Tatiana Melnik e Bakhtiyar Adamzhan in Le Corsaire (pas de deux, II atto).

Il pas de deux de Le Corsaire è uno dei più famosi di tutto il repertorio del balletto classico.

L’ ukraina Iana Salenko e Bakhtiyar Adamzhan, stelle della danza, sono gli straordinari interpreti del celebre passo a due tratto da “Le Corsaire” con la coreografia di Marius Petipa.

Il balletto, basato sul poema “Il corsaro” (The Corsair) di Lord Byron (1814) e musicato da Adolphe Adam, debuttò il 23 Gennaio 1856 all’Académie Royale de Musique di Parigi.

Un grande spettacolo quello dei due danzatori, all’interno della rassegna Les Étoiles Gala Internazionale di Danza con la direzione artistica di Daniele Cipriani.

Deliziosa scoperta Bakhtiyar Adamzhan (Teatro dell’Opera di Astana) i cui salti, elevazione e potenza, hanno totalmente conquistato il cuore degli stupiti spettatori. Tutta la sua esplosiva potenza e versatilità è emersa nel pas de deux portato in scena: accompagnato dalla perfetta Tatiana Melnik (Hungarian State Opera), che è stata sua brillante partner anche nel passo a due dal III atto del Don Chisciotte. Il lavoro di piedi e la velocità nella variazione della Melnik ha tolto il fiato ai presenti, così come la variazione maschile di Adamzhan e la coda conclusiva, che è risultato il pezzo più acclamato dagli spettatori completamente in visibilio.

Il pas de deux de Le Corsaire è uno dei più famosi di tutto il repertorio del balletto classico. Viene interpretato nel repertorio di quasi tutte le compagnie di balletto, grandi e piccole, da ballerini di formazione classica, da studenti avanzati alle prime ballerine e danzatrici premier. Questo duetto spettacolare è il preferito dal pubblico ogni volta e ovunque venga ballato.

Le Corsaire ha subito molte revisioni in Russia, tra cui quelle di Jules Perrot (1858), Marius Petipa (1858, 1863, 1868, 1885, e 1899), Aleksandr Gorskij (1912), Agrippina Vaganova (1931), Pëtr Gusev (1955), Konstantin Sergeev (1972, 1992) e Jurij Grigorovič (1994).

Durante il XIX secolo la partitura di Adam aveva già visto un considerevole aumento di musica addizionale e all’inizio del XX secolo si erano già aggiunti sei compositori diversi: Cesare Pugni, il granduca Pietro II di Oldenburg, Léo Delibes, Léon Minkus, il principe Nikita Trubeckoj e Riccardo Drigo.

Nel ventunesimo secolo Le Corsaire venne rappresentato fondamentalmente in due versioni. In Russia e in Europa, la versione di Pëtr Gusev del 1955, in America e in alcune parti dell’Europa occidentale, la versione di Konstantin Sergeev del 1973. Spesso però vengono presentati come pezzi a parte i suoi brani più famosi: Le jardin animé, il Pas d’esclave, il Grand pas de trois des odalisques e il celeberrimo Pas de deux.

Le Corsaire fu allestito in Russia dal grande maître de ballet Jules Perrot per il Balletto Imperiale (oggi Balletto Mariinskij) per mettere in risalto le doti della ballerina Ekaterina Friedbürg. L’allora giovane Marius Petipa interpretava la parte di Conrad. Perrot sostanzialmente riprese la coreografia originale di Mazilier mentre Petipa, che contribuì all’allestimento del balletto, riscrisse alcune delle danze originali, tra queste il Pas de Éventails del primo atto (nel quale Medora e sei corifee creano un effetto “coda di pavone” con grandi ventagli) e la Scéne de Seduction.

Per la produzione del 1858, Petipa aggiunse un pas de deux, preso dal suo balletto del 1857 La Rosa, la Violetta e la Farfalla, un lavoro scritto sulla musica del granduca Pietro II di Oldenburg. Questo Pas fu aggiunto soprattutto per la ballerina Ljubov’ Radina, che danzò il ruolo di Gulnare e diventò famoso con il titolo di Pas d’Esclave, un Pas d’action drammatico in cui il mercante di schiavi Lankendem mostra agli altri mercanti la splendida schiava Gulnare per venderla.

Jules Perrot se ne andò dalla Russia nel 1858 e Petipa diventò l’assistente del Maître de Ballet del Balletto Imperiale Arthur Saint-Léon. Alla morte di Saint-Léon, nel 1870, Petipa prese il suo posto come Maître de Ballet mantenendo la posizione fino al 1903.

Nel 1863 Petipa presentò una versione completamente nuova de Le Corsaire, allestita soprattutto per la moglie, la Prima Ballerina Marija Surovščikova. Per questa produzione Petipa commissionò nuova musica al primo compositore del Balletto Imperiale, Cesare Pugni. Tra le aggiunte di Pugni notiamo la Mazurka dei corsari del secondo atto, balletto che compare ancora nelle moderne produzioni.

Per l’edizione del 1863, Petipa ampliò il Pas des Odalisques del secondo atto. Originariamente il Pas era solo un valzer di Adam, ma Petipa decise di farlo diventare Pas de Trois nella forma classica composta da Entrée, 3 variazioni e una coda). Il valzer originale di Adam diventò l’Entrée, per le prime due variazioni e la coda si usò musica originale di Pugni, mentre la terza variazione, trasferita da un’altra scena, era di Adam, originalmente scritta per una variazione di Gulnare. Il Grand Pas è danzato ancora oggi.

Quattro anni più tardi a Parigi, Joseph Mazilier uscì dal suo ritiro per montare di nuovo Le Corsaire per la famosa ballerina tedesca Adèle Grantzow e per celebrare l’Esposizione Universale.

Mazilier coreografò ex novo l’intero balletto aggiungendo un Grand Ballabile su musica di Léo Delibes, creato apposta per la Grantzow, noto a quel tempo con il nome di Grand Pas des Fleurs. Il debutto del balletto avvenne il 21 Ottobre 1867 ed ebbe un successo ancora maggiore della prima produzione. Questo sarebbe stato l’ultimo lavoro di Mazilier per il balletto poiché morì di lì a poco, il 18 aprile del 1868. Dopo 81 rappresentazioni, il balletto, alla partenza della Grantzow, fu tolto dal repertorio dell’Opéra e non venne mai più rappresentato sulle scene parigine.

Mentre danzava Le Corsaire a Parigi, Adèle Granztow fu invitata a San Pietroburgo. Per l’occasione Petipa montò un allestimento totalmente nuovo del balletto nella speranza di ottenere lo stesso successo di Parigi. La Grantzow garantì che avrebbe danzato il Grand Pas de Fleurs e aiutò Petipa nel montare la coreografia di Mazilier ma fu molto stupita quando vide i consistenti cambiamenti fatti da Petipa. Non solo, egli cambiò anche il nome del pezzo in Le Jardin Animé, ed è con questo nome che il balletto è arrivato fino a noi. Le Corsaire debuttò all’inizio del 1868 ed ebbe così tanto successo che altre rappresentazioni di altri balletti dovettero essere cancellate per soddisfare le richieste del pubblico.
Nel 1885, Petipa presentò la terza revisione de Le Corsaire creata espressamente per la ballerina Evgenija Sokolova. Il coreografo rifece tutto ancora una volta e aggiunse dei brani di Léon Minkus (Primo Compositore del Balletto Imperiale di San Pietroburgo) al pezzo de Le Jardin Animé in sostituzione di quelli di Delibes.

L’ultima revisione di Petipa, e invero la più importante, venne fatta nel 1899 espressamente per la Prima Ballerina Assoluta Pierina Legnani che danzò Medora con Ol’ga Preobraženskaja nella parte di Gulnare e Pavel Gerdt in quella di Conrad.

Tatiana Melnik è la prima ballerina del Balletto Nazionale Ungherese. In precedenza ha fatto parte del Balletto Stanislavskij. Membro dell’Opera di Stato ungherese dal 2015 come Prima ballerina.
Istruzione e formazione: Accademia di coreografia, Perm (2006)
Concorsi: Concorso internazionale di balletto “Arabesque”: III. premio (2012) International Ballet Competition, Mosca: II. premio (2013)Attività professionale: Russian State Ballet, VM Gordeev (2006-2013) Stanislavsky e Nemirovich-Danchenko Moscow Academic Music Theatre (2013-2015) – solista.

Bakhtiyar Adamzhan Primo ballerino della Compagnia dell’Opera e del Balletto di AstanaNato nella città di Sary-Ozek nella regione di Almaty, si è formato presso l’Almaty Choreographic College intitolato a AV Seleznev (2003-2011). Dal 2011 al 2013 è stato solista presso l’Abay State Academic Theatre of Opera and Ballet. È entrato a far parte dell’Astana Opera come solista nel 2013 ed è stato nominato solista principale nel 2015. Danza ruoli principali in balletti tra cui Spartacus, Lo Schiaccianoci, Notre-Dame de Paris e Don Chisciotte. Bakhtiyar ha vinto numerosi premi, tra cui Gran Premi alle competizioni di balletto di Istanbul (2016), Seoul (2016), Astana (2016), New York (2017) e Mosca (2017).

Paola Sarto

Foto: Massimo Danza

 

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