“Tutta un’altra vita”.

Esce oggi, in tutte le sale, il nuovo film diretto da Alessandro Pondi, "Tutta un'altra vita", che vede, nei panni di un tassista insoddisfatto, un grande Enrico Brignano, affiancato da due splendide attrici quali Ilaria Spada e Paola Minaccioni.

Desiderio di cambiamento, voglia di identificarsi con altri al di fuori di noi, sognare, magari una vincita milionaria al Superenalotto, che risolverebbe il mutuo trentennale, bollette insolute e pure una bella vacanza!!! A chi non è mai capitato??? Di certo non ad Enrico Brignano, protagonista del nuovo film “Tutta un’altra vita”, in sala da oggi, che ieri, in una gremita conferenza stampa, ha affermato senza alcuna esitazione: “Se avessi una settimana di tempo per vivere la vita felice di un’altra persona, vivrei esattamente la mia!” Onore al merito, aggiungo io!

Alessandro Pondi è alla regia di “Tutta un’altra vita”, una commedia che vede protagonista, appunto, Enrico Brignano assieme ad Ilaria Spada, Paola Minaccioni, Maurizio Lombardi, Monica Vallerini, Daniela Terreri, Gabriele Lustri, Giordano Di Cola, Rossella Brescia e la partecipazione di Paolo Sassanelli e Giorgio Colangeli.

Gianni è un tassista romano con una routine consolidata.
Ha una moglie e due figli e sogna di vincere la lotteria per cambiare il suo quotidiano scialbo e sempre uguale, incapace com’è di modificare il flusso della sua vita.
E quando una coppia benestante, in partenza per una settimana alle Maldive, dimentica nel suo taxi le chiavi della loro meravigliosa villa da mille e una notte, Gianni azzarda: si impossessa della villa e della vita del suo proprietario, finendo in una giostra di emozioni mai vissute prima che culminano nell’incontro inaspettato con Lola, un sogno di ragazza, che vede in lui un vincente e che gli sconvolge l’esistenza.
Gianni diventa un’altra persona e quella con Lola è davvero ”Tutta un’altra vita”… e sarebbe pronto a mollare tutto per lei se non fosse che al termine della settimana di vacanza i legittimi proprietari devono pur tornare alla villa…!

“Tutta un’altra vita” esce oggi, 12 Settembre 2019 distribuito da 01 Distribution, per la regia di Alessandro Pondi e la sceneggiatura di Alessandro Pondi, Paolo Logli, Riccardo Irrera, Mauro Graiani.

Il film scorre veloce, in maniera fluida e leggera. Ho riso parecchio, ma non mi sono solo divertita però, bensì ho percepito anche una storia atta a far riflettere, sia sulle dinamiche della vita di coppia, sulle incomprensioni, piccole o grandi che siano, sia sulle diffcoltà economiche della vita odierna che ci chiede soldi, opulenza, agiatezza, “facciata” esteriore, e che, sovente, sfocia in superficialità, quasi un must, che costringe a volere sempre di più, a cercare quell’ambiente patinato riservato solo a pochi…!

Bravissimi tutti gli interpreti, sia nelle grandi scene che nelle sfumature di quelle minori… Tutto viene dettagliatamente sviluppato, sembra di viverle le due simpatiche ore della visione del film! Del resto, Enrico Brignano non è solo un “animale” da palcoscenico, anche la cinepresa, da qualche tempo a questa parte, non ha segreti per lui…!

Ilaria Spada, oltre che sexy e spumeggiante interprete, si è rivelata una talentuosa ed armoniosa ballerina, ma anche Daniela Terreri, oltre all’ottima recitazione, non se la cava tanto male in fatto di ballo!

Paola Minaccioni, sempre piena di verve comica, non disdegna neppure un lato più empatico grazie ai piccoli drammi familiari che emergono dalla narrazione.

Brignano alla conferenza stampa di presentazione del film ha aggiunto che fare questo film è stata una sfida interessante, soprattutto per un aspetto del suo mestiere, quello dell’improvvisazione. “La più grande soddisfazione per un attore che fa ridere grandi folle, è avere la possibilità di fare qualche piccola citazione, come in questo film, perché le storie in fondo poi si assomigliano. E’ come fare un quadro, non avendo un murales, ma pochi centimetri di spazio. In fondo la Gioconda è piccola ma è il nostro quadro più importante. Uno come me deve trovare nella sfumatura, il gusto per l’improvvisazione, che può arrivare al primo ciak o all’ultimo. Nella società di oggi è più importante essere o apparire? In questo film il personaggio s’interroga sulla sua vita, sulle soddisfazioni e frustrazioni, allora rubare la vita di un altro è un po’ come sfidare il destino, per capire quello che ti mette davanti. Il protagonista è un uomo qualunque, che riesce a barcamenarsi nella vita di tutti i giorni”. Aggiunge ancora Brignano: “Le scene drammatiche mi hanno interessato più di quelle comiche. Poi ho incontrato il regista a cui ho detto, più è difficile la scena, più mi diverto, ma io non sono un attore che dopo ogni scena controlla sul video per vedere come è venuto. Lascio al regista la responsabilità di scegliere e montare. A proposito di scene drammatiche, quella finale fatta con Paola Minaccioni, in realtà è stata la prima in assoluto che abbiamo girato dentro una piccola cucina, dove era difficile girarsi, è la sequenza più drammatica del film, perché sono le dinamiche classiche di una coppia, che conosciamo, perché sono le nostre o quelle di amici. E queste situazioni di confusione di identità io le conosco bene. Poi, in didascalia ho visto che dovevo anche ballare….Immediatamente mi è balenata nella mente la scena di “Fantasia” di Walt Disney in cui gli ippopotami ballano con il gonnellino! Devo dire che la cosa che mi ha fatto dormire sonni agitati, non è stata quella di guidare la Multipla in estate senza aria condizionata, ma la danza…!!! Poi, invece, ho incontrato Ilaria Spada, che letteralmente volteggia, quindi è stato facile ballare con lei, anche perchè è simpatica e sorridente, battute a raffica, al punto che ho consigliato ad Alessandro di prenderla come sceneggiatrice.”

Paola Minaccioni di rimando: “Prima di tutto vorrei fare i miei complimenti agli sceneggiatori di questo film, perchè noi attori possiamo lavorare solo se c’è una buona scrittura. E’ un film in equilibrio, con un approfondimento di tutti i personaggi in cui ciascuno di noi può identificarsi, ogni scena del film è stata lungamente discussa, abbiamo lavorato sui colori e la psiche dei nostri personaggi. Lavorare con Enrico è stata una scoperta pazzesca, anche se avevamo già lavorato assieme…però non avevamo scene assieme. Quì ci siamo confrontati, ho trovato in lui un grande attore. Dovete sapere che quando si lavora con un simile attore, molte volte si teme che sia una persona che vuole schiacciare gli altri, invece lui è stato un grandissimo compagno di lavoro, ha dimostrato generosità, ci siamo concentrati senza giudicarci e quindi sono felicissima di essere stata in questo cast a cui tengo molto!”

Ilaria Spada è così intervenuta: “Con Enrico praticamente ci siamo conosciuti in sala da ballo, quindi molto da vicino. Paola già la conoscevo, anche in un altro ruolo ero l’amante di suo marito! Anche io avevo l’idea che lavorare con Enrico Brignano potesse essere “rischioso”, invece mi ha sorpresa, è un uomo umilissimo, molto carino, ed è bello tutto questo, perchè quando c’è affetto e stima, che a mio avviso sono doni, si lavora a proprio agio. Devo dire che ci siamo divertiti molto! Abbiamo ripetuto molte volte le scene, anche di notte, nell’acqua fredda, ma c’era comunque l’atmosfera giusta per lavorare al meglio!”

Daniela Terreri: “Enrico mi ha aiutata tantissimo durante le riprese… ed è stata una gioia fare questo film. Grazie ad Alessandro, con cui ho avuto già altre esperienze.”

Monica Vallerini: “Io interpreto Marta, la moglie di Temistocle (Paolo Sassanelli), i proprietari della villa in cui Gianni vivrà per una settimana ed avrà il suo stacco. E’ stato molto divertente, a parte, come già detto, i 50 gradi dell’abitacolo dell’auto, ed il regista che mi teneva un’ora con i finestrini chiusi! Ma ne è valsa la pena! Questo ruolo è il contrario di quella che sono io: una donna con un certo aplomb, salvo poi, ad un certo punto, sbroccare, dopo aver scoperto il tradimento del marito. Mi ha fatto piacere essere in questo clima armonico ed è stata una grande gioia lavorare con dei veri professionisti! Mi auguro che voi vi divertiate come lo abbiamo fatto noi!”

Maurizio Lombardi: “E’ la seconda volta che lavoro con Alessandro, al quale sono molto affezionato! Quì interpreto un bizzarro stilista di moda. Al di là che sono rimasto sorpreso dalla visione del film, perchè Enrico, Ilaria e Paola hanno fatto un minuzioso lavoro, deliziosi nelle piccole cose, molto bravi, la cosa importante è che Alessandro è il nuovo cinema, non è solo un bravo scrittore, è un grande narratore. Quando mi racconta del suo insegnante, Luciano Vincenzoni, mi vengono i brividi! Spero di fare altri film con lui!”

 

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