Stefano Mhanna: il virtuoso del violino.

LF ha incontrato il giovanissimo Maestro e musicista di fama internazionale, diplomato nei quattro strumenti, fra i più difficili esistenti: violino, viola, pianoforte ed organo.

E’ difficile classificare Stefano Mhanna in uno standard musicale preciso. Ossia, si racchiude nel vastissimo campo della musica classica ma con doti personali e studi svolti squisitamente variegati.

Stefano Mhanna è nato a Roma l’11 Luglio del 1995, quindi davvero giovane…ma aspettate di leggere quanto ha studiato e ne resterete ancor più strabiliati! Stefano è violinista, violista, pianista, organista, compositore e Direttore d’orchestra…semplicemente fantastico!

Musicista di fama internazionale, è diplomato nei quattro strumenti, sopra citati, fra i più difficili esistenti. Il primo, in violino, conseguito in soli quattro anni anziché dieci ed a soli 11 anni con punteggio di 10 con lode e menzione speciale a Santa Cecilia di Roma (votazione mai raggiunta prima ad una così giovane età in tutta la storia del conservatorio romano), e gli altri tre, conseguiti a soli 16 anni, rispettivamente in viola, pianoforte e in organo e composizione organistica. Esperto interprete ed esecutore, oltre che direttore e compositore di grande maturità e di alta capacità tecnica strumentale, unico al mondo con tale primato e di nazionalità italiana con un curriculum di tale pregio. E’ in possesso del Diploma di maturità scientifica e sta studiando Legge.

Ho avuto il piacere di vedere Stefano Mhanna assieme all’Orchestra Novi Toni Comites da lui fondata….., per restarne rapita! Lui il violino lo sfiora, con un tocco agile, veloce, fluente, delicato…le corde vibrano, emanano suoni soavi e leggiadri. Credo che pochi sappiano “interpretare” questo strumento al suo pari.

Del resto il grande Maestro Uto Ughi, sentendolo la prima volta, esclamò: “Questo bambino, devo dire, già dalle prime battute mi ha sbalordito, un talento assolutamente fenomenale, un ragazzino che è nato veramente per suonare, un talento unico”(Telegiornale Rai1, 7/12/2004), e vorrei solo aggiungere che, all’epoca, Stefano aveva solo 9 anni!

Mhanna dispone di un repertorio che comprende circa 40 concerti con l’orchestra, oltre 50 Sonate e pezzi con pianoforte e numerose composizioni per violino solo, ma parlare di repertorio sarebbe superfluo, viste le sue capacità e la velocità con cui ha approccio a qualsiasi tipo di partitura. Esegue spesso i suoi concerti rigorosamente a memoria e con una maestria interpretativa e tecnica di alto livello. Come organista tiene concerti il più delle volte su organi di particolare prestigio, come Olgiati, Callido, Rieger, Tamburini, Mascioni, Zanin e vari altri.

L’Orchestra Novi Toni Comites è un progetto ideato e curato da Stefano Mhanna in qualità di direttore artistico e musicale. Nata come orchestra di professionisti con sede nel Nord Italia, raccoglie alcuni membri emeriti del Teatro Regio di Torino, dell’Orchestra Pressenda ed altre realtà di alto livello. Con Stefano Mhanna ha effettuato numerosi concerti dal 2010 ad oggi, prima nella sua precedente veste di Camerata Strumentale Alessandro Marcello poi col nome attuale di Novi Toni Comites a Bordighera, Rieti, Roma, Modena, Maccagno, Vallecrosia, Roma, Santa Marinella, Varese e in varie città del Piemonte. Di particolare rilievo sono la collaborazione con la Cappella Musicale del Duomo di Modena, quella con l’Associazione Lombardia-Russia per il concerto nell’ambito del gemellaggio provinciale 141-Expo Varese-Russia e il concerto tenuto per la Fondazione Varrone di Rieti. L’orchestra continua ad essere attiva per eventi al nord.

Dal 2017 su iniziativa del Direttore musicale Stefano Mhanna nasce a Roma una sezione giovanile dell’orchestra che raccoglie validi elementi dei conservatori e dei licei musicali del Lazio e del centro Italia. Con una fitta cadenza di concerti e lo stretto contatto col direttore musicale, l’orchestra assume un’unità espressiva rara, ponendo particolare attenzione a programmi in stile guardando alle prassi esecutive anche filologicamente, con l’utilizzo di partiture Urtext curate e aggiornate e con confronto, ove possibile, con i manoscritti nel profondo rispetto dei quali il direttore con i suoi suggerimenti dà un’impronta interpretativa. Dalla sua apertura, tolta la pausa estiva, ha effettuato cinque concerti a Roma ed ha già ottenuto diverse scritture anche prestigiose per il 2018. I programmi che ha presentato comprendevano musiche di Vivaldi, Bach, Mozart, Paganini, Mendelssohn, Saint-Saens, a carattere solistico, sinfonico e da camera.

Un grande Maestro, famoso, un vero prodigio, che mi onoro di annoverare tra i miei artisti prediletti.

Un amore che è nato da giovanissimo…Hai avuto il tuo primo violino a tre anni e mezzo!

“Sì, avevo già ascoltato qualche brano di violino, e dopo averne visto casualmente uno nella vetrina di un negozio, mi venne regalato dai miei.”

Tuo padre è medico e tua madre suona pianoforte anche se è psicologa….forse neppure tanto casuale questa passione?

“Mamma suonava molto il pianoforte anche quando mi aspettava, ed ascoltava la musica di Mozart e di Čajkovskij…Quindi ho iniziato ancora prima con il pianoforte che con il violino, li ho tenuti entrambi ‘sotto mano’ insomma, poi, tra i nove ed i dodici anni, mi sono interessato solo al violino, per iniziare in seguito con l’organo e con esso riprendere anche con il pianoforte.”

Il tuo primo concerto a che età lo hai tenuto?

“Quello più significativo lo considero il Concerto di Tshaikovsky nel 2005, al Conservatorio, un concerto abbastanza importante che mi ha portato vantaggi in SIAE ed anche ad essere premiato.”

Prima di questo sei stato notato dal Maestro Uto Ughi, che ricordo ne serbi?

“Era la prima volta che mi sentì, e poi casualmente, tramite un amico, ho scoperto che parlò di me al Tg1.”

Hai fondato anche l’Orchestra Novi Toni Comites…

“L’orchestra Novi Toni Comites è nata nel 2010 come un’orchestra di professionisti del nord Italia. Ho recuperato vari elementi di svariate realtà torinesi, ed abbiamo realizzato diversi eventi, Varese, Modena, Bordighera, Roma…da quest’anno, abbiamo pensato di dare vita ad una realtà giovanile, perchè bisogna puntare sui giovani e fare in modo che non sia come per i complessi ‘mordi e fuggi’, bensì una realtà fatta da persone che condividano le iniziative e che procedano assieme per altri cent’anni! Nasce da giovani per i giovani e cresce unitariamente.”

Ho percepito una entusiastica accoglienza da parte del tuo pubblico.

“Si, devo dire che inizia ad esserci un bel gruppo di affezionati al progetto.”

Ritengo che sia anche più complicato dato il tipo di musica…

“Ovviamente si sta rischiando che la musica classica scompaia, perchè i giovani non sono più coinvolti nella musica classica! Sono appassionati di generi completamente differenti, rispettabili, ma va a finire che la musica classica, molto più completa come stile, che va avanti dal Medio Evo, dal Rinascimento, e racchiude tutta una tradizione, vada a sparire.”

Quali autori ama eseguire in modo particolare?

“Un po’ tutti, in particolare Bach, Vivaldi, Paganini, Čajkovskij, Mendelsson, Beethoven…”

Tempo libero ne resta?

“Be sì, esco con gli amici, e comunque cerco di concentrare i concerti nel fine settimana. E’ altresì vero che gran parte delle mie giornate sono dedicate a suonare, all’organizzazione dei concerti…mettere assieme 23 persone non è semplice. Vedersi, provare…poi ci sono pure i miei studi di Diritto, anch’essi importanti, e la mia carriera personale. Ultimamente quello che mi impegna maggiormente è il progetto che ha bisogno di risorse, di essere conosciuto, c’è bisogno di sensibilizzare l’opinione pubblica.”

Progetti futuri?

“Continuare a portare avanti questo progetto, che può migliorare, ma abbiamo bisogno innanzitutto di risorse e di pubblicità e di un maggiore contatto con i giovani per poter andare avanti professionalmente.”

Che festività saranno le tue?

“Riceverò un premio in Campidoglio nella Sala della Protomoteca, da parte dell’Accademia Belli, il 15 Dicembre, poi sarò ospite a TV 2000 con un piccolo complesso d’archi, la puntata, probabilmente, sarà trasmessa per Natale. Il 5 Gennaio sarò in Liguria, da solo però, e poi mi dedicherò full time al concerto che terremo a Roma nel mese di Febbraio.”

Un sogno da realizzare?

“Già si sta in parte realizzando, serve solo una marcia in più che dia stabilità all’iniziativa…non un mordi e fuggi che non lascia alcun risultato.”

 

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