“Tutta mia la città”.

...ed uscii a riveder la "Luce".

Roma… con i suoi scorci, i viottoli, i ciottoli millenari, le innumerevoli fontane, le piazze, le chiese… Roma… che ci racconta di illustri personaggi locali o di passaggio che la hanno declamata o visitata decenni addietro… Roma… unica, meravigliosa, speciale, luminosa anche con il grigiore del cielo… Roma… che in ogni angolo ci narra una storia avvincente, che si mira come si potrebbe guardare un quadro! Roma… desolata, silenziosa, deserta, in un clima unico, surreale, che mai si poteva neppure immaginare con la più fervida delle fantasie! Il Covid19 l’ha resa “sola”, “abbandonata”, irreale ma, al contempo, colma di fascino e, oserei dire, di romanticismo. Sarò sentimentale, nostalgica, sdolcinata, ma Roma mi è mancata per la bellezza di due mesi e mezzo…! Tempo che ci ha voluti chiusi in casa in quarantena, a causa di un maledetto virus che ci ha “contaminati”, impauriti e terrorizzati. Un microorganismo che, a macchia d’olio, ci ha privati delle intere nostre vite, per alcuni, in senso fisico, per altri in senso di attività produttive, socializzazioni, equilibrio mentale!

A me la mia città non era mai “mancata” come ora!!! Sarà che le cose “comandate”, imposte, obbligate mi hanno sempre cagionato grande prostrazione psicologica… la libertà non ha prezzo, lo so da tempo, ma in questo lockdown l’insofferenza si è palesata sempre più violentemente… E così, appena ci è stato dato un pizzico di libertà maggiore (semivigilata, come la chiamo io!), non ho resistito ad andare a salutare Roma. La curiosità di vederla in una condizione che difficilmente (e lo spero) si ripeterà, era immensa… Deserta, in letargo, con la natura che si è risvegliata al posto del caos cittadino, dello smog, della confusione… perchè, se avete notato, l’aria profuma, il verde pare ancora più rigoglioso!

Ho avuto una percezione variegata nel rimirare Roma: da un lato, il piacere immenso nel vederla così sgombra e libera mi ha procurato infinita gioia, felicità anche emozione, è come se avessi ritrovato la mia totale libertà, spirituale e mentale, vagando a mio piacimento da Trinità dei Monti a  Piazza di Spagna, da Fontana di Trevi al Pantheon, da Piazza Navona a Campo de’ Fiori, da Piazza del Popolo a Via Margutta… ho goduto di tutte queste magnificenze come se fosse la prima volta, in solitaria! Dall’altro lato, certo, un clima surreale, neppure su un set cinematografico avrebbero potuto isolare in quel modo strade e viuzze intere… In più di un’occasione ero assorta sui miei passi ed i miei pensieri… Tutto sbarrato, attività che, come naufraghi, sono alla disperata ricerca di uno scoglio al quale appigliarsi, devono, ne hanno bisogno come l’ossigeno. Le serrande calate appaiono come muti personaggi chiusi nella propria solitudine in un collettivo coprifuoco, e quei pochissimi bar o gelaterie aperte sembrano aver “sete” di allegria, di ottimismo, di speranza nel futuro, perchè devono andare avanti e superare questa tempesta in mare aperto… Così un caffè da asporto diventa uno scambio di opinioni con il gestore che unico, in Piazza del Pantheon, ha riaperto un famoso bar… l’allegria, però, gli è rimasta e questo lo rende ai miei occhi un “valoroso”! E poi una gelateria Lindt, che per i palati più golosi come il mio, è sembrata una tappa obbligata… Che voglia di gelato troppo a lungo sopita! Bello sentire nuovamente quei sapori che tanto amo e apprezzo, sin da piccola. La gente, pochissima, sembra quasi spaesata, sbalestrata, disorientata… “imbellettata” con le mostruose ‘museruole’… una cosa più grossa di noi si è annidata, con una forza dirompente!

Ma la “mia” città è rimasta intatta nella sua bellezza, nel suo fascino, nella sua storia millenaria… è stata “piegata” ma non spezzata e, seppur a fatica, riemergerà da questo momento drammatico e doloroso…magari con una maggiore consapevolezza, con una rinnovata comprensione ed il buon senso di aver capito che se niente sarà come prima tutto può avvenire in un rinnovato splendore! Spero che da questa esperienza la collettività tragga almeno qualche insegnamento positivo e costruttivo, altrimenti tutto sarà stato vano! Me lo auguro con tutto il  cuore!

Coraggio Roma!

Foto: Loredana Filoni

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