inganno di uno “specchio fatato”, che girandolo, è privo di contenuto, ma sempre la gioia e la consapevolezza che la vita, nonostante tutto, è bella e và vissuta in pieno!

Un bel libro da leggere, da “sognare”, da regalare!

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