Terminate le riprese del cortometraggio “My Dolly” per regia di Fabio Schifino.

Le riprese, interrotte a causa della pandemia, sono terminate da pochi giorni, con il montaggio e finalmente pronto per essere presentato ad importanti Festival.

Il cast assieme al regista Fabio Schifino e, al centro, l'ufficio stampa Francesca Piggianelli

Fabio Schifino, fotografo, regista e documentarista, si è cimentato dietro la macchina da presa con vari lavori, tra cui l’ultimo, “Alaska”. L’autore si dedica come regista alla narrazione cinematografica, il desiderio di raccontare con i 24 fotogrammi al secondo, espande un processo iniziato con la fotografia.

Dichiara il regista: “Un progetto a cui tengo molto, e che, con la produzione esecutiva APcineproduction, sono riuscito a finire. Un progetto a cui hanno preso parte persone speciali come il direttore della fotografia Sebastiano Nino Celeste, che si è messo in gioco con la sua grande umanità, l’attrice Antonella Ponziani con la sua magistrale recitazione, la piccola Giulia Roberto, una rivelazione, ma anche alcuni attori di grande spessore come Pietro Angelo Siri Pozzato, Gianni Franco, Massimiliano Dau, la partecipazione di Elena Tommasi Ferroni il montatore Federico Greco la costumista Paola Nazzaro, le musiche di Eugenio Picchiani.”

Note di regia

“My Dolly” è un cortometraggio che ha lo scopo e il desiderio di smuovere le coscienze di ogni essere umano, che crede, che oltre alla sua attuale miseria o debolezza esistenziale, non ci possa essere nessuna azione e reazione, dimenticando le molteplici possibilità che la vita ci offre. Un cortometraggio scritto con una penna di stile positivo e risolutivo, dove la purezza di una ragazzina che subisce gli effetti negativi della violenza del padre nei confronti della madre, riesce, rifugiandosi nelle più deliziose fantasie, a dare alla madre una chiave di lettura diversa da quella che si impone di vivere. Durante il suo viaggio fantastico incontra un bambolaio che nel riparare le bambole ripara piano piano anche il suo cuore e quello della madre, dando la possibilità di vedere la parte più brillante di questa magica esistenza, un viaggio catartico, dove il bambolaio assume le sembianze del deus ex machina, grazie a questi elementi magici, che nel cortometraggio vivono in parallelo gli elementi drammatici, si riesce a cogliere tutto il coraggio, e il desiderio di un essere umano che attraversa la via del cambiamento, un cambiamento possibile a tutti. Il cortometraggio prodotto da Fabio Schifino, Pietro Angelo Siri Pozzato, è stato realizzato ad Ostia ed in varie location di Roma.

Si ringrazia per la collaborazione Cibevo Srl, Vinile di Roma e tutti coloro che hanno partecipato.

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