“Tre angeli per Sara e Gabriele”.

I giovanissimi alunni della scuola Primaria di Pignataro Interamna hanno realizzato un cortometraggio, presentato Lunedì 28 Gennaio nella sala del Municipio del paese, dedicato a Gabriele Sonnino, salvato assieme alla sorellina, durante i rastrellamenti del ghetto ebraico di Roma, il 16 Ottobre 1943, da un coraggioso lattaio, che li spacciò per suoi figli.

La Shoah, le leggi razziali, le deportazioni….l’orrore. E, dal 2005, una Giornata della Memoria, dedicata a questo evento di portata gigantesca e di devastazione, per non dimenticare. Soprattutto, per fare in modo che questa, considerata una delle parentesi più nere della nostra storia, non si ripeta di nuovo.

La Giornata della Memoria è divenuta una ricorrenza internazionale che viene celebrata ogni anno il 27 Gennaio al fine di commemorare le vittime dell’Olocausto.

Stabilita, come accennato, il 1° Novembre del 2005, nel corso della 42° riunione plenaria dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione 60/7, la riunione fece seguito ad una sessione speciale che si era invece tenuta il 24 Gennaio 2005, giorno in cui la stessa Assemblea celebrava il 60esimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento e, di conseguenza, la fine dell’Olocausto. Questa data è particolarmente significativa, perché il 27 Gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, che marciavano in direzione della Germania, impegnate nell’offensiva Vistola-Oder, entrarono ad Auschwitz per liberarla.

Tra i tanti modi di dire no all’occupazione nazista ci fu anche quella di nascondere e proteggere gli ebrei. Ci furono italiani che per questo rischiarono e talora persero la vita. Il Giorno della Memoria è anche l’occasione per ricordarli.

Tanto enorme è quanto avvenuto dietro i cancelli dei campi di sterminio che chi se li è lasciati alle spalle, vi ha reagito cercando l’oblio. “Chi è stato ferito rimuove il ricordo per non rinnovare il dolore; chi ha ferito ricaccia il ricordo nel profondo per liberarsene, per alleggerire il suo senso di colpa”, scriveva Primo Levi nel suo “I sommersi e i salvati”.

Ma ripeto, la memoria storica, ricordare e far conoscere alle giovani e future generazioni le atrocità subite non solo dagli ebrei, ma anche da omosessuali e chiunque non fosse considerato “puro”, non bisogna tacerle, MAI!

Ci sono, tuttavia, maniere e modi per raccontare la storia ed insegnarla. Tantissimi protagonisti, tra i sopravvissuti, hanno narrato, attraverso un’analisi fondamentale, la storia dei lager, ovvero dell’umiliazione, dell’offesa, della degradazione dell’uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.

Quest’anno, c’è stato un modo “nuovo”, alternativo, meno “invasivo” per raccontare questo dramma dell’umanità, attraverso un cortometraggio realizzato dai bambini, sì, proprio così, bambini della Scuola Primaria di Pignataro Interamna, suggestivo paese a sud di Cassino, in provincia di Frosinone. Quì, il tempo sembra procedere lentamente, piacevolmente, amabilmente. Si respira ancora un’aria di umanità, fratellanza, affetto ed amicizia. I paesi, del resto, camminano a ritmi meno stressanti delle grandi città, tutto si vive con una maggiore consapevolezza ed armonia. Ci si saluta per strada e si gode del luogo pittoresco e delle piccole bellezze che offre un posto di questo genere.

Tornando ai nostri piccoli amici, occorre fare un salto a ritroso. Un anno fa, LF pubblicò, proprio in occasione del Giorno della Memoria, l’intervista a Gabriele Sonnino, un amico di religione ebraica, che ci raccontò la sua storia e la salvezza sua e della sorellina Sara, ad opera di un coraggioso lattaio, Francesco Nardecchia, del Ghetto di Roma, durante i rastrellamenti del ’43. Recentemente sono stata contattata dall’insegnante, ora in pensione, Francesca Caruso, che dopo un’accurata ricerca per avere notizie su Gabriele, si imbattè nella mia intervista, spiegandomi che i bambini di questa Scuola Primaria erano stati colpiti in particolar modo proprio dalla vicenda di Gabriele e della sorellina, forse anche perchè ci fu un lieto fine. La signora Caruso aggiunse, inoltre, che i bambini avevano realizzato un cortometraggio in cui si raccontava l’intera storia. Io commossa, felice ed anche un tantino orgogliosa, ho messo in contatto la signora Caruso e Gabriele Sonnino. Il resto è il vivido diario di una giornata memorabile che ha avuto luogo Lunedì 28 Gennaio proprio nel paesino di Pignataro Interamna.

Giunti nel Municipio del paese, alle 11.00 in punto, è iniziato un incontro davvero sentito e commovente, inusuale, un vero dialogo tra generazioni, denso di emozioni contrastanti!

Alla presenza del Sindaco di Pignataro, Benedetto Murro, a Ida Colandrea, Dirigente Scolastica I.C. San Giorgio a Liri, ad Anna Maria Blasi, coordinatore Classe V-Sc. Primaria, a Francesca Caruso, esperta nelle tematiche sulla Shoah, ed ovviamente, ai protagonisti della giornata, Gabriele Sonnino ed i piccoli studenti, coordinati da Silvia Nardelli insegnante di Scuola Primaria di Pignataro Interamna, ha preso il via un dibattito davvero sentito. Tutto, seguito dalla proiezione del corto “Tre Angeli per Sara e Gabriele”.

LF ha avuto il grande privilegio di potersi relazionare, come ospite, in questo memorabile convegno. Mi piace ricordare che le ricerche per effettuare il corto sono state a cura di Anna Maria Blasi e Nadia Meta, e le riprese ed il montaggio a cura di Silvia Nardelli. Altre riflessioni ci sono state donate dallo storico Enzo Longo.

Abbiamo visto in un silenzio “composto” il corto, recitato, tra l’altro, interamente dai bambini. Le immagini, di un bianco e nero antichizzato, rendono perfettamente l’idea dei tempi e del dramma consumato in quelle ore angoscianti, risoltosi, fortunatamente bene.

I provetti attori ci hanno mostrato un lato più delicato, sensibile e non marcato da atrocità, di raccontare la storia, anche quella più funesta. Una narrazione leggera per mostrare le vicende di Gabriele e Sara. Una storia, come si dice, ad “altezza di bambino”, ossia, avendo ben presenti le psicologie dei piccoli e le loro reazioni davanti a pericoli che trascendono la loro età. Il corto si pone dunque come un importante veicolo di trasmissione del ricordo e della conoscenza, sempre, visto dalla loro parte però.

Alla fine devo confessare, eravamo tutti commossi, felici per aver presenziato a questa giornata! Questi bimbi, con la loro freschezza, spontaneità, sincerità ed innocenza, hanno insegnato a noi adulti la loro maniera di ricordare. Del resto, a ben pensarci, sono i bambini che ci mostrano le vie dell’amore…

Che dire… se non esprimere tutta la mia gratitudine per intero.
La Giornata della Memoria è stata indetta per non dimenticare… Bè, neppure io potrò dimenticare tutti questi bambini che con grande entusiasmo ci hanno accolti, e che sono riusciti ad “imbastire” questo corto, con grande profondità d’animo, gettando, in questo modo, le basi per una strada armoniosa fatta di nobili obiettivi. Grazie anche a genitori ed insegnanti che hanno saputo trasmettere loro l’essenza del vivere in pace con i nostri simili ed anche con coloro che sono “differenti” da noi.

Siamo tornati a casa con un pezzetto di ricchezza in più, quella del cuore e dell’anima, e lo stesso Gabriele Sonnino, felice e commosso…come un bimbo!

Un ringraziamento speciale va anche al ristorante “Joe’s” che, a coronamento di questa magnifica mattinata, ci ha accolti con grande calore ed affetto per la degustazione di uno squisito pranzo.

Alunni Classe V- A.S. 2018/2019

Aceti Christian

Caravaggi Davide

Carlomusto Vittoria

Castrichino Federica

Cerbone Diletta

Cicillini Antonio

Curcio Marika

Evangelista Gianmaria

Forlini Maria

Iacovone Damiano

Macario Chiara

Nardoianni Luca

Sacco Aurora

Sardelli Annamaria

Foto: Silvana Di Mascio

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