Summer Love Party-California 1967.

La festa con tanta voglia di fiori, ricordi, musica, colori di tempi spensierati, è stata perfettamente organizzata, Lunedì sera, da Sara Iannone al 683 di Via Salaria.

L’estate è la stagione del cuore, della leggerezza, delle corse a piedi nudi, del mare, della musica, dei ricordi….

Al 683, noto locale sulla Salaria a Roma, Lunedì scorso si è svolto il Summer Love Party-California 1967, organizzato da una ‘padrona di casa’ perfetta, Sara Iannone, una delle più brillanti organizzatrici di serate nella capitale. Quale occasione migliore se non quella di ricordare gli anni ’60, quelli dei ‘figli dei fiori’, dei Beatles, della ripresa economica, dell’allegria!

Uno stuolo di amici della Iannone e Vip sono accorsi per questa serata sotto le stelle. Vestiti originali, coroncine di fiori, pantaloni a zampa di elefante, frange e quant’altro, sono stati accompagnati dalle note del maestro Reo Confesso che ha coinvolto tutti in entusiastiche danze.

Aperitivo, cena e torta finale hanno fatto da cornice ad una serata ben riuscita che si è conclusa con un gradito omaggio a tutte le signore presenti.

La stilista di origine tunisina, Zina Bensalem, ha presenziato con uno stand adorno delle sue multicolori creazioni: borse, collane, sandali, foulards…letteralmente andati a ruba.

Numerosi gli amici di Sara, intervenuti: Adriana Russo, Elena Russo, l’attore Pippo Franco accompagnato dalla gentile consorte, Amedeo Goria, Nadia Bengala, Franco Oppini e Ada Alberti, Eleonora Vallone, la giornalista Maria Rosaria Sangiuolo, la contessa Erika Emma Fodre, il Principe Landolfo Rufolo di Ravello, la scrittrice Maria Pia Cappello e molti altri.

Suggestiva la location situata nel cuore della città di Roma sulla Via Salaria a pochi passi da Villa Ada, immersa in un ampio giardino di circa 10.000 mq attorno all’antica Torre Salaria, costruita sul mausoleo di Caio Mario.

Nel Medioevo, una serie di torrette con funzione difensiva giurisdizionale e di avvistamento controllava il primo tratto della via Salaria sino al ponte sull’Aniene. Di questi antichi presidi rimane solo questa alta torre visibile immediatamente al di là di ponte Salario, sulla sinistra della via. La torre si innalza sui resti di un sepolcro romano. Del mausoleo, che nel corso del tempo ha subito numerose spoliazioni, oggi si conserva solo il nucleo cementizio, ed alcune porzioni del suo rivestimento originario in opera quadrata realizzata con blocchi di travertino. La vedetta, utilizzando la tomba romana come basamento, svetta vistosamente per la sua caratteristica costruzione in scaglie di selce, che trova altri confronti nella Campagna Romana, come la meglio nota Torre Selce, lungo la via Appia. Per la sua costruzione furono riutilizzati frammenti di alcuni basoli dell’antico tracciato della via Salaria e di marmi e travertini della tomba, che vennero disposti a formare un’alta fascia di avvistamento.

Una magica serata per festeggiare un periodo indimenticabile e per salutare un po’ di amici prima delle vacanze estive.

Foto: Luigi Giordani e Marco Bonanni

 

 

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